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Inaugurato il nuovo percorso di visita di Menfi

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Source: thecairopost.youm7.com

Menfi fu a più riprese la capitale dell’intero Egitto, la città più popolosa della Valle del Nilo (100.000 abitanti al suo apice) e oggi i suoi resti sono considerati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Nonostante tutto ciò, il sito di Mit Rahina -l’attuale nomenclatura- non è tra i preferiti dei turisti che, al massimo, arrivano per una veloce visita alla statua colossale di Ramesse II (foto in alto), alla sfinge di alabastro e al museo all’aria aperta. Per risolvere questo problema, dovuto soprattutto alla carenza di strutture recettive, due anni fa è partito un ambizioso progetto finanziato dalla United States Agency for International Development (USAID) e portato avanti dall’American Educational Research Association (AERA) in collaborazione con la University of York e il Ministero egiziano delle Antichità. Così, lo scorso 23 settembre, è stato ufficialmente inaugurato l’Ancient Memphis Walking Circuit, un percorso che unisce 8 tra i principali monumenti del sito e che, grazie a una nuova pannellistica, permette una visita più accurata della città (vedi immagine in basso): il museo all’aria aperta, la cappella di Ramesse II, il tempio di Hathor, la cappella di Seti I, il tempio di Ptah costruito da Ramesse II, le tombe dei sommi sacerdoti, il tempio di Api e il Grande Tempio di Ptah.

Una curiosità: il vero nome di quest’ultimo santuario, Hut-ka-Ptah (= “Casa del ka di Ptah”), ha dato origine con la sua forma grecizzata (Αἴγυπτος) alla parola Egitto.

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Nuovo regolamento per foto e video in musei e siti archeologici

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Source: MoA

Da oggi, in Egitto, sarà in vigore un nuovo regolamento che consentirà di scattare foto e girare video praticamente dappertutto. Fino a poco tempo fa, infatti, i turisti potevano liberamente immortalare con la propria macchina fotografica o smartphone solo siti archeologici all’aperto (salvo trovare custodi conniventi in attesa di baksheesh). Poi, per favorire il turismo in calo, il Ministero delle Antichità aveva pensato di reintrodurre, dopo oltre 10 anni, il permesso di fare foto nel Museo Egizio del Cairo (provato la scorsa settimana: foto in basso), adottando successivamente lo stesso provvedimento anche per il Luxor Museum. Ora, è possibile in tutti i musei del paese pagando un biglietto aggiuntivo di 50 lire egiziane (attualmente 2,40 € circa). La vera novità sta nell’allargamento della concessione anche alle tombe, previa autorizzazione speciale: 3000 LE (145 €) al giorno per le tombe chiuse; 3000 LE a ora per gli ipogei di Seti I, Tutankhamon e Nefertari; 1500 LE (72 €) a ora per tutte le altre sepolture. Regolarizzati anche i prezzari per i prodotti a scopo commerciale come film, documentari, pubblicità, servizi televisivi ecc.

Foto e video per uso personale:  http://www.egyptologyforum.org/MOA/MoA_Photography_&_Video_Ticket_EN.pdf

Foto e video a scopo commerciale:  http://www.egyptologyforum.org/MOA/MoA_Photography_&_Filming_Pricelist_EN.pdf

Per qualsiasi dubbio, è possibile scrivere all’unità Fundraising & Marketing del Ministero: fundraising@moantiq.gov.eg

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ph. Mattia Mancini

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Da novembre l’abbonamento per i siti del Cairo

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Dopo l’esperimento del “Luxor Pass”, anche l’area della capitale avrà un suo abbonamento. Da Novembre, infatti, il “Cairo Pass” permetterà di accedere per 5 giorni a tutti i musei e i siti archeologici della città e del governatorato di Giza; nella lista, quindi, saranno comprese anche due delle principali attrazioni turistiche dell’Egitto: il Museo Egizio di Piazza Tahrir e le Piramidi di Cheope, Chefren e Micerino. Il costo – 100$ per il normale pacchetto e 50$ per gli studenti – permetterà di risparmiare rispettivamente fino a 47 e 23 dollari. Ovviamente, questa cifra fornita dal Ministero delle Antichità corrisponde a un tour onnicompresivo, quindi consiglio di valutare bene se valga la pena acquistare l’abbonamento calcolando i siti che si vogliono visitare.

Il Cairo Pass sarà disponibile pagando anche in euro e portando una fototessera e la fotocopia del passaporto presso il Dipartimento di Relazioni Culturali nella sede del Ministero a Zamalek o le biglietterie della Cittadella di Saladino, del Museo Egizio e delle Piramidi di Giza.

Aggiornamento (18/07/2017)

Al lancio ufficiale del Ministero delle Antichità, il prezzo del Cairo Pass è stato abbassato a 80/40 $. Non è chiaro se sia già acquistabile fin da ora. Inoltre, sono stati specificati siti e musei visitabili con l’abbonamento:

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Aumenti in vista per i biglietti di musei e siti archeologici egiziani

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Source: travel-steps.com

Il Ministero delle Antichità egiziane sembra essere ormai sul lastrico a causa del netto crollo del turismo negli ultimi anni. Così, per far fronte al pagamento degli stipendi dei dipendenti del dicastero (circa 81 milioni di lire egiziane) e al finanziamento di alcuni progetti di pulizia e messa in sicurezza di siti archeologici, il ministro El-Enany ha annunciato che, da ottobre prossimo, ci saranno aumenti del 50/60% sul prezzo dei biglietti d’ingresso a musei e monumenti.

In particolare, il provvedimento interesserà i seguenti punti d’interesse:

  • Museo Egizio del Cairo: da 75 a 100 LE (5,85 €);
  • Valle dei Re (ingresso a 3 tombe, escluse quelle di Tutankhamon, Ramesse VI e Seti I): da 100 a 160 LE (9,35 €);
  • Piramidi di Giza: da 80 a 120 LE (7 €);
  • Tempio di Kom Ombo: da 40 a 80 LE (4,65 €);
  • Abu Simbel: da 100 a 160 LE.

L’attuale cambio della valuta locale con euro o dollaro è ancora molto conveniente per i turisti stranieri, quindi l’aumento non graverà di molto sulle tasche dei visitatori; tuttavia, questa decisione, insieme a quella recente di portare il prezzo del visto turistico da 25 a 60 dollari americani (inizialmente proposta per il 1 marzo, poi spostata al 1 luglio), è lo specchio della difficile situazione finanziaria in cui riversa il Paese. Nel senso opposto, invece, El-Enany ha promesso che diminuirà il costo della licenza speciale giornaliera per scattare foto nei musei (ora a 50 LE).

Aggiornamento (08/06/2017):

Il Ministero delle Antichità, per contrastare il calo di turismo nel Paese, ha deciso di posporre gli aumenti di un mese, a novembre.

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Aggiornamenti sul Luxor Pass

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Source: MoA Newsletter

Dal blog di Jane Akshar, apprendiamo finalmente come procurarsi il Luxor Pass, l’abbonamento di 5 giorni che permette l’ingresso in tutti i musei e le tombe aperte nell’area dell’antica Tebe. Bisogna recarsi presso l’ufficio Relazioni Pubbliche dell’Ispettorato di Luxor (lun-ven, 9:00-16:30) che si trova dietro il Luxor Museum, portando una fototessera e la fotocopia del passaporto. I pagamenti possono essere effettuati solo in contanti con euro o dollari americani, quindi non cambiate tutto quello che avete in lire egiziane!

Come già anticipato, esistono 4 versioni dell’abbonamento, riconoscibili dal colore:

  • ROSSO (200 $ – 180 €): pacchetto completo che include l’accesso alle tombe di Nefertari e Seti I;
  • BLU (100 $ – 90 €): tutto tranne le tombe di Nefertari e Seti I;
  • GIALLO (100 $ – 90 €): la versione per studenti del Pass rosso (nelle immagini fornite dal Ministero delle Antichità, però, questo abbonamento è verde; non è chiaro se ci sia stato un errore nel post o un cambiamento del MoA);
  • VERDE (50 $ – 45 €): la versione per studenti del Pass blu.

 

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Sconti per gli abbonamenti ai siti di Luxor

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Source: MoA Newsletter

Una buona notizia per i turisti che si troveranno a visitare i monumenti dell’antica Tebe. Il ministro El-Enany, durante il 5th Global Summit on City Tourism recentemente tenutosi proprio a Luxor, ha annunciato che il Supreme Council of Antiquities ha approvato sconti, già in vigore dal 1 novembre, per chi acquisterà il “Luxor Pass”, un abbonamento di 5 giorni che garantisce l’ingresso a tutti i siti e musei della città. Rispetto a quanto deciso lo scorso agosto, ci sarà un risparmio del 25% per il pacchetto completo e del 10% per il biglietto che esclude le tombe di Nefertari e Seti I (il cui accesso ammonta a circa 100 euro per ognuna). Si pagherà, quindi, rispettivamente 200 $ (183 €) al posto di 270 e 100 $ (91 €) invece che 110. Per gli studenti, la cifra si dimezza: 100 e 50 dollari.

Ma valutate bene i vostri programmi: questi abbonamenti convengono solo qualora vogliate visitare le tombe di Seti I e Nefertari o, nel caso del pacchetto parziale, tutto o quasi ciò che ha da offrire Luxor. In poche parole, il “Luxor Pass” è sconsigliato per le vacanze relax che prevedono solo le attrazioni turistiche principali.

http://www.egyptologyforum.org/MOA/MoA_Newsletter_5_English.pdf

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Abu Simbel: stop ai convogli turistici scortati

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Source: Dennis Jarvis – commons.wikimedia.org

Chi è stato ad Abu Simbel avrà sicuramente provato l’esperienza ‘mistica’ della lunga processione di automezzi che attraversa il deserto accompagnata da poliziotti armati. Infatti, l’unico modo per raggiungere il complesso templare ramesside era partire da Assuan con autobus o minivan di agenzie turistiche locali: partenza alle 4:00 o alle 11:00 e, dopo circa tre ore, l’arrivo in massa e la corsa verso la facciata del Tempio Maggiore per scattare una foto il meno possibile ingombra di persone! Il provvedimento, anche se limitava la durata delle visite a un paio d’ore, era stato preso per motivi di sicurezza. Tuttavia, da oggi (14 ottobre), non sarà più necessario muoversi con un convoglio scortato e tutti potranno viaggiare autonomamente, dall’alba al tramonto, ma solo dopo aver ottenuto un permesso dalla polizia.

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Verso la riqualificazione della Piana di Giza

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Source: wikipedia.org

Si va verso il completamento dei lavori di valorizzazione dell’area archeologica di Giza… almeno secondo le ottimistiche dichiarazioni del ministro delle Antichità, Khaled el-Enany, e del direttore generale del sito, Ashraf Mohi, che hanno parlato della fine dell’anno. In realtà, il progetto originario prevedeva la conclusione per il 2012, ma, per adesso, si è ancora fermi al 70%.

La Piana di Giza, con le Piramidi di Cheope, Chefren e Micerino, la Sfinge e le altre tombe che gravitano attorno alla necropoli reale, è sicuramente uno dei luoghi più visitati d’Egitto che, tuttavia, non è fornito di strutture recettive adeguate. Inoltre, la situazione è peggiorata dai venditori ambulanti un po’ troppo pressanti e da spazzatura ed escrementi di animali da trasporto che deturpano la splendida vista. Per dare un taglio a quest’andazzo, nel 2009 si è pensato a un piano di riqualificazione dell’area che, però, si è fermato alla sola costruzione di un secondo ingresso, dalla strada per il Fayyum, che diventerà la principale entrata in modo da decongestionare il traffico che si crea sempre sulla Shar’ia el-Ahram (“Via delle Piramidi”). Entro dicembre 2016, sarà costruito un visitor center con modelli in scala, pannelli esplicativi e monitor con un video introduttivo di 6 minuti. Da qui, un servizio di auto elettriche porterà i turisti ai diversi luoghi d’interesse, mentre bancarelle e conducenti di cavalli e dromedari saranno spostati in una zona apposita. Inoltre, sono previsti un incremento delle forze di polizia e delle fonti d’illuminazione.

Parte della cifra stanziata per queste migliorie (349 milioni di sterline egiziane equivalenti a 37,8 milioni di euro) rientrerà con i biglietti il cui prezzo attualmente ammonta a: 40 EGP (4 €, la metà per gli studenti) per l’ingresso alla Piana; 200 per la Piramide di Cheope (20,5 €); 40 per la Piramide di Micerino; 50 (5 €) per la tomba di Meresankh, moglie di Chefren la cui piramide è chiusa per la consueta rotazione di ristrutturazione.

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Presto un abbonamento annuale per tutti i siti e musei d’Egitto

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Continuano i tentativi del Ministero delle Antichità per risollevare la crisi del turismo in Egitto. A Settembre, sarà disponibile un abbonamento annuale che garantirà libero accesso a tutti i musei e i siti archeologici del Paese, ad eccezione delle tombe di Seti I e Nefertari (la cui apertura è stata recentemente annunciata per il prezzo di 1000 lire egiziane = 102 euro). L’iniziativa è rivolta agli stranieri residenti in Egitto – che pagherebbero così 3400 LE (348 €) o 4400 (450 €) includendo anche le due tombe ‘speciali’ – e agli appartenenti ai corpi diplomatici e alle organizzazioni internazionali – 2900 LE (297 €) o 3900 (399 €) – .

I turisti, invece, da novembre potranno acquistare il “Luxor Pass”, versione limitata alla sola città e che durerebbe 5 giorni per un costo di 1000 LE o 500 per gli studenti; 2400 (246 €) e 1200 con la KV17 e la QV66.

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Le tombe di Seti I e Nefertari saranno riaperte al pubblico

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Source: wikipedia

Il prossimo 1 novembre, dopo oltre 10 anni di chiusura, due tra le più belle sepolture d’Egitto apriranno di nuovo le porte al pubblico. La tomba di Seti I (KV7), nella Valle dei Re (a sinistra nella foto), e quella di Nefertari (QV66), nella Valle delle Regine (a destra), dopo il lungo restauro delle splendide decorazioni, saranno visitabili con un biglietto speciale di 1000 LE (quasi 100 euro), prezzo molto alto ma comunque metà di quello che si pagava per gli esclusivi ingressi “VIP” (20.000 LE per gruppi di 10 persone). Tale iniziativa è pensata per cercare di risollevare un turismo sempre più in calo, a discapito della sicurezza delle fragili pitture e contro la recente decisione di realizzare copie a grandezza naturale per i turisti (Seti I, Nefertari). Curioso come entrambi gli ipogei siano stati scoperti da italiani: quello del padre di Ramesse II da Giovan Battista Belzoni nel 1817, quello della sposa da Ernesto Schiaparelli nel 1904.

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