Articoli con tag: Beni Suef

Meidum, scoperta tomba di tredicenne di oltre 4500 anni fa

Source: MoA

Si è appena tornati a scavare all’ombra della Piramide di Meidum, quasi 100 km a sud del Cairo, e subito è venuta fuori una tomba di oltre 4500 anni e depositi rituali.

La missione egiziana diretta da Omar Zahi, capo delle Antichità del governatorato di Beni Suef, ha infatti da poco ripreso l’indagine archeologica nella necropoli principale che si sviluppa a nord-est del complesso piramidale probabilmente iniziato da Huni (ultimo faraone della III dinastia, 2599-2575 a.C.) e completato dal successore Snefru (IV din., 2575-2551). In particolare, a est dell’anonima Mastaba 17 , è emerso un gruppo di deposizioni rituali che comprende due crani di buoi (foto a sinistra) e tre vasetti ancora sigillati il cui contenuto sarà presto studiato (foto in basso).

Non è chiaro se tali offerte siano in relazione con la tomba di una ragazza di 13 anni, sepolta in posizione fetale, che risalirebbe alla fine della III dinastia (foto in basso a destra). Inoltre, sono stati individuati resti del muro in mattoni crudi che fungeva da recinto alla Mastaba 17, scavata oltre un secolo fa da Flinders Petrie e forse da attribuire a uno dei figli di Snefru.

Il sito di Meidum è celebre per quella che sarebbe la più antica piramide “canonica” – anche se, a causa del collasso della copertura, ora è visibile solo la struttura originaria a gradoni – e per le famosissime Oche, pittura parietale scoperta da Mariette 1871 nella mastaba di Nefermaat e oggi conservata presso il Museo Egizio del Cairo.

Source: MoA
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In restauro la Sfinge di Giza e la Piramide di Meidum

Immagine

Source: elmundo.es

Nel progetto di rivalutazione turistica dei siti archeologici egiziani, anche la Grande Sfinge di Giza e la Piramide di Meidum saranno restaurate. La parte anteriore della Sfinge ,già da qualche settimana, è coperta da ponteggi metallici per permettere di lavorare sull’area più delicata, quella tra torace e collo, dove verrà aggiunta nuova malta. Fatta costruire da Chefren (2605-2580), la gigantesca statua subì interventi già in antichità a partire da quelli di Thutmosi IV (come si può leggere dalla “Stele del Sogno” tra le due zampe) e di Ramesse II. Nel 1980, lo scellerato riempimento delle fessure con il cemento provocò il crollo di una spalla e i danni furono recuperati solo nel 1998. Infine, l’ultima ristrutturazione risale al 2010, mentre, un anno dopo, tecnici locali hanno abbassato di 7 metri il livello delle acque sotterranee che minacciavano la piana.

Il restauro della Piramide di Snefru (qui un video di scavi archeologi del 1929), invece, non sarà l’unico intervento nel sito di Meidum e nell’area di Beni Suef. Infatti, sarà costruito un centro visitatori con i soliti book shop, negozi di souvenir e bar. Inoltre, saranno organizzati spettacoli di suoni e luci proiettate sulla piramide.

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Scoperto tempio tolemaico a Beni Suef

Isis temple discovered in Beni Suef by Luxor Times 2

Source: Luxor Times Magazine

Una missione archeologica egiziana ha scoperto un tempio tolemaico a Beni Suef (115 km a sud del Cairo). Il tempio, probabilmente consacrato ad Iside, si trova nel sito di Jebel el-Nour e fu fatto costruire da Tolomeo II Filadelfo (285-246 a.C.). Si tratta del primo edificio religioso a Beni Suef attribuibile al faraone il cui nome è stato individuato su vari contenitori ceramici oltre che in un rilievo sulla parete esterna orientale del tempio in cui Tolomeo è raffigurato insieme alla divinità nilotica Hapi. La planimetria completa della costruzione è ancora sconosciuta in attesa del completamento degli scavi.

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Scoperta diga greco-romana a Beni Suef

Sannur-Cave-Entrance

Ieri, nei pressi della Grotta di Sannur (nella foto si vede l’ingresso), nel governatorato di Beni Suef, è stata individuata un’antica diga risalente al periodo greco-romano. La struttura, costruita in calcare, gesso e mattoni, è lunga 71 m, larga 6 e alta 6 e collegava due colline di 50 metri. La funzione originaria consisteva nella raccolta dell’acqua piovana visto che il sito dista circa 70 km dal Nilo. Nelle vicinanze sono state trovate anche alcune abitazioni e un centro di produzione della ceramica.

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