Archivi del mese: luglio 2022

A Luxor un convegno internazionale per celebrare i 100 anni dalla scoperta della tomba di Tutankhamon

Nel 2022 verranno celebrati gli anniversari di due avvenimenti fondamentali per la storia dell’Egittologia: i 200 anni dalla decifrazione del geroglifico da parte di Champollion e il centenario della scoperta della Tomba di Tutankhamon. Molti sono gli eventi, tra conferenze e mostre, previsti in tutto il mondo, ma l’attenzione si focalizza ovviamente su ciò che succederà in Egitto.

Per quanto riguarda l’anniversario della scoperta di Carter, al momento non si hanno notizie sulla preannunciata parata che vedrebbe il trasferimento al Grand Egyptian Museum della maschera di Tut e dei restanti oggetti del corredo rimasti nel vecchio Museo Egizio di Piazza Tahrir.

È ufficiale, invece, il convegno internazionale dal titolo “Transcending Eternity: The Centennial Tutankhamun Conference” che si terrà presso il Sonesta St. George Hotel di Luxor dal 4 al 6 novembre 2022, proprio in corrispondenza dei 100 anni dall’individuazione del primo gradino della scala di accesso alla sepoltura (qui la pagina del diario di Carter). Organizzata dall’American Research Center in Egypt in collaborazione con il Ministero egiziano del Turismo e delle Antichità, il convegno ha come scopo la celebrazione dell’iconico evento e la presentazione dei risultati sulle ultime ricerche su Tutankhamon e la sua tomba. Ci saranno 17 lecture divise tra 5 sezioni dopo l’intervento iniziale di Zahi Hawass: 1. La Scoperta della Tomba (in cui parleranno anche George e Fiona Carnarvon, i discendenti del finanziatore della missione di Carter); 2. Archeometria; 3. Arte; 4. Genealogia, Amministrazione e Riutilizzo and 5. Collezione completa/incompleta.

Per info e programma completo: https://www.arce.org/transcending-eternity-centennial-tutankhamun-conference

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Saqqara, scoperte oltre 100 statuette funerarie di un sacerdote vissuto 4200 anni fa

Foto: IEPOA-UAB/Lluís Tudela

Nell’area Sud-Ovest di Saqqara, la missione ispano-egiziana a Saqqara Sud-Ovest diretta da Josep Cervelló (Universitat Autònoma de Barcelona) ha scoperto oltre 100 statuette funerarie appartenute a un sommo sacerdote chiamato Imep-Hor. Il ritrovamento è stato effettuato più precisamente nella necropoli di Kom el-Khamsin, utilizzata soprattutto alla fine dell’Antico Regno, in un punto dove già lo scorso anno erano emersi due frammenti dello stesso tipo. Le statuine sono tutte diverse sia nella forma sia nelle dimensioni che vanno dai 15 ai 30 cm.

Citandone il nome completo, Imep-Hor Impy Nikauptah era sommo sacerdote di Ptah tra la fine della VI dinastia e l’inizio del I Periodo Intermedio (2200 a.C. circa). Della sua mastaba restano blocchi iscritti in calcare e granito con i vari titoli tra cui spicca quello di “Sovrintendente dei capi artigiani” che sottintende un importante ruolo nella costruzioni di monumenti reali.

https://www.uab.cat/web/newsroom/news-detail/-1345830290613.html?detid=1345865634502

https://riull.ull.es/xmlui/handle/915/22122

Foto: IEPOA-UAB/Lluís Tudela
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Abusir, scoperta tomba di un comandante del Periodo Tardo

Photo: Petr Košárek; archives of the Czech Institute of Egyptology, Charles University

Continuano le scoperte “di profondità” della missione ad Abusir (30 km a sud di Giza) dell’Istituto Ceco di Egittologia della Univerzita Karlova di Praga. Dopo il pozzo con materiale per la mummificazione, il team diretto da Miroslav Bárta ha individuato la tomba per cui probabilmente era stato usato quel deposito. Si conferma quindi, come precedentemente ipotizzato, l’attribuzione della sepoltura a Wahibrameryneith, figlio di Irturu, il cui nome era inciso su vasi canopi già ritrovati nella scorsa stagione. L’importante dignitario, vissuto tra XXVI e XXVII dinastia (inizio del V sec. a.C.), reca tra i titoli quello di “Comandante dei mercenari stranieri” e probabilmente guidava soldati provenienti dall’area dell’Egeo e dell’Asia Minore.

Photo: Petr Košárek; archives of the Czech Institute of Egyptology, Charles University

La tomba si trova in un grande pozzo quadrato con i lati di circa 14 metri che, a una profondità di 6 metri, si divide in tunnel secondari. In quello centrale, con orientamento est-ovest e con una base di 6,5 ​​per 3,3 metri, scendendo di altri 16 metri si arriva un doppio sarcofago in pietra (foto in basso). Putroppo la sepoltura è risultata visitata da saccheggiatori probabilmente intorno al IV-V secolo d.C. Il sarcofago esterno parallelepipedo in calcare presenta un incavo in cui è posizionato quello interno antropoide, di 2,3 x 1,9 m, realizzato in basalto. Il pesante coperchio reca iscritto il capitolo 72 del Libro dei Morti ed è danneggiato proprio in corrispondenza del volto. Al suo interno sono stati ritrovati solo un bellissimo scarabeo del cuore anepigrafe (foto in alto) e un amuleto in forma di poggiatesta. Sul lato est, invece, si trovava ciò che rimaneva del corredo funerario ancora nella posizione originaria: due cassette di legno contenenti 402 ushabti in faience, due vasi canopi in alabastro anepigrafi, un modello in faience di un’offerta tavola, dieci vasetti miniaturistici in alabastro e un ostracon in calcare iscritto in ieratico con brevi estratti dal Libro dei Morti.

Photo: Petr Košárek; archives of the Czech Institute of Egyptology, Charles University
Photo: Petr Košárek; archives of the Czech Institute of Egyptology, Charles University

Un particolare, all’apparenza meno interessante, sottolinea invece le tecniche che gli antichi Egizi utilizzavano per spostare oggetti monumentali. Il doppio sarcofago si trova infatti ancora adagiato su uno strato di sabbia che inizialmente doveva riempire completamente il pozzo e che gradualmente è stato rimosso facendo scendere il pesante reperto fino in fondo.

https://cegu.ff.cuni.cz/en/2022/07/15/the-tomb-of-wahibre-mery-neith-discovered-by-the-czech-archaeological-mission-in-abusir/

Photo: Petr Košárek; archives of the Czech Institute of Egyptology, Charles University
Photo: Petr Košárek; archives of the Czech Institute of Egyptology, Charles University.
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