Articoli con tag: Cairo

Scoperti nuovi templi a Eliopoli

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Source: MSA

Conferme e novità dalla missione egiziano-tedesca a Eliopoli, l’odierna Matariya, nella periferia nord del Cairo  Gli archeologi diretti da Dietrich Raue (Universität Leipzig) hanno infatti scoperto altri blocchi di basalto riconducibili alla cappella di Nectanebo I (XXX din., 380-362 a.C.) individuata lo scorso anno (link 1, link 2), sempre decorati con scene rituali con le personificazioni di sei nomoi (province) dell’Alto Egitto e il dio Hapi (immagine in basso). Questi blocchi dovevano costituire la base dei muri in calcare di un tempio della XXX dinastia nel recinto sacro di Eliopoli, frequentato anche in età tolemaica, come testimonia la presenza di statuette bronzee di Bastet e altri oggetti di culto.

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Source: MSA

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Source: MSA

Inoltre, tra questo santuario e quello solare già noto di Ramesse II a Suq el-Khamis (l’edificio più a ovest indicato nello schema in alto), sono stati trovati grandi blocchi e frammenti di statue colossali, possibili tracce di un secondo tempio del faraone della XIX dinastia.

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Inaugurato museo archeologico nell’aeroporto del Cairo

Da qualche giorno, chi deve aspettare un volo all’Aeroporto Internazionale del Cairo ha un’alternativa in più per ingannare il tempo. A inizio mese, il ministro El-Damaty ha inaugurato un piccolo museo archeologico nella sala d’attesa del Terminal 3. Si tratta di una raccolta di 38 reperti, dall’epoca faraonica alla conquista araba, provenienti da tre musei della capitale ed esposti in un’area di 60 m²: 20 pezzi dal Museo Egizio di Piazza Tahrir, 6 dal Museo Copto (manoscritti e altri oggetti liturgici) e 12 dal Museo d’Arte Islamica (lampade, candelabri, piatti e una copia del Corano). L’iniziativa è pensata per dare una spinta al turismo egiziano, ma, in realtà, non è nuova perché era stata prevista per la fine del 2014 dal precedente ministro delle Antichità, Mohamed Ibrahim. Il biglietto d’ingresso costa 3 dollari.

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La maschera di Tutankhamon sarà restaurata ad agosto

Source: alaraby.co.uk

Source: alaraby.co.uk

La maschera di Tutankhamon sarà finalmente restaurata, anche se bisognerà aspettare ancora poco più di un mese. Dopo la figuraccia mondiale dello scorso gennaio, il ministro El-Damaty ha annunciato che ad agosto si procederà al ripristino dello stato del reperto prima che un incompetente tecnico del Museo Egizio del Cairo rincollasse la barba posticcia con della resina epossidica. Per non ricadere in errori così grossolani, da un mese si stanno effettuando accurati studi sulla maschera per orientare gli interventi di eliminazione dell’errato materiale legante e di restauro della superficie d’oro. Tali analisi sono portate avanti da un comitato scientifico composto dal ministro stesso, da Christian Eckmann, esperto di restauro dei metalli presso il Römisch-Germanisches Zentralmuseum di Mainz, da Tarek Tawfik, direttore del Grand Egyptan Museum, dal responsabile del settore restauro metalli del Museo del Cairo e da un altro tedesco che si occuperà della TAC. Eckmann, poi, si recherà in Germania per creare una replica in gesso della maschera e per provare vari metodi che, in agosto, presenterà in una conferenza internazionale e applicherà sul “paziente”. Quindi, se doveste andare in vacanza in Egitto quest’estate, aspettatevi una teca vuota per un po’ di tempo.

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Diplomatico belga coinvolto nel traffico di antichità

Source: MSA

Source: MSA

La Polizia per il Turismo e le Antichità ha arrestato alcuni uomini accusati di aver rubato e venduto all’estero una statua in calcare di Medio Regno conservata nei magazzini di Mit Rahina, l’antica Menfi. Tra i fermati, compare anche un ispettore del Ministero delle Antichità che avrebbe sottratto il reperto e lo avrebbe sostituito con una copia alla fine dello scorso anno. Il gruppo scultoreo in questione rappresenta il sacerdote N(y)ka e sua moglie Sat-Hathor ed è stato scoperto nel 2011 durante il Mit Rahina Beginners Field School (campo scuola per archeologi organizzato dall’Ancient Egypt Research Associates, l’American Research Center in Egypt e l’Egypt Exploration Society).

La cosa più grave della faccenda è che sarebbe coinvolto anche un dipendente dell’Ambasciata del Belgio al Cairo che, approfittando dell’immunità diplomatica, avrebbe spedito la statua a Bruxelles senza che il pacco potesse essere controllato alla dogana, metodo probabilmente applicato anche per altri reperti. In ogni caso, il ministro El-Damaty ha affermato che la statua è stata già recuperata e riportata in Egitto da qualche mese.

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Cairo, Conferenza internazionale sulla tutela del patrimonio culturale in Medio Oriente

Source: MSA

Source: MSA

Il 13 e 14 maggio, l’Antiquities Coalition e il Middle East Institute, in collaborazione con i ministeri egiziani degli Esteri e delle Antichità e sotto l’alto patrocinato dell’UNESCO, hanno organizzato al Cairo una conferenza internazionale dal titolo: “Cultural Heritage under Threat: The Security, Economic and Cultural Impact of Antiquities Theft in the Middle East”. Si è discusso sui problemi che affliggono il patrimonio culturale dei paesi del Medio Oriente dopo la “primavera araba”; la mancanza di controllo, sicurezza e stabilità politica ha portato all’aumento esponenziale degli scavi illegali e del contrabbando di antichità. Per questo, i rappresentanti di Iraq, Siria, Giordania, Libano, Kuwait, Sudan, Libia, Arabia Saudita e Oman hanno parlato della grave situazione delle loro nazioni. Non è mancato l’apporto dell’Italia grazie alla presenza dell’ambasciatore Alessandro Modiano.

Sono state prese in considerazione anche le possibili soluzioni alle distruzioni provocate dal terrorismo e dall’estremismo religioso, con ovvio riferimento alla catastrofe dell’ISIS. Proprio in quest’ottica, il Grande Imam di al-Azhar, Ahmed Al-Tayeb, ha affermato che “distruggere le antichità è contro l’Islam”. Nel caso specifico, l’Egitto ha ricordato l’attentato dinamitardo del gennaio 2014 che ha danneggiato gravemente il Museo d’Arte Islamica del Cairo, da dove Irina Bokova, Direttrice Generale dell’UNESCO, ha simbolicamente lanciato la campagna mediatica #unite4heritage.

http://www.unesco.org/new/en/unesco/about-us/who-we-are/director-general/singleview-dg/news/in_egypt_unesco_director_general_appeals_to_unite4heritage_to_defeat_extremism_and_intolerance#.VVW_z47tmkr

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Recuperate 22 pagine rubate della Description de l’Égypte

Description de l'EgyptIl Dipartimento di Investigazione Criminale del Ministero degli Interni ha oggi annunciato l’intercettazione di un tentativo di contrabbando di una copia originale della “Description de l’Égypte”. 22 pagine (secondo altre fonti, 44) del rarissimo volume erano state occultate in 7 pacchi imbarcati in un volo della Lufthansa diretto in Kuwait insieme a 18 foto dello stesso libro e un tappeto antico. Le pagine misurano 74 x 56 cm e risalgono agli inizi del XIX sec., quando vennero pubblicati gli studi dei cosiddetti savant che Napoleone Bonaparte portò con sé nella Campagna d’Egitto.

I documenti erano stati saccheggiati durante l’incendio del 17 dicembre 2011 alla sede dell’Institut d’Égypte al Cairo, durante il quale vennero persi (bruciati o rubati) 160-170.000 testi dei 200.000 originariamente conservati nella biblioteca dell’istituto.

www.dailynewsegypt.com

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Un museo egizio sarà allestito presso l’aeroporto del Cairo

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Il ministro Ibrahim ha annunciato il progetto di allestire un piccolo museo permanente presso l’Aeroporto Internazionale del Cairo come ennesimo tentativo di ravvivare il turismo verso l’Egitto. L’esposizione, la cui apertura è prevista alla fine dell’anno, comprenderà un’area di 450 m² nel Terminal 3 per circa 100 reperti che saranno presi dai magazzini del Museo Egizio del Cairo. L’operazione sarà quasi completamente finanziata da donazione estere come quelle dell’UNESCO e del Japan International Cooperation Agency.

Intanto, sabato scorso è stata inaugurata una mostra al Museo Egizio del Cairo in cui, per tre mesi, saranno esposti 200 reperti recuperati dopo il 2011. 140 provengono dalle dogane di Paesi del mondo dove i trafficanti avevano provato a venderli (come Germania, Inghilterra, Belgio, Francia, Spagna, USA, Nuova Zelanda e Cina), mentre 60 sono stati sequestrati dalla polizia turistica in Egitto. Tra i pezzi più importanti, spiccano la statuetta della figlia di Akhenaton dal Museo di Mallawi e i 10 oggetti recentemente ritrovati appartenenti al corredo funebre di Tutankhamon e di Yuya e Tuia.

Qui una galleria fotografica con alcune delle antichità in mostra: http://english.ahram.org.eg/NewsContentMulti/100902/Multimedia.aspx

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Il palazzo del PND sarà demolito per il Museo Egizio del Cairo

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Source: weekly.ahram.org.eg/Print/5456.aspx

Fortunatamente, la petizione per il Museo Egizio del Cairo ha sortito gli effetti desiderati. L’ex sede del Partito Nazionale Democratico (nella foto durante l’incendio del 28 gennaio 2011) sarà demolita e il terreno tornerà al museo. Questa è la decisione presa stamattina dal Primo Ministro Hazem El-Biblawi che ha preferito garantire al museo nuovi spazi verso il Nilo, scartando altre soluzioni come la costruzione di un grande hotel internazionale.

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Supporta anche tu la petizione per il Museo Egizio del Cairo!

Alla luce dei gravi atti terroristici che hanno colpito l’Egitto negli ultimi giorni, è stata lanciata una petizione online per la salvaguardia del Museo Egizio del Cairo. In modo particolare, professionisti e semplici appassionati, cittadini egiziani e non, chiedono al Primo Ministro ad interim, Hazem El-Biblawi, di intervenire sulla questione della ex sede del Partito Nazionale Democratico. L’edificio (vedi immagine) era stato dato alle fiamme il 28 gennaio 2011, durante le manifestazioni contro il regime di Mubarak, e ora, essendo adiacente al museo, potrebbe crollare da un momento all’altro sul lato occidentale. Il rischio crescerebbe esponenzialmente se dovesse ripetersi un altro attacco esplosivo come quello che ha seriamente danneggiato il Museo di Arte Islamica (qui nuove foto della distruzione). Inoltre, il terreno era già di proprietà del Museo dal 1901, quindi potrebbe essere usato per ampliare gli spazi espositivi.

Probabilmente, la petizione non porterà a nessun risultato, ma tentare non costa niente, quindi aggiungi anche la tua firma virtuale e diffondi l’iniziativa perché, al momento, servono ancora 19.000 sottoscrizioni…

http://www.change.org/petitions/h-e-dr-hazem-el-biblawy-return-the-land-housing-the-former-ndp-building-to-the-egyptian-museum-of-cairo#share

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L’UNESCO condanna la distruzione del Museo di Arte Islamica del Cairo

L’UNESCO, per voce del Direttore Generale Irina Bokova, ha fermamente condannato la distruzione del Museo di Arte Islamica del Cairo a causa dell’attacco kamikaze di ieri alla sede del Dipartimento di Sicurezza della Polizia (qui il comunicato). La Bokova si è subito impegnata a mobilitare tutti gli organi preposti per il restauro della struttura e dei reperti in essa conservati, patrimonio non solo del popolo egiziano ma di tutto il mondo. Inoltre, si è congratulata con il Ministero delle Antichità per i celeri provvedimenti presi a protezione dei manufatti danneggiati.

Intanto, il ministro Ibrahim ha affermato che l’UNESCO avrebbe stanziato 100.000 $ per la ricostruzione e che invierà in settimana una squadra di esperti per valutare l’entità dei danni. In più, ha lanciato una richiesta per una campagna internazionale di donazioni che possa coprire almeno in parte la somma per la ristrutturazione, 100 milioni di lire egiziane (circa 10,5 milioni di euro).

 

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