Archivi del mese: novembre 2016

Ufficiale: a Catania una “succursale” del Museo Egizio di Torino

Source: catania.livesicilia.it

Dopo tante indiscrezioni, finalmente è arrivata la conferma ufficiale: a Catania sarà aperta una sede distaccata del Museo Egizio di Torino. L’idea del sindaco siciliano Enzo Bianco è stata prima accolta dai responsabili dell’istituzione torinese e poi da Dario Franceschini che l’ha definita addirittura “straordinaria”. Il 26 novembre, infatti, il ministro del MiBACT ha visitato i locali di 600 m2 appena restaurati che ospiteranno la collezione, presso il Convento dei Crociferi, e ha firmato la convenzione con il sindaco. Il nuovo museo egizio, in cui saranno esposti reperti originali dai depositi di Torino e copie di alcuni pezzi più famosi, dovrebbe essere inaugurato ad aprile 2017.

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Aggiornamenti sul Luxor Pass

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Source: MoA Newsletter

Dal blog di Jane Akshar, apprendiamo finalmente come procurarsi il Luxor Pass, l’abbonamento di 5 giorni che permette l’ingresso in tutti i musei e le tombe aperte nell’area dell’antica Tebe. Bisogna recarsi presso l’ufficio Relazioni Pubbliche dell’Ispettorato di Luxor (lun-ven, 9:00-16:30) che si trova dietro il Luxor Museum, portando una fototessera e la fotocopia del passaporto. I pagamenti possono essere effettuati solo in contanti con euro o dollari americani, quindi non cambiate tutto quello che avete in lire egiziane!

Come già anticipato, esistono 4 versioni dell’abbonamento, riconoscibili dal colore:

  • ROSSO (200 $ – 180 €): pacchetto completo che include l’accesso alle tombe di Nefertari e Seti I;
  • BLU (100 $ – 90 €): tutto tranne le tombe di Nefertari e Seti I;
  • GIALLO (100 $ – 90 €): la versione per studenti del Pass rosso (nelle immagini fornite dal Ministero delle Antichità, però, questo abbonamento è verde; non è chiaro se ci sia stato un errore nel post o un cambiamento del MoA);
  • VERDE (50 $ – 45 €): la versione per studenti del Pass blu.

 

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“Egyptological Seminars under the Tower”: conferenze di egittologia a Pisa

Logo_GM_final.jpgL’Università di Pisa ha organizzato, per l’anno accademico 2016/2017, un ciclo di seminari di egittologia che vedranno protagonisti studiosi di fama internazionale e giovani ricercatori. Tramite convegni e tavole rotonde, verrà presentato il frutto delle ultime ricerche e di recenti scavi archeologici in Egitto, dando il dovuto spazio alla discussione. L’iniziativa è nata per volontà di Gianluca Miniaci, ricercatore senior in Egittologia, e Marilina Betrò, professore ordinario di Egittologia proprio nell’ateneo dove, nel 1826, fu istituita la prima cattedra della disciplina con Ippolito Rosellini.

I primi appuntamenti, finanziati dall’Associazione VOLO, si terranno il 19 e 20 dicembre:

19/12/2016 (Aula CAR 1, Palazzo Carità, Università di Pisa, Via Pasquale Paoli 9 – Pisa)

– 10:30: Dr. Gina Criscenzo-Laycock, Garstang Museum of Archaeology, Liverpool
The Garstang Museum: A University Collection Reinvented
– 11:30: Dr. Campbell Price, The Manchester Museum
“An Image as Perfect as the Ancestors”: The Purposes of Late Period Non-Royal Sculpture

20/12/2016 (Gipsoteca, Piazza San Paolo all’Orto 20 – Pisa)

– 10:30: Dr. Anna Stevens, University of Cambridge, McDonald Institute for Archaeological Research and Deputy Director of the Amarna Project
Death and the city: The cemeteries of Amarna in their urban context

Per maggiori informazioni e il programma completo dell’a.a. 2016/2017: http://egittologia.cfs.unipi.it/it/est-seminars/

 

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Abido, scoperta necropoli della I dinastia

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Source: Luxor Times

Mahmud Afifi, direttore del Dip. di Egittologia del Ministero delle Antichità, ha annunciato una grande scoperta effettuata ad Abido dalla missione egiziana di Yasser Mahmud Hussein: una necropoli risalente alla I dinastia. Le 15 grandi tombe in mattoni crudi (la maggiore misura 14 x 5 m), insieme a un centro abitato di oltre 5000 anni, sono state individuate 400 metri a sud del tempio di Seti I. Come è noto, Abido fu una delle più importanti città nella fase di unificazione dell’Egitto e sede delle sepolture dei faraoni del periodo protodinastico. La monumentalità di queste tombe, alcune delle quali più grandi delle mastabe reali, farebbe pensare che appartenessero ad alti funzionari legati all’ambiente della corte e, così come gli abitanti del vicino villaggio, alla costruzione del cimitero dinastico.

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TAC su una mummia di falco rivela il feto di un bambino

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Source: kentonline.co.uk

Le TAC effettuate su mummie riservano spesso sorprese. Può capitare di trovare attrezzi per l’imbalsamazione dimenticati nel cadavere, di invertire il sesso del defunto o di scoprire veri e propri falsi. Ma immaginate la sorpresa di chi, convinto di analizzare i resti di un falco, si è ritrovato con un feto umano di sole 20 settimane! È successo ai medici del Kent Institute of Medicine and Surgery incaricati di scansionare le mummie conservate presso il Maidstone Museum, museo dell’Inghilterra meridionale che possiede anche una collezione egizia di circa 600 reperti. Tra i “pazienti” presi in carico dal KIMS Hospital, infatti, risultava anche un piccolo corpo coperto da cartonnage di età tolemaica (323-30 a.C.) che, per le ridotte dimensioni, si pensava appartenesse a un rapace. Invece, le immagini computerizzate hanno identificato le ossa di uno tra i più giovani bambini mummificati mai ritrovati (insieme ai casi di 16 settimane dello Swansea University’s Egypt Centre e del Fitzwilliam Museum di Cambridge).

http://museum.maidstone.gov.uk/findings-maidstone-museums-mummy-scan/

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La Svizzera restituirà all’Egitto stele rubata con Iside

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Source: tdg.ch

Ci sono voluti quasi 30 anni, ma, alla fine, Iside tornerà a casa. Un frammento di stele rubato nel 1990 dal tempio della dea a Behbeit el-Hagar (Delta centrale) sarà restituito all’Egitto dopo essere passato per la Svizzera. Nel 2014, infatti, le autorità doganali di Ginevra, durante un controllo inventariale degli oggetti di dubbia origine transitati per il locale porto franco, avevano individuato il reperto e fatto partire un’indagine. Così, grazie a Philippe Collombert, docente di egittologia presso l’Université de Genève che ha confrontato il pezzo con foto scattate negli anni ’70 dall’egittologa francese Christine Favard-Meeks, si è arrivati all’origine del rilievo in granito nero (106 x 92 cm) che rappresenta Iside, con scettro e ankh, di fronte a offerte di diverso tipo.

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Aperture serali per il Museo Egizio del Cairo

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Source: mgkhs.com

In occasione dei preparativi per le celebrazioni del 114° anniversario della fondazione del Museo Egizio del Cairo, il ministro delle Antichità, Khaled el-Enany, ha annunciato che, a partire da questa settimana, ci saranno anche aperture serali. L’iniziativa era stata anticipata mesi fa, quando erano iniziati i lavori di ammodernamento del sistema d’illuminazione, interno ed esterno, della storica sede di Piazza Tahrir. Quindi, in aggiunta al normale orario d’ingresso 9:00-17:00, sarà possibile visitare il museo anche dalle 17:30 alle 21:00 ogni giovedì e domenica.

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Luxor, Scoperta tomba di III Periodo Intermedio nei pressi del tempio di Thutmosi III

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Source: MoA

A Tebe Ovest, nei pressi del tempio funerario di Thutmosi III, la missione spagnola diretta da Myriam Seco Álvarez ha individuato una tomba risalente agli inizi del III Periodo Intermedio (XI-X sec. a.C.). La sepoltura, una semplice camera scavata nella roccia accessibile da un pozzo funerario, si trova lungo la faccia esterna del muro meridionale del tempio. L’area del santuario, infatti, è caratterizzata dalla presenza di tre necropoli di diverso periodo: due di Medio Regno (dove, nel 2014, fu scoperto un corredo di gioielli in oro e argento) e una di epoca tarda cominciata ad essere indagata alla fine della campagna scorsa. Per questo, il lavoro della 9ª stagione del “Thutmosis III Temple Project”, iniziata lo scorso 4 ottobre, si è concentrato soprattutto sullo scavo di queste nuove tombe, indicate con i numeri 21-22-23-24; in particolare, una delle ultime due dovrebbe corrispondere all’oggetto della scoperta segnalata. L’eccitazione che trapelava già una decina di giorni fa dai criptici post sulla pagina Facebook della missione (ricordo che ogni scoperta deve essere annunciata prima dal Ministero delle Antichità) è giustificata dalla bellezza della copertura della mummia, realizzata in cartonnage e decorata con scene religiose dai colori vividi. Il sarcofago ligneo del defunto, il “Servitore della casa del Re” Amon-Renef, invece, è quasi completamente andato perso a causa delle termiti.

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Source: MoA

http://thutmosisiiitempleproject.org/index.php/en/

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Sconti per gli abbonamenti ai siti di Luxor

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Source: MoA Newsletter

Una buona notizia per i turisti che si troveranno a visitare i monumenti dell’antica Tebe. Il ministro El-Enany, durante il 5th Global Summit on City Tourism recentemente tenutosi proprio a Luxor, ha annunciato che il Supreme Council of Antiquities ha approvato sconti, già in vigore dal 1 novembre, per chi acquisterà il “Luxor Pass”, un abbonamento di 5 giorni che garantisce l’ingresso a tutti i siti e musei della città. Rispetto a quanto deciso lo scorso agosto, ci sarà un risparmio del 25% per il pacchetto completo e del 10% per il biglietto che esclude le tombe di Nefertari e Seti I (il cui accesso ammonta a circa 100 euro per ognuna). Si pagherà, quindi, rispettivamente 200 $ (183 €) al posto di 270 e 100 $ (91 €) invece che 110. Per gli studenti, la cifra si dimezza: 100 e 50 dollari.

Ma valutate bene i vostri programmi: questi abbonamenti convengono solo qualora vogliate visitare le tombe di Seti I e Nefertari o, nel caso del pacchetto parziale, tutto o quasi ciò che ha da offrire Luxor. In poche parole, il “Luxor Pass” è sconsigliato per le vacanze relax che prevedono solo le attrazioni turistiche principali.

http://www.egyptologyforum.org/MOA/MoA_Newsletter_5_English.pdf

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Assuan, Scoperta rampa processionale della tomba di Sarenput I

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Source: MSA

A Qubbet el-Hawa, celebre sito funerario sulla riva occidentale di Assuan, gli archeologi diretti da Martin Bommas (University of Birmingham in collaborazione con l’Egypt Exploration Society) hanno individuato la rampa processionale che conduceva a una delle più importanti sepolture della necropoli: la tomba di Sarenput I (QH36).

La struttura (vedi foto a sinistra), lunga 133 metri, serviva a collegare l’imbarcadero sul Nilo all’ipogeo del primo governatore di Elefantina del Medio Regno (sotto Sesostri I, 1956-1911), sul versante alto della collina. Lungo la faccia orientale del muro nord, si sono conservate iscrizioni e una scena rituale che raffigura tre uomini mentre trasportano un bovino sacrificale verso la tomba. Le ceramiche votive ritrovate nei pressi attestano che le offerte continuarono per 600 anni. 

In realtà, la zona era stata già scavata nel 1885 dal generale britannico Francis Grenfell, ma la rampa non era mai stata individuata.

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