Articoli con tag: Alessandria

Alessandria: dalla demolizione di una villa storica alla scoperta di reperti di età romana

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Sources: egyptindipendent, MoA

Smantellate le macerie di Villa Aghion, sono emerse testimonianze ancora più antiche. Lo storico edificio, uno dei più importanti esempi di architettura modernista di Alessandria, era stato realizzato nel 1927 per una ricca famiglia ebrea su progetto di Auguste Perret (a Le Havre, in Francia, i suoi lavori sono patrimonio UNESCO), ma con i decenni era finito in stato di abbandono (immagini in basso). Così, nonostante l’enorme valore artistico e le proteste di varie associazioni, gli attuali proprietari avevano deciso di demolirlo per costruire nuovi appartamenti, cominciando nel 2009 e finendo lo scorso dicembre.

Oggi, Mamdoud Afifi, capo del settore delle Antichità Egizie del MoA, ha annunciato che nell’area del cantiere sono stati ritrovati resti archeologici risalenti soprattutto all’epoca romana: muri, un pavimento lastricato in calcare, un forno, blocchi di granito nero e diversi oggetti, come ceramica databile dall’età tolemaica a quella bizantina, monete e ossa. Il ritrovamento è stato effettuato durante uno scavo preventivo per controllare la zona prima dell’inizio dei nuovi lavori.

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L’Egitto chiederà l’inserimento di tre nuovi siti nella lista UNESCO

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Colonna di Pompeo, Alessandria (source: AhramOnline)

Il ministro El-Damaty ha annunciato che l’Egitto chiederà all’UNESCO di includere tre nuovi gruppi di siti nella World Heritage List: l’antica città di Alessandria, i templi tolemaici e le cittadelle islamiche di Qalat al-Gundi, nel centro del Sinai, e dell’Isola del Faraone, Golfo di Aqaba. In particolare, è stato istituito un comitato permanente che, in collaborazione con Ministero delle Antichità, governatorato di Alessandria e Bibliotheca Alexandrina, si occuperà di redigere la documentazione relativa ai luoghi della città mediterranea da tutelare: le catacombe di Kom el-Shoqafa, il teatro romano di Kom el-Dikka, la cosiddetta “Colonna di Pompeo” (foto in alto), i resti urbani sommersi nel mare, la cisterna di Ibn Al-Nabih e le Torri di Alessandria.

In realtà, l’Egitto aveva proposto Alessandria già nel 2003 e l’Isola del Faraone, prima da sola nel 1994, poi in coppia con l’altra fortezza nel 2003. Attualmente, la lista dei Patrimoni dell’umanità presenta sette siti egiziani: Abu Mena (1979); l’antica Tebe con la sua necropoli (1979); Il Cairo storica (1979); Menfi e la sua necropoli – la piana delle Piramidi da Giza a Dahshur (1979); i Monumenti Nubiani da Abu Simbel a Philae (1979); il Monastero di Santa Caterina (2002); Wadi al-Hitan, la “Valle delle balene” (2005).

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Il teatro romano di Kom el-Dikka (source: synotrip.com)

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Catacombe di Kom el-Shoqafa (source: arounddeglobe.com)

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Resti dell’antica città di Alessandria sommersi nel Mediterraneo (source: moco-choco.com)

 

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L’Isola del Faraone (source: pl.wikipedia.org)

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Alessandria, Statua del toro Api danneggiata durante il trasporto (?)

Source: english.ahram.org.eg

Source: english.ahram.org.eg

Un altro scandalo potrebbe scuotere le alte sfere del il Ministero delle Antichità. Nei giorni scorsi, è trapelata una notizia, ancora non confermata, che metterebbe di nuovo in discussione la gestione e la conservazione delle antichità da parte delle autorità egiziane. La bellissima statua in basalto del toro Api, realizzata per il nuovo Serapeo durante l’impero di Adriano (117-138), avrebbe subito gravi danni durante il trasporto dal Museo Greco-Romano di Alessandria (num. d’inventario 3512) al Museo Marittimo dove avrebbe dovuto essere preparata per un nuovo spostamento, questa volta più lungo, verso l’Europa. La scultura, infatti, farà parte dell’esposizione itinerante “Egypt’s Sunken Secrets” che porterà a Parigi, Berlino e Londra le grandi scoperte subacquee di Franck Goddio.

Nel frattempo, è arrivata una risposta ufficiale tramite Elham Salah, direttrice del Dipartimento dei Musei del ministero, che ha smentito le accuse del gruppo Egypt’s Heritage Task Force affermando che la statua è integra e che il restauro che sta subendo, dopo il primo alla fine dell’800 e quello di una decina di anni fa, sarebbe un semplice trattamento di routine in previsione del viaggio verso la capitale francese. Le lesioni, invece, sarebbero le stesse riscontrate dopo la scoperta del 1895. Ma, dopo la figuraccia della “barba di Tutankhamon“, è difficile credere alle dichiarazioni dei funzionari dell’MSA e, inoltre, dalle foto che stanno circolando sul web (vedi in basso), sembrerebbe che le fratture siano nuove, soprattutto in corrispondenza delle zampe del toro.

Source: Ahmed Shehab

Source: Ahmed Shehab

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Furto al Museo Greco-Romano di Alessandria: arrestati 8 uomini

Oggi, ad Alessandria, la polizia egiziana ha arrestato otto uomini che avevano trafugato una cinquantina di reperti dal Museo Greco-Romano. Il furto, avvenuto domenica, è stato scoperto solo questa mattina perché mancavano i guardiani e l’impianto di videosorveglianza era disattivato. Fortunatamente, però, è stato possibile utilizzare i filmati delle telecamere di una vicina banca. La refurtiva era composta da 20 oggetti ceramici, soprattutto piccoli vasi e lucerne, 32 monete di bronzo e una statua in granito, ma non è escluso che manchi altro. Per questo, nei prossimi due giorni, verrà fatto l’inventario dei reperti che erano stati spostati nel magazzino in attesa dell’inaugurazione del museo (ormai rimandata da anni) alla fine del restauro da 1,2 milioni di euro, in gran parte finanziato dall’Italia.

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Demolito sito greco-romano ad Alessandria

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Source: Egypt’s Heritage Task Force

Questa volta l’ISIS non c’entra nulla. La demolizione di un sito archeologico tramite bulldozer è avvenuta “legalmente” con il beneplacito del Ministero delle Antichità. Mercoledì scorso (15 aprile), un’intera necropoli greco-romana scoperta nel 2013 è stata distrutta a Camp Shizar, Alessandria. La giustificazione addotta da Mostafa Roshdy, Direttore delle Antichità della città, è che lo scavo avrebbe potuto creare pericoli di stabilità agli edifici adiacenti con relative lamentele (non confermate) degli abitanti. In realtà, sembrerebbe che l’MSA abbia ceduto alle pressanti richieste del costruttore. L’entità della perdita è evidente dalla raccolta di foto, prima e dopo l’azione delle ruspe, pubblicata dal gruppo facebook “Egypt’s Heritage Task Force” che aveva lanciato una campagna mediatica, purtroppo vana, per salvare il sito: https://www.facebook.com/EgyptsHeritageTaskForce/posts/1055248701171857

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Il sito dopo la demolizione.

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Tombaroli scoprono necropoli greco-romana ad Alessandria

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Source: english.ahram.org.eg

 

Durante un’operazione di polizia, sono stati fermati alcuni uomini che stavano effettuando scavi illegali a Mina el-Basal, località ad ovest di Alessandria. I tombaroli avevano scoperto una necropoli di epoca greco-romana composta da loculi scavati in una parete rocciosa.

Secondo le fonti ufficiali, il bottino sequestrato comprende 20 lucerne, 18 bottiglie in vetro e numerosi contenitori ceramici di diverso tipo (vedi foto a sinistra), alcuni dei quali erano utilizzati per conservare le ceneri dei defunti cremati.

Ora, il ministro delle Antichità El-Damaty ha inviato una missione archeologica per completare lo scavo dell’area che, grazie ai corredi funerari, potrà fornire molte informazioni sulla produzione della ceramica in quel periodo.

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I “Segreti Sommersi d’Egitto” esposti in Europa

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Source: franckgoddio.com

Il celebre archeologo subacqueo Franck Goddio, fondatore dell’Institut Européen d’Archéologie Sous-Marine, si è accordato con il Ministero delle Antichità egiziano per portare in tre capitali europee una serie di reperti archeologici che andranno a formare la mostra itinerante dal titolo “Egypt’s Sunken Secrets”. L’esposizione prevede 293 reperti: 18 dal Museo Egizio del Cairo, 68 da Alessandria (22 dal Museo Greco-Romano, 31 dal Museo Nazionale, 15 dalla Biblioteca) e 207 dal Dipartimento dei Monumenti Sommersi. Sono comprese le armi napoleoniche recentemente individuate a nord di Pharos e la sfinge di Tolomeo XII scoperta dalla missione stessa di Goddio.

La prima tappa sarà Parigi, all’Institute du Monde Arabe, dal 7 settembre 2015 al 7 gennaio 2016, poi Berlino, presso il Martin-Gropius-Bau, dal 15 aprile al 15 agosto 2016 e, infine, Londra, dal 15 novembre 2016 al 15 marzo 2017. Il contratto firmato con il ministero prevede il pagamento alle casse egiziane di 600.000 € più, superati i 100 mila visitatori, un euro ogni biglietto.

“Egypt’s Sunken Secrets” è la seconda parte di “Tesori Sommersi d’Egitto”, l’esposizione che, dal 2006 al 2009, ha portato in Europa (anche a Torino presso La Venaria Reale) e in Giappone i risultati delle indagini archeologiche di Goddio a largo della costa di Alessandria e nella Baia di Abukir.

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Scoperte armi napoleoniche nel mare di Alessandria

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Source: Luxor Times Magazine

A largo del porto di Alessandria, più precisamente a nord dell’isola di Pharos, sono state recuperate alcune armi risalenti alla fine del XVIII secolo. Le pistole e i fucili potrebbero provenire dalla “Patriot”, una delle navi francesi usate per la campagna d’Egitto (1798-1801) di Napoleone Bonaparte. La scoperta è stata effettuata da una missione russa che sta scandagliando il fondale alla ricerca di relitti di imbarcazioni affondate. Ed è curioso notare che la data di oggi, 22 giugno, corrisponda all’ultima abdicazione dell’imperatore dopo la battaglia di Waterloo nel 1815.

http://luxortimesmagazine.blogspot.it/2014/06/napoleon-sunken-weapons-discovered-on.html

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