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Scoperta a Luxor tomba di XVIII dinastia con sarcofagi e oltre 1000 ushabti di XXI dinastia

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Source: Nigel J.Hetherington

Stamattina si sono rincorsi rumors sulla scoperta – o, secondo altre fonti, riscoperta – di una tomba di Nuovo Regno effettuata da archeologi egiziani a Dra Abu el-Naga, Tebe Ovest. Non essendoci ancora stato l’annuncio ufficiale del Ministero delle Antichità, le informazioni non sono ancora verificabili, ma, da quanto affermato alla stampa locale dal direttore della missione Mostafa Waziry, la sepoltura apparterrebbe a Userhat, alto ufficiale della XVIII dinastia, e conterrebbe almeno sei sarcofagi policromi, decine tra ushabti e vasi di ceramica e resti di mummie (immagini in basso).

Secondo quanto anticipato da Luxor Times, invece, si tratterebbe della già nota tomba Kampp -157-, un classico ipogeo “a T” (anticamera trasversale e corridoio terminante in una nicchia) situato a sud della TT255 e da non confondere con la TT157 di Nebwenenef (Primo profeta di Amon sotto Ramesse II).

Aggiornamento:

Il comunicato ufficiale del Ministero conferma che la tomba appartiene a Userhat e si compone di una corte aperta, una stanza rettangolare, un corridoio e una camera interna. Dopo la pulizia della prima sala, è stato scoperto un pozzo di 9 metri di profondità che conduce a ulteriori due vani ancora da scavare. Nella prima sala, sono stati scoperti il sarcofago, la maschera funeraria e ushabti appartenenti a Userhat; quella più interna, invece, è stata riutilizzata successivamente come cachette per diversi sarcofagi e mummie di XXI dinastia e oltre 1000 ushabti in faience, legno e terracotta.

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Alessandria: dalla demolizione di una villa storica alla scoperta di reperti di età romana

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Sources: egyptindipendent, MoA

Smantellate le macerie di Villa Aghion, sono emerse testimonianze ancora più antiche. Lo storico edificio, uno dei più importanti esempi di architettura modernista di Alessandria, era stato realizzato nel 1927 per una ricca famiglia ebrea su progetto di Auguste Perret (a Le Havre, in Francia, i suoi lavori sono patrimonio UNESCO), ma con i decenni era finito in stato di abbandono (immagini in basso). Così, nonostante l’enorme valore artistico e le proteste di varie associazioni, gli attuali proprietari avevano deciso di demolirlo per costruire nuovi appartamenti, cominciando nel 2009 e finendo lo scorso dicembre.

Oggi, Mamdoud Afifi, capo del settore delle Antichità Egizie del MoA, ha annunciato che nell’area del cantiere sono stati ritrovati resti archeologici risalenti soprattutto all’epoca romana: muri, un pavimento lastricato in calcare, un forno, blocchi di granito nero e diversi oggetti, come ceramica databile dall’età tolemaica a quella bizantina, monete e ossa. Il ritrovamento è stato effettuato durante uno scavo preventivo per controllare la zona prima dell’inizio dei nuovi lavori.

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Scoperta piramide a Dahshur

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Source: MoA

Torno serio: la seguente notizia non è un pesce d’Aprile! Il Ministero delle Antichità ha annunciato la scoperta a Dahshur (circa 40 km a sud di Giza) di addirittura una piramide, o meglio, di quello che ne rimane. Come spiega Adel Okasha, il direttore generale del sito, archeologi egiziani hanno individuato la struttura interna composta da un corridoio, una stanza che conduce alla rampa meridionale e un’altra sala nella parte ovest. La sovrastruttura è andata perduta, probabilmente riutilizzata per costruzioni successive. Il ritrovamento è stato effettuato a nord della celebre “Piramide romboidale” di Snefru (2630-2609). Tuttavia, questa ‘nuova’ piramide sarebbe più recente di circa mille anni perché, secondo il dispaccio ufficiale, risalirebbe alla XIII dinastia, durante il II Periodo Intermedio. Questo spiegherebbe la mancata conservazione della struttura: le piramidi di quell’epoca erano molto più piccole di quelle di Antico Regno e costruite con materiali più poveri; una volta asportato il rivestimento di calcare, l’interno in mattoni crudi si disfaceva facilmente.

Non è stato fornito il nome del faraone, però, guardando la foto di un blocco inscritto di alabastro (15×17 cm) scoperto nel corridoio (immagine in basso), mi pare di leggere il cartiglio di Ameny Qemau (o anche Ameny Aamu, cioè “l’Asiatico”, forse riferendosi alla sua origine Hyksos). Di questo re – effettivamente della XIII dinastia; salì al trono intorno al 1790 a.C., – si sa poco, ma in teoria avremmo già una sua piramide a Dashur (a S-E della Romboidale) scoperta da una missione americana nel 1957 (Maragioglio V., Rinaldi C., Note sulla piramide di Ameny ‘Aamu, in Orientalia Vol. 37, N° 3, 1968, pp. 325-338). La struttura, di cui si sono perse le tracce perché rinsabbiatasi, doveva raggiungere i 35 metri di altezza, con una base d 52 m per lato. Che sia stata riscavata la stessa (più probabile) o una piramide satellite?

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Foto originale: MoA; rielaborazione: M.Mancini

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Qubbet el-Hawa: scoperte incisioni rupestri neolitiche

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Source: uni-bonn.de

Non solo Medio Regno e Spagnoli. Il sito di Qubbet el-Hawa, riva ovest di Assuan, ha una storia ben più antica, risalente almeno al IV millennio a.C., periodo a cui si datano incisioni rupestri scoperte dalla missione dell’Università di Bonn. Gli archeologi diretti da Ludwig Morenz, mentre scavavano nella necropoli dei nobili di Elefantina, già nel 2015 avevano individuato questi esempi di ‘arte’ neolitica in cui si nota un’evoluzione verso iconografie tipicamente egizie. In particolare, una scena (immagine in alto) rappresenterebbe un rituale sciamanico con un uomo che indossa una maschera di uccello e ha le braccia alzate (a sinistra) intento in una danza propiziatoria e un altro che, armato di arco, sta cacciando uno struzzo. Le figure, ormai quasi illeggibili, erano realizzate con puntini sulla roccia.

https://www.uni-bonn.de/news/078-2017

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Source: uni-bonn.de

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Kom el-Hettan: scoperta statua di Tiye ai piedi di un colosso di Amenofi III

17342941_10155222210440406_7452456390883322075_nChe mese questo marzo! Durante la visita ufficiale del ministro delle Antichità Khaled el-Enany (foto a sinsitra), è stata presentata l’ennesima scoperta effettuata nel sito di Kom el-Hettan, Tebe Ovest, dal team del “The Colossi of Memnon and Amenhotep III Temple Conservation Project” diretto da Hourig Sourouzian. Sollevando la parte inferiore di uno dei colossi di Amenofi III che si trovava davanti al terzo pilone, è apparsa quella che, con ogni probabilità, è l’elegante figura della regina Tiye, scolpita accanto alla gamba del marito. Non è la prima volta che una rappresentazione della Grande Sposa Reale viene ritrovata nel Tempio funerario (come, ad esempio, ai piedi dei Colossi di Memnone) perché Tiye partecipò alla deificazione in vita del faraone; tuttavia, la novità sta nel materiale della statua, realizzata in alabastro e non in quarzite come nei precedenti casi. Inoltre, il buon stato di conservazione ha permesso l’individuazione di tracce dei colori originari.

 

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Assuan: scoperta tomba intatta di Medio Regno

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Source: MoA

Grandissima scoperta quella effettuata a chiusura di missione del Proyecto Qubbet el-Hawa”, ad Assuan Ovest. Gli archeologi spagnoli diretti da Alejandro Jiménez-Serrano (Universitad de Jaén) hanno individuato una ricca tomba intatta (QH34bb) di Medio Regno appartenente a un certo Shemai, figlio di Khema, nomarca sotto Amenemhat II (1919-1885), e di Saterhotep e soprattutto fratello di Sarenput II, uno dei più importanti governatori di Elefantina della XII dinastia, in carica sotto i regni di Sesostri II (1885-1878) e Sesostri III (1878-1846).

L’alto rango sociale del defunto è sottolineato dal corredo, ritrovato completo all’interno della camera funeraria (2,5 x 1 m) scavata nella roccia in fondo a un pozzo di 2 metri: due sarcofagi in legno di cedro – l’esterno è stato distrutto dalle termiti, mentre l’interno è in ottimo stato di conservazione e reca ancora il nome e i titoli del morto – (foto in alto), una copertura policroma in cartonnage posta sulla mummia con maschera e pettorale, una serie di vasi ceramici e i tipici modellini lignei dell’epoca, che ritraggono imbarcazioni e scene di vita quotidiana.

Purtroppo, al momento, non sono state rilasciate foto di questi oggetti, quindi si aspettano ulteriori informazioni dal Ministero delle Antichità e dal sito della missione: http://uja.molobo.es/.

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Source: MoA

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Source: abc.es

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Scoperte altre statue di Sekhmet nel tempio funerario di Amenofi III

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Source: MoA

A Kom el-Hettan, Tebe Ovest, dall’inizio dell’anno, la missione egiziano-tedesca del “The Colossi of Memnon and Amenhotep III Temple Conservation Project” – diretta da Hourig Sourouzian – ha individuato frammenti relativi a 66 statue in diorite di Sekhmet. La scoperta è stata effettuata nell’area tra la corte a peristilio e la sala ipostila del tempio funerario di Amenofi III (1387-1350) durante lo scavo del muro che separa i due ambienti. La dea è rappresentata sia seduta in trono sia stante con scettro di papiro nella mano sinistra e ankh nella destra. Inoltre, nella grande corte, è stata trovata anche una statua perfettamente integra dello faraone stesso seduto in trono (immagine in basso a destra), alta 2,48 metri e realizzata in granito nero.

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Nag Hammadi: scoperta tomba con mummie di coccodrillo

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Source: nagaawya.weladelbalad.com

A Nag Hammadi, località della provincia di Qena – subito a nord dell’ansa del Nilo – famosa soprattutto per la scoperta di codici gnostici del III-IV sec. d.C.,  è stata individuata una tomba con mummie di coccodrillo e di altri animali, come bovini e roditori, integre o solo teste. Il rettile più grande raggiunge addirittura i 4 metri di lunghezza (vedi foto), mentre altri due superano 1,20 m. Nell’ipogeo, risalente al Periodo tardo, gli archeologi egiziani hanno recuperato anche alcuni degli strumenti utilizzati per l’imbalsamazione e bende di lino. Secondo l’ispettore locale del Ministero delle Antichità, Mohamed Hamdi, questo ritrovamento attesterebbe per la prima volta la venerazione del dio Sobek nella zona.

Il video della tomba:

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Pi-Ramesse: scoperti complesso monumentale e tomba con impronte di bambino

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Source: MoA

A Pi-Ramesse, l’antica capitale fondata da Ramesse II nel Delta Orientale (nei pressi dell’attuale Qantir), la missione del Roemer- und Pelizaeus-Museum di Hildesheim (Germania) ha effettuato importanti ritrovamenti di epoca faraonica. Dopo un lungo lavoro di prospezioni geomagnetiche che, lo scorso anno, avevano individuato possibili strutture sepolte, è iniziato lo scavo vero e proprio che ha subito confermato le attese. Infatti, già sotto pochi centimetri dalla superficie, sono uscite diverse strutture murarie in mattoni crudi appartenenti a un complesso monumentale di 200 x 160 m. Secondo Henning Franzmeier (UCL Qatar), direttore dello scavo, l’estensione dell’edificio fa pensare a un palazzo o a un tempio il cui ingresso, stranamente, potrebbe trovarsi fuori asse nell’angolo nord-occidentale.

In un’altra area indagata, è stata trovata una fossa funeraria di 2,5 x 8 m nel cui riempimento figurano anche frammenti di intonaco dipinto. Tuttavia, al momento, non è stato ancora possibile riconoscere motivi specifici. Ma la scoperta più curiosa corrisponde senz’altro al fondo della tomba in cui si conserva ancora uno strato di malta con orme di uno o più bambini, probabilmente utilizzati per impastare il materiale.

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Source: MoA

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Tebe Ovest: scoperta tomba di Scriba Reale

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Source: MoA

I membri della missione giapponese della Waseda University, diretti da Jiro Kondo, hanno scoperto una nuova tomba ramesside (dinastie XIX-XX) a Tebe Ovest, più precisamente nella necropoli di el-Khokha. Proprio come successo nel 2014 con un evento analogo (tomba di Khonsu-im-heb, “Sovrintendente dei granai e dei produttori di birra per Mut”) , il ritrovamento è avvenuto durante la pulizia dell’area esterna della TT47 (Userhat, “Sovrintendente dell’harem reale” sotto Amenofi III). La sepoltura ha una struttura “a T” con un ingresso, una prima stanza e la camera funeraria dove era deposto il defunto, lo “Scriba Reale” Khonsu. (rappresentato insieme alla sposa nell’immagine in basso). Per il momento, le ricerche si fermano a questo punto perché la struttura è ancora ingombra di detriti.

http://www.egyptpro.sci.waseda.ac.jp/e-tt.html

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Source: MoA

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Source: Luxor Magazine

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