Archivi del mese: dicembre 2013

Il porto di Cheope tra le scoperte più importanti del 2013

Come ogni anno, Archaeology, il magazine online dell’Archaeology Institute of America, ha stilato la classifica delle 10 scoperte più significative del 2013. Tra queste, spicca l’individuazione del più antico porto del mondo a Wadi el-Jarf, nella costa occidentale del Golfo di Suez. Il porto è datato al regno di Cheope grazie alla presenza di alcuni papiri amministrativi (vedi foto) di cui avevo già parlato ad Aprile, quando erano stati trovati dalla missione franco-egiziana di Tallet e Mahfouz.

Con l’occasione, auguro a tutti voi, per il nuovo anno, vita, forza e salute (anx, wDA, snb)!

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Benvenuti in DJED MEDU!

Dopo un breve periodo d’inattività, torno a scrivere e lo faccio su questo nuovo blog. Così, è giusto che il primo post consista in una lista di brevi notizie dell’ultimo mese. Dicembre è stato caratterizzato da interessanti scoperte e da numerosi rimpatri di antichità fuoriuscite illegalmente dall’Egitto:

  • Durante lavori edili nella zona ovest di Alessandria, sono state individuate due stanze e una vasca da bagno in calcare del periodo tolemaico.
  • Nell’angolo est del Shunet ez Zebih, struttura in mattoni crudi di Abido, alcune giare hanno rivelato resti animali. Più precisamente 3 contenitori avevano ossa di ibis, 3 erano con ossa di cani e 2 con cani ben preservati grazie alla mummificazione.
  • La missione spagnola presso il tempio funerario di Thutmosi III (Tebe ovest) diretta da Myriam Seco Alvarez ha portato alla luce la testa di una statua in granito che raffigura un sovrano non identificato di Nuovo Regno.
  • E’ cominciato il restauro del Museo di Mallawi che era stato assaltato e depredato lo scorso 14 agosto. Saranno di nuovo esposti gli 800 reperti recuperati  dei 1040 che erano spariti. Tra questi, anche il pezzo più prestigioso della collezione, la statuetta di una delle figlie di Akhenaton (vedi foto), ritrovata anche se a pezzi.
  • Tornerà in Egitto, dal Belgio, il busto di una statuetta in faience verde della XXVI dinastia, portata via dal Museo Egizio del Cairo nel 2011.
  • La Francia, invece, restituirà 5 oggetti tolemaici sottratti ai magazzini delle missioni transalpine a Qantara Est e a Saqqara. Si tratta, rispettivamente, di 3 frammenti di statua di vetro in vendita in un negozio di antiquariato di Parigi e due statue in cartonnage finite in una casa d’aste a Tolosa.
  • Gli USA finalmente consegneranno tutte le antichità egizie sequestrate alle dogane negli ultimi tre anni, tra cui due sarcofagi, una collezione di modellini lignei di imbarcazioni di Medio Regno e statuette in calcare del III Periodo Intermedio e Periodo Tardo.
  • Inoltre, sempre negli Stati Uniti, è stata bloccata la vendita a Sotheby’s di altri 23 articoli illegalmente esportati.
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