Articoli con tag: bagni

Sa el-Hagar, scoperti bagni pubblici di età tolemaica

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Source: MoA

Continua il trend di scoperte di resti greco-romani (link 1, 2, 3) effettuate nell’ultimo mese da missioni archeologiche egiziane. Questa volta, il team diretto da Saeed Al-Asal ha individuato un grande edificio di età tolemaica (immagine in alto) a Sa el-Hagar, sito del Delta dove sorgeva l’antica Sais, capitale della XXIV, XXVI e XXVIII dinastia.

Mostafa Waziry, segretario generale del Supreme Council of Antiquities, ha riferito che la struttura in mattoni cotti misura 16 x 3,5 metri con un alzato di 1,80 m. Se la funzione dell’edificio non è ancora chiara – forse bagni pubblici – a causa dello stato incompleto dello scavo, la datazione è fornita da una moneta d’oro (un ottodramma di 2,6 cm di diametro e di 28 g di peso) di Tolomeo IV (222-204 a.C.) che celebra la memoria del padre divinizzato Tolomeo III, il cui busto con corona a raggiera è rappresentato su una delle due facce (foto in basso).

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Source: MoA

 

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Rinvenuto il più grande sistema di latrine della Nubia medievale

Ad Al-Ghazali, sito sudanese nello Wadi Abu Dom, gli archeologi polacchi diretti da Artur Obłuski hanno effettuato una scoperta particolare in un complesso monastico paragonabile, per dimensioni, al Monastero di S.Caterina nel Sinai. In questa struttura della prima metà del VII secolo doveva vivere un folto gruppo di frati e pellegrini che avevano “bisogno” di un adeguato sistema sanitario. Nel lato sud del monastero, infatti, gli archeologi hanno individuato una fila di 15 latrine, il gruppo più grande di tutta la Nubia medievale, composte da fori nel terreno e contenitori ceramici (vedi foto). La stanza era nascosta da mura perimetrali che fornivano un minimo di privacy.

Il complesso era completato da due chiese: una più grande costruita con blocchi di arenaria a nord (la maggiore del Sudan in età bizantina) e una più piccola in semplici mattoni di fango a sud. Qui, dopo la rimozione di uno strato di terra sulle pareti, è riapparso il fondo bianco in gesso con pitture che rappresentano i quattro arcangeli (Gabriele, Michele, Raffaele e Uriele). Inoltre, sui muri ci sono numerosi graffiti con preghiere e richieste di grazia e aiuto in ogni attività quotidiana.

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