Articoli con tag: Antico Regno

Giza, tombarolo scopre sepoltura di Antico Regno sotto casa

Source: moiegy

La vista da cartolina della piana di Giza è sicuramente l’immagine più iconica dell’Egitto antico e contemporaneo. Ma basta girare le spalle alle piramidi per accorgersi quanto l’espansione del Cairo minacci il sito archeologico, in gran parte già inghiottito dallo sprawl selvaggio. Il moderno sobborgo di Nazlet el-Simman, ad esempio, copre il Tempio a valle di Cheope e una miriade di sepolture ed edifici cultuali.

Non è un caso che domenica scorsa, durante un’operazione della Polizia del Turismo e delle Antichità, proprio in un’abitazione di questo villaggio sia stata intercettata un’attività di scavo illegale. Il tombarolo stava letteralmente scavando sotto casa alla ricerca di reperti da vendere al mercato nero e in effetti ci era riuscito. Tramite due pozzi profondi 1,5 e 4 metri, infatti, aveva individuato una tomba probabilmente risalente all’Antico Regno che – basta vedere l’immagine in basso – si trova a due passi dalla Grande Piramide.

La prima trincea aveva intercettato una camera di 2,5 x 2 m scavata nella roccia dove è visibile una falsa porta e due pozzi funerari; una seconda stanza, di 5 x 2 m, presenta invece due gruppi di tre statue a rilievo che mostrano il defunto e due suoi familiari. Secondo gli agenti intervenuti, i danni alle sculture sarebbero dovuti ai metodi piuttosto sbrigativi del tombarolo.

Il video della Polizia del Turismo e delle Antichità:

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Qubbet el-Hawa, scoperte 6 tombe di Antico Regno

Source: MoA
Source: MoA

Due anni fa, a chiusura della prima stagione del Qubbet el-Hawa Research Project (University of Birmingham in collaborazione con l’Egypt Exploration Society), era stato individuato un muro in pietra (foto in basso) che faceva presagire la presenza di tombe. E in effetti era così.

Oggi Mostafa Waziry, segretario generale del Supremo Consiglio delle Antichità, ha annunciato la scoperta di 6 tombe rupestri risalenti all’Antico Regno nella necropoli di Qubbet el-Hawa, sulla riva occidentale di Assuan. Ad effettuare il ritrovamento il team di Martin Bommas (da poco alla Macquarie University a Sydney) che, tuttavia, si è accorto da subito che le sepolture erano state depredate già in antichità. I muri in mattoni crudi che sigillavano le entrate, infatti, erano stati in parte abbattuti dai tombaroli e all’interno, oltre a diversi vasi, sono stati ritrovati solo un frammento di maschera funeraria e un amuleto in bronzo del dio Khnum. Lo studio della ceramica ha permesso di capire che le tombe sono state riutilizzate fino all’Epoca Tarda.

https://www.ees.ac.uk/qhrp?fbclid=IwAR2GtFFZtz5wjmNRnnU1_zqKUxNmdu_LRMpXi_pzi_Vaikrp_cwfxW9D6T4

Source: MoA
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Abusir, scoperta tomba di alto funzionario della V dinastia

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Source: Luxor Times

Ad Abusir, una delle necropoli più importanti dell’Antico Regno, gli archeologi cechi diretti da Miroslav Bárta (Univerzita Karlova, Praga) hanno scoperto una tomba di un alto funzionario vissuto durante il regno di Niuserra (2460-2430 a.C.). Curiosamente, la notizia è stata annunciata ieri proprio in corrispondenza del 60° anniversario dalla fondazione dell’Istituto Ceco di Egittologia.

Secondo quanto riferito da Mostafa Waziry, segretario generale del Supreme Council of Antiquities, il defunto si chiamerebbe Kairis e si fregerebbe di importanti titoli quali “Sovrintendente di tutti i lavori reali” (imy-r kAt nbt nt nswt), “Amato dal suo signore”, “Confidente del re” e soprattutto “Custode del Segreto della Casa del Mattino”. Quest’ultima onorificenza sta a indicare la partecipazione ai rituali mattutini, abluzioni e vestizione, che il faraone, in quanto figlio del Sole, officiava al risveglio in una particolare area del palazzo. Durante la V dinastia, il titolo di Hry sStA n pr-dwAt è particolarmente importante perché ricoperto da visir, principi o alti sacerdoti. Un esempio è Ptahshepses, visir e genero di Niuserra, sepolto proprio ad Abusir in una tra le tombe non reali più monumentali dell’Antico Regno.

Sebbene non si sia completato di scavare l’intero ipogeo, è bastato liberare dalla sabbia il pozzo funerario principale per scoprire la statua in granito rosa, spezzata in due parti, che mostra il defunto seduto su un sedile su cui sono incisi nome e titoli.

A breve maggiori dettagli.

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Inglese trova nell’armadio martello di Antico Regno

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Source: hansonsauctioneers.co.uk

È la seconda volta in due anni che scrivo di un inglese qualunque che si ritrova per caso con un martello antico 4500 anni… Non è nemmeno così raro che dalle britanniche soffitte spuntino reperti egizi; la particolarità sta nel fatto che, dopo il mazzuolo acquistato nel 2014 in un mercatino da un abitante di Northumberland per sole 3,5 sterline, un anonimo fortunato del Derbyshire ne ha trovato uno uguale in un armadio ereditato. Si tratta, infatti, di un attrezzo ligneo (immagine a sinistra) risalente all’Antico Regno che un suo parente aveva trovato mentre, durante la seconda guerra mondiale, era accampato in una grotta del Monte Muqattam, nei pressi del Cairo.

L’attuale proprietario, dopo aver fatto autenticare l’oggetto dagli esperti del Natural History Museum di Londra, ha subito deciso di venderlo affidandolo alla  Hansons Auctioneers and Valuers che lo metterà all’asta il 7 ottobre con una valutazione iniziale di 2000-3000 £ (2300-3460 €).

http://www.hansonsauctioneers.co.uk/pages/news-details.php?id=663

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Abusir, scoperta barca solare di Antico Regno

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Source: iforum.cuni.cz/IFORUM-15840.html

Dopo un gennaio piuttosto avaro di notizie, febbraio inizia subito con una grande scoperta che non poteva che venire dalla missione ceca ad Abusir diretta da Miroslav Bárta. Anche quest’anno, infatti, gli egittologi della Charles University di Praga hanno effettuato un importante ritrovamento nella necropoli dei dignitari di Antico Regno a nord di Saqqara: una barca solare in legno lunga 18 metri (vedi foto). L’imbarcazione, che serviva al defunto per il suo viaggio nell’Aldilà, dovrebbe risalire alla fine della III-inizi della IV dinastia (circa 2550 a.C.) perché in connessione con la vicina Mastaba AS54, situata 12 metri a nord. Questa grande tomba (52.6 x 23.8 m) apparteneva a un funzionario ancora sconosciuto vissuto ai tempi di Huni, ultimo faraone della III dinastia, e la cui importanza ora è sottolineata dalla presenza della barca che, finora, era stata ritrovata solo in contesti reali (basti pensare alle due di Cheope, una esposta accanto alla Grande Piramide e l’altra in fase di ricostruzione). Il buono stato di conservazione degli elementi del natante, pioli ancora inseriti, le fascine vegetali di copertura e le corde che tenevano insieme le tavole, permetterà un approfondito studio sulle tecniche di costruzione usate, grazie a una collaborazione, nella prossima stagione di scavo, con l’Istituto di Archeologia Nautica della Texas A&M University.

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Edfu, scoperti fortuitamente reperti durante lavori di drenaggio

Source: Luxor Times Magazine -MSA

Source: Luxor Times Magazine – MSA

Come spesso succede in archeologia, in un cantiere infrastrutturale nei pressi del Tempio di Edfu, sono stati scoperti fortuitamente reperti e resti ossei umani risalenti all’Antico Regno e al Periodo Tardo. Lo scavo fa parte dell’ “Edfu Groundwater Lowering Project”, piano lanciato nel gennaio del 2012 grazie ai finanziamenti della U.S. Agency for International Development (USAID) che permetterà la realizzazione di un sistema di drenaggio per l’abbassamento del livello delle acque freatiche che minacciano il tempio di Horus. Come si vede nell’immagine a sinistra, il pozzo è molto vicino al 1° pilone e serve per il consolidamento delle fondazioni della struttura.

Sono stati individuati soprattutto vasi, ceramici, di alabastro e dolerite (immagini a sinistra), ma anche uno specchio di bronzo di Antico Regno, mentre le ossa provengono da alcune sepolture e da fosse di scarico.

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Giza, Riaperte al pubblico due mastabe restaurate di Antico Regno

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Source: MSA

La settimana scorsa, presso la necropoli occidentale di Giza (Cimitero G 6000), il ministro El-Damaty ha inaugurato la riapertura di due tombe di V dinastia chiuse dal 2007 per restauro. I lavori, però, erano iniziati solo nel 2010 e si erano subito bloccati a causa della rivoluzione del 2011, per poi essere ripresi sei mesi fa. Le mastabe appartengono a due funzionari del regno di Niuserra (2460-2430): Iymery“Sacerdote del culto di Cheope”, e suo figlio Nefer-Bau-Ptah. La prima tomba (G 6020) è costruita in blocchi di calcare e al suo interno presenta pitture con scene di agricoltura, allevamento e artigianato (falegnami, scultori, orafi. Vedi immagine in basso). La seconda (G 6010), invece, è caratterizzata da una statua a grandezza naturale del defunto scavata nella roccia (vedi a sinistra).

Per maggiori informazioni sulle due mastabe, consiglio di consultare le ampiamente esaustive schede del “The Giza Archives”, progetto del Museum of Fine Arts di Boston che mette a disposizione tutta la documentazione possibile riguardante l’area archeologica di Giza: Iymery e Nefer-Bau-Ptah.

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Source: drhawass.com (@Sandro Vannini)

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Scoperta mastaba di III dinastia nel Delta

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Source: MSA

Importante scoperta compiuta nel Delta dagli archeologi britannici della Egypt Exploration Society. A Quesna, governatorato di al-Manufiyya, è stata individuata una mastaba risalente al regno di Khaba (2655-2650 a.C.), faraone della III dinastia a cui, erroneamente, il dispaccio dell’MSA aveva attribuito la sepoltura. La struttura in mattoni crudi, in realtà, era stata scavata dal team diretto dalla Dott.ssa Joanne Rowland (“EES Minufiyeh Survey”) già nel 2010, ma la datazione è avvenuta solo recentemente grazie a un’impronta di sigillo con il nome del re (vedi immagine a destra). Il ministro delle Antichità ha affermato che si tratta della prima scoperta di una tomba di Antico Regno nel sito che era, prima d’ora, conosciuto per l’occupazione nel periodo romano.

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