Articoli con tag: barca sacra

Karnak, ricostruita cappella per barca sacra di Thutmosi III

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Source: CNRS-CFEETK 2016

Alla presenza del ministro El-Enany, ieri è stato ufficialmente inaugurato un nuovo monumento nel Museo all’aperto del complesso di Karnak. Nell’area dell’angolo N-E della cinta di Amon-Ra preposta all’esposizione delle strutture ricostruite (come la “Cappella Bianca” di Sesostri I o la “Cappella Rossa” di Hatshepsut), da oggi è possibile ammirare anche la cappella in calcite di Thutmosi III (1458-1424) ritrovata in frammenti, tra il 1914 e il 1954, nel riempimento del 3° pilone e nei pressi del 9° pilone. Il sacello originariamente era  posto di fronte al 4° pilone come stazione intermedia per accogliere la barca sacra di Amon durante le processioni, prima di essere smantellato e riutilizzato come materiale di reimpiego. La ricostruzione della cappella è stata affidata al team del Centre Franco-Égyptien d’Étude des Temples de Karnak (CFEETK) che aveva iniziato nel 2010 rimontando i pezzi delle pareti per poi passare, lo scorso anno, al difficile ricollocamento della lastra del soffitto, pesante 76 tonnellate (qui il video del procedimento). I lavori di restauro e pulizia finale si sono conclusi nelle scorse settimane.

http://www.cfeetk.cnrs.fr/index.php?page=anastylose-chapelle-thoutmosis-iii

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Source: MSA

Con l’occasione, è stato aperto al pubblico anche il Tempio Orientale di Ramesse II (1279-1212), costruito attorno all’Obelisco Unico nell’estremità est della cinta di Amon, prima del portale di Nectanebo I. Modificato da Taharqa (690-664) e da Tolomeo VIII (170-163), il santuario consisteva in un pilone e una sala ipostila.

Per la ricostruzione virtuale: http://dlib.etc.ucla.edu/projects/Karnak/feature/RamessesIIEasternTemple

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Elefantina, scoperta cappella di Hatshepsut per barca sacra

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Source: MSA

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Source: MSA

A quanto pare, le polemiche portano bene. Continuano, infatti, le scoperte degli archeologi svizzeri e tedeschi che lavorano sull’isola di Elefantina. Questa volta, è la missione diretta da Felix Arnold (Deutsches Archäologisches Institut in Kairo) a fregiarsi di un importante ritrovamento: una serie di circa 30 blocchi di un edificio attribuibile ad Hatshepsut (1479-1457). Questa costruzione fu completamente smantellata in antichità e il materiale risultante fu riutilizzato per le fondazioni del tempio di Khnum di Nectanebo II. Altri blocchi erano stati già individuati dalla missione svizzera negli anni precedenti, ma solo ora è chiara la loro origine, anche grazie agli evidenti segni di damnatio memoriae che recano, come si può vedere dai cartigli della regina cancellati sotto il regno di Thutmosi III (a sinistra e in alto).

Secondo Arnold, si tratterebbe di una cappella che fungeva da stazione intermedia per ospitare la barca sacra durante le processioni dedicate a Khnum. Sui pilastri che circondavano l’unica sala, infatti, è raffigurato il dio locale (foto in alto) insieme ad altre divinità. Ma la particolarità del ritrovamento sta nella rappresentazione di Hatshepsut con fattezze femminili – poi rimpiazzate dal figliastro con quelle del defunto padre Thutmosi II (foto in basso) – caratteristica tipica dei suoi primi anni di regno e nota finora solo a Karnak.

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Source: MSA

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