Articoli con tag: epoca greco-romana

Scoperto ad Alessandria un quartiere residenziale e artigianale di epoca greco-romana

Source: Ministry of Tourism and Antiquities

Ad Alessandria d’Egitto, nel quartiere costiero di Shatby (dove si trova la celebre Bibliotheca Alexandrina), durante lavori pubblici sono stati casualmente scoperti i resti di un vasto insediamento residenziale e produttivo di epoca greco-romana (II sec. a.C. – IV sec. d.C.).

L’area si trovava appena fuori dalle mura della città e fungeva come stazione di sosta per le persone in attesa del permesso d’ingresso e come punto di controllo della merce in entrata da tassare. Il quartiere si sviluppava lungo una strada principale su cui confluiscono vie laterali secondarie ed era servito da un capillare sistema fognario e di approviggionamento idrico, tra pozzi scavati nella roccia, tunnel e una quarantina di cisterne per la raccolta dell’acqua piovana (foto in alto).

La zona doveva servire anche come luogo di commercio dei prodotti della pesca e di attività artigianali come la tessitura. Inoltre, è stata savata anche una cappella dedicata ad Atena e Demetra, di cui sono stati ritrovati diversi frammenti di statuette. Tra i laboratori, in alcuni si producevano proprio figurine in terracotta da vendere ai pellegrini come ex-voto e che rappresentavano divinità, ma anche eroi mitologici e imperatori. Oltre a ciò, sono stati scoperti amuleti, lucerne, anfore e altri contenitori ceramici, circa 700 monete e un busto di Alessandro Magno in alabastro (al centro della prima fila in basso).

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Delta, individuato centro di produzione del vino di epoca greco-romana

Source: MoA

A Kom el-Trogi, sito archeologico nei pressi di Abu el-Matamir (la città più popolosa del governatorato di el-Buhayra, Delta nord-occidentale), gli archeologi egiziani hanno individuato un centro di produzione del vino di epoca greco-romana. La struttura è composta da una serie di vasche di stoccaggio scavato nella roccia all’interno di ambienti delimitati da stretti muri di mattoni in fango con qualche blocco di calcare.

Adiacente ai magazzini, è stato indagato un edificio abitativo dedicato agli amministratori e ai lavoratori della struttura. Qui sono stati scoperti forni, frammenti di intonaco dipinto, tessere di mosaico, ceramica che va dal periodo tolemaico a quello islamico e una serie di monete tra le quali spiccano una di Tolomeo I (305-282 a.C.) e una dell’imperatore romano Domiziano (81-96 d.C.).

Grazie alla lettura dei bolli su giare e anfore, è stato possibile capire anche le rotte commerciali che legavano questo centro al resto del Mediterraneo. Compaiono infatti i nomi di Cipro, Rodi e Cnido, città greca dell’Anatolia.

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