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Scoperta fortezza saitica nel nord del Sinai

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Source: MoA

A Tell el-Kedua, località situata nel nord del Sinai a 15 km est dal Canale di Suez, una missione egiziana ha individuato tracce di un sistema difensivo risalente alla XXVI dinastia (672-525 a.C.) che – insieme a quelli di Tell Dafna, Tell Hebua I, Tell Hebua II e Tell el-Ghaba – era parte della linea protettiva al confine orientale chiamata “Via di Horus” (per approfondire, consiglio l’articolo di Alberto Pollastrini). In particolare, sono state scoperte le torri angolari  SE (nella foto in basso) e NE e il muro sud che si estende per circa 85 metri.

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Source: MoA

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Hussein H., JAEI 7/1 (2015), p. 8

In realtà, la presenza della fortezza era già nota dal 2007 quando, dopo lo scavo di alcuni canali d’irrigazione, gli archeologi del Supreme Council of Antiquities avevano ritrovato il muro est (report della stagione 2007). Inoltre, da quello che si evince da un articolo pubblicato dal direttore della missione Hesham Hussein sul Journal of Ancient Egyptian Interconnation, sembrerebbe che le torri e le altre strutture segnalate dal recente dispaccio del Ministero delle Antichità fossero state già state individuate all’epoca.

In ogni caso, la struttura saitica (Fort B; vedi ricostruzione a destra) consisteva in una cinta muraria quadrangolare con mura spesse 11 metri intervallate da torri difensive e alleggerite da camere interne. Questa è costruita sulle fondamenta di una costruzione precedente (Fort A), forse risalente alla prima metà della XXVI dinastia, con mura spesse 7 metri che mostrano tracce di distruzione. Evidentemente, in una fase più recente si cercò di rafforzare la linea difensiva orientale dopo attacchi di nemici stranieri, ma senza riuscirvi a lungo perché anche il Fort B non potè arginare l’invasione dei Persiani.

Il cancello d’ingresso era nel settore NE ed era fiancheggiato da ambienti di monitoraggio per soldati dove sono state trovate punte di lancia; mentre, lungo il lato ovest, semplici abitazioni hanno restituito diversi amuleti in faience, tra cui uno recante il nome del faraone Psammetico I (664-610).

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Source: MoA

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Source: MoA

 

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Nuove scoperte alla fortezza di Tjaru

Source: MSA

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Quando si legge del sito di Tell el-Habua (Sinai, est del Canale di Suez), non si è mai sicuri al 100% delle notizie. Sono ormai tre anni che il Ministero delle Antichità pubblica dispacci ufficiali che annunciano le stesse scoperte e utilizzano vecchie foto.

Questa volta, si tratta del ritrovamento della porta est della fortezza di Tjaru, la più importante sulla “Strada di Horus” che attraversava il Sinai per proteggere il confine orientale dalle incursioni di popolazioni straniere. La porzione individuata dagli archeologi egiziani comprende tre blocchi di calcare, di 3×1 metri, con i cartigli di Ramesse II (vedi immagini a sinistra). Per il resto, sarebbero state scavate anche le mura in mattoni crudi di magazzini appartenenti allo stesso faraone e a Thutmosi III (notizia molto simile a una che riportai già nel 2013) e una necropoli di XXVI dinastia con ossa che mostrano chiare tracce di ferite da battaglia.

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