Articoli con tag: asta

Bloccata vendita all’asta di una statuetta d’avorio rubata a Elefantina

Source: MSA

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L’ennesimo reperto egizio proveniente dal mercato nero era destinato a un’asta presso l’Aton Gallery di Oberhausen in Germania. Ma, questa volta, il Dipartimento Rimpatrio Antichità è riuscito a bloccarne la vendita. Si tratta di una statuetta frammentaria in avorio alta 11,5 cm, risalente al Periodo tardo e che rappresenta un uomo che porta un’antilope sulle spalle. Scoperta nel 2008 nel tempio di Khnum a Elefantina dalla missione del Schweizerisches Institut für Ägyptische Bauforschung und Altertumskunde in Kairo, era stata rubata dai magazzini dell’isola nel 2013 insieme a un’altra dozzina di pezzi.

Il ministro El-DamatyAly Ahmed, capo del Dipartimento, si sono rivolti all’Interpol segnalando l’esportazione illegale del manufatto e chiedendo l’accertamento dei documenti di proprietà. Intanto, sono state intavolate le negoziazioni diplomatiche con le autorità tedesche per richiedere la restituzione immediata della statuetta.

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Bloccata temporaneamente l’esportazione della statua di Sekhemka

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Source: bbc.com

Ennesimo colpo di scena nella vicenda della statua di Sekhemka. Il reperto, nonostante il divieto dell’Arts Council England (ACE), era stato venduto dal proprio museo in un’asta da Christie’s per l’esorbitante cifra di 14 milioni di sterline più spese accessorie; ma, quando ormai ci si aspettava che potesse lasciare l’Inghilterra da un momento all’altro (l’identità e la nazionalità dell’acquirente non sono ancora state rivelate, ma, secondo indiscrezioni, proverrebbe dagli Emirati Arabi), il ministro britannico della Cultura, Ed Vaizey, ha imposto un divieto momentaneo di esportazione. Il provvedimento è arrivato a seguito delle raccomandazioni del Reviewing Committee on the Export of Works of Art and Objects of Cultural Interest (RCEWA) e rimanda la decisione sulla licenza al 29 luglio. Secondo l’ACE, ci sarebbe ancora la possibilità di trovare un nuovo compratore nel Regno Unito, così da permettere alla statua di rimanere nel Paese dove si trova dal 1880. Poi, però, andatelo a spiegare a chi ha sganciato 15,762,500 £!

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Busto bronzeo di gatto venduto all’asta per 52.000£

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Source: penzanceauctionhouse.wordpress.com

Lo scorso giovedì (19 febbraio), lo splendido busto di gatto che vedete nella foto è stato battuto all’asta da Penzance per 52.000 sterline. Niente di strano finora; sarebbe la classica vendita di un reperto egizio che, purtroppo troppo spesso, si vede in Inghilterra, se non fosse che la testa di Bastet stava per essere gettata.

Il suo ritrovamento, infatti, è stato piuttosto casuale quando il banditore David Lay stava facendo una ricognizione di routine in un immobile da vendere nella Cornovaglia occidentale. I proprietari non conoscevano il valore del busto e avevano intenzione di buttarlo nella spazzatura dopo l’asta. In realtà, grazie un’autenticazione del British Museum, si è capito che si tratta di un opera risalente alla XXVI din. (672-525 a.C.) in bronzo, con orecchini d’oro, su una base di ardesia.

Il proprietario originale, Douglas Liddell, morto nel 2003, era stato amministratore delegato della Spink & Son, una storica società londinese di vendita di antichità e opere d’arte che si è occupata anche della gestione del patrimonio di Howard Carter dopo la sua morte nel 1930.

https://penzanceauctionhouse.wordpress.com/2015/02/01/something-quite-spectacular/

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Scoperto altro sarcofago in una casa dell’Essex

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Source: dailymail.co.uk

L’Essex, contea inglese a NE di Londra, deve essere un posto pieno di antiquari e collezionisti perché basta entrare in una vecchia casa per trovarsi di fronte a un sarcofago egizio! Dopo il coperchio di XXV dinastia scoperto lo scorso agosto a Bradwell-on-Sea, è spuntata fuori una bara antropomorfa (immagine a sinistra), questa volta completa, nel soggiorno di un pensionato di Colchester. Sono le stesse anche le modalità del ritrovamento fortuito compiuto da Gina Vince, esperta inviata dalla Reeman Dansie Auction House a valutare lo stabile prima della vendita.

Il sarcofago ligneo, risalente al 1000 a.C. circa, apparteneva a una donna. Alto circa 1,80 m, presenta ancora tracce della pittura esterna e geroglifici incisi all’interno, mentre il volto è coperto da stucco dipinto. Ancora non è chiaro come il reperto sia finito lì; in ogni caso, verrà messo all’asta il prossimo 24 novembre con una valutazione di 6000 £.

Aggiornamento (26/11/2014):

Il sarcofago è stato venduto per 13.500 sterline (circa 16.400 euro).

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I risultati dell’asta di antichità di Christie’s

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Source: christies.com

Il 1° ottobre, si è tenuta l’asta di antichità organizzata da Christie’s e tutti i 76 reperti egizi sono stati venduti con prezzi che vanno da 438 £ (556 €) a 110.500 £ (140.424 €). Quest’ultimo valore è stato raggiunto per una giara in calcare cristallino di II-III dinastia (vedi immagine a sinistra), precedentemente parte della “collezione Rudolf Schmidt”, che era valutata “solo” 30.000-50.000 sterline.

 

Per il resto dei lotti:

http://www.christies.com/lotfinder/salebrowse.aspx?intsaleid=24670&viewType=list&action=paging&pg=1

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Coperchio di sarcofago spunta in una casa dell’Essex

 

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Source: dailymail.co.uk

 

Di nuovo! Tra antichi vasi e mummie di gatto, le case inglesi sembrano essere inaspettatamente piene di reperti egizi di origini sconosciute. Questa volta, a spuntare tra ragnatele e scatoloni impolverati è stato un coperchio di un sarcofago ligneo risalente al regno del “faraone nero” Shabataka (707-690 a.C.).

Il pezzo è stato scoperto in un’abitazione privata a Bradwell-on-Sea (Essex) da Stephen Drake, banditore chiamato a valutare la proprietà dopo la morte del padrone di casa. Durante il sopralluogo, l’uomo ha trovato il coperchio posto verticalmente in un’intercapedine di un muro esterno e lo ha fatto analizzare da alcuni studiosi del Fitzwilliam Museum (Cambridge University). La decorazione si è conservata soprattutto sul volto dipinto di giallo, ma i geroglifici sbiaditi hanno comunque permesso la datazione alla XXV dinastia. Ora, saranno interpellati anche esperti del British Museum, soprattutto per capire come un’antichità egizia sia finita in una modesta casa dell’Inghilterra orientale.

Il coperchio sarà venduto il 13 settembre durante l’asta di Willingham Auction (Cambridge) con un prezzo di partenza di 1000-2000 sterline.

 

Aggiornamento (13 settembre):

Il coperchio è stato venduto per la cifra di 12.000 £ (circa 15.000 euro).

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Solo una multa per l’ex fonico BBC contrabbandiere

neil-kingsburyv1Dopo un processo di 9 mesi, Neil Kingsbury se l’è cavata con una semplice multa di 500 sterline (più 50 di tassa del tribunale). L’ex fonico della BBC aveva provato a vendere, tramite due aste, sei reperti acquistati illegalmente in Egitto (qui i particolari della vicenda). La condanna del 14 aprile è risultata così leggera grazie alla sua confessione di aver preso le antichità da un commerciante di Luxor; particolare che gli ha evitato il carcere.

 

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Collezionista francese restituirà all’Egitto frammento di cartonnage

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Source: english.ahram.org.eg

Un cittadino francese ha assicurato che restituirà un frammento di sarcofago in cartonnage illegalmente esportato dall’Egitto dopo il 2011. Infatti, il pezzo di 19 cm, che presenta tre colonne di geroglifici con i titoli del defunto, era stato rubato dai magazzini della missione del Louvre a Saqqara. Il francese ha aggiunto che rinuncerà al reperto, nonostante dica di avere tutti i documenti di possesso legittimo, per premiare l’impegno dell’Egitto nel difendere il proprio patrimonio storico. Tralasciando l’attendibilità del contratto di compravendita di un oggetto rubato da pochi anni, non bisogna farsi ingannare da questo “nobile” pentimento. Ali Ahmed, capo della Sezione per il recupero delle antichità dell’MSA, ha rivelato che il Ministero delle Antichità era già a conoscenza del fatto da febbraio e che, insieme al Ministero degli Esteri, aveva iniziato le procedure per la richiesta del rimpatrio. Inoltre, il collezionista stava per vendere il pezzo presso un’asta, quindi, più che il riconoscimento di un errore, è stata la paura di essere arrestato a farlo tornare sui suoi passi.

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Ex fonico BBC processato per vendita illegale di antichità egizie

neil-kingsburyv1Neil Kingsbury (a sinistra nell’immagine), ex fonico della BBC, sarà processato il 14 aprile a Londra per tre capi d’accusa, compresi importazione e vendita illegale di antichità. Lo scorso maggio, l’uomo era stato arrestato da Scotland Yard per aver provato a piazzare tramite due case d’asta (Christie’s e Bonhams) alcuni reperti comprati in Egitto.

Ad accorgersi dell’illecito è stato Marcel Marée del British Museum che, guardando un catalogo d’asta, aveva riconosciuto un frammento di granito rosso che mostra un prigioniero nubiano (a destra della foto) e che faceva parte della base di una statua reale appartenente al tempio funerario di Amenofi III a Tebe Ovest. Subito avvertita, Hourig Sourouzian, direttrice dello scavo di Kom el-Hitan, ha confermato che il frammento era stato scoperto nel 2000 e rubato dai magazzini due anni dopo. Naturalmente, l’asta per questo e per altri 5 oggetti (valutati tra le 800 e le 2000 £) è stata annullata, ma un rilievo dipinto era stato già venduto per 15000 sterline a un uomo che si rifiuta ancora di restituirlo.

Kingsbury aveva acquistato le antichità durante una vacanza a Luxor e si era inventato che fossero l’eredità di uno zio morto che aveva combattuto in Egitto durante la seconda guerra mondiale. E stupisce il fatto che il fonico abbia partecipato alla realizzazione di un film-documentario della BBC che racconta la scoperta avventurosa della Stele di Rosetta.

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