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Individuata abitazione di sacerdoti nei pressi delle piramidi di Giza

Durante un convegno organizzato a Toronto dalla Society for the Study of Egyptian Antiquities, Richard Redding ha presentato le ultime scoperte fatte dalla missione dell’Ancient Egypt Research Associates a Giza. Scavando la città che si trovava a soli 400 m a sud della Sfinge, sarebbe stato individuato un centro residenziale-cultuale dell’epoca di Micerino (2535-2515 a.C.).

giza-discoveries-11L’abitazione, di almeno 21 stanze, apparteneva sicuramente a funzionari di altissimo rango perché, nelle immediate vicinanze, è stato scoperto un cumulo di spazzatura con sigilli recanti vari titoli di scriba reale e 100.000 ossa, per lo più di vitello. Infatti, oltre a qualche ovino o caprino, tutti i resti animali appartengono a giovani bovidi che non superavano i 18 mesi. Per di più, esiste una chiara predominanza di arti posteriori. Questa particolarità fa pensare che tali ossa fossero ciò che restava di offerte fatte a un dio, probabilmente al faraone stesso. Infatti, come si può vedere in una qualsiasi delle tante scene d’offerta (come questa sulla sinistra) che ricoprono le pareti di templi e tombe, la parte preferita durante i riti religiosi era proprio il coscio posteriore.

 

papyrusInoltre, sono stati ritrovati quattro denti di leopardo, due nella casa e due nel cumulo. Alcuni sacerdoti, detti sem (nell’immagine, una scena del Libro dei Morti dal Papiro di Hunefer), indossavano proprio una pelle di leopardo con tutta la testa. Quindi, Redding ipotizza che il complesso fosse un’abitazione occupata da alti sacerdoti preposti al culto del sovrano.

Nelle vicinanze, sono state scavate strutture che potrebbero essere collegate: il porto di un canale che collegava al Nilo e una serie di panetterie con silos per le granaglie.

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Riaperto al pubblico il Tempio di Mut a Karnak

Finalmente è possibile visitare il Tempio di Mut, insieme di edifici sacri a sud del complesso di Karnak a Luxor. Da qualche giorno, infatti, è stato aperto al pubblico il luogo consacrato alla dea moglie di Amon e madre di Khonsu. All’interno della cinta, rifatta costruire da Tiberio, ci sono templi che vanno dalla XVIII dinastia, tra cui il principale è quello di Amenofi III, fino al periodo greco-romano. L’area è caratterizzata anche dalla presenza del grande lago sacro a forma di mezza luna e delle numerose statue di Sekhmet ritrovate nella corte.

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