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Inglese trova nell’armadio martello di Antico Regno

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Source: hansonsauctioneers.co.uk

È la seconda volta in due anni che scrivo di un inglese qualunque che si ritrova per caso con un martello antico 4500 anni… Non è nemmeno così raro che dalle britanniche soffitte spuntino reperti egizi; la particolarità sta nel fatto che, dopo il mazzuolo acquistato nel 2014 in un mercatino da un abitante di Northumberland per sole 3,5 sterline, un anonimo fortunato del Derbyshire ne ha trovato uno uguale in un armadio ereditato. Si tratta, infatti, di un attrezzo ligneo (immagine a sinistra) risalente all’Antico Regno che un suo parente aveva trovato mentre, durante la seconda guerra mondiale, era accampato in una grotta del Monte Muqattam, nei pressi del Cairo.

L’attuale proprietario, dopo aver fatto autenticare l’oggetto dagli esperti del Natural History Museum di Londra, ha subito deciso di venderlo affidandolo alla  Hansons Auctioneers and Valuers che lo metterà all’asta il 7 ottobre con una valutazione iniziale di 2000-3000 £ (2300-3460 €).

http://www.hansonsauctioneers.co.uk/pages/news-details.php?id=663

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“Riletta” tecnologicamente l’iscrizione dell’Obelisco di File

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Source: collectingegypt.blogspot.it

Mentre il lander Philae si appresta a sbarcare sulla cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko, a circa 500 milioni di km di distanza, nel Dorset, il monumento che dà il nome al robot torna ad essere studiato. Negli ultimi giorni, ricercatori del Centre for the Study of Ancient Documents (Oxford University) stanno analizzando le iscrizioni dell’Obelisco di File utilizzando le ultime tecnologie di imaging. Scoperto sull’isola nilotica nel 1815, il monolite venne acquistato da William John Bankes che lo fece portare da Belzoni, nel 1820, nella sua tenuta di Kingston Lacy. L’esploratore inglese aveva notato il nome di Tolomeo e Cleopatra nella doppia iscrizione, in greco e geroglifico, sul granito rosa; in effetti, la sua ipotesi fu confermata da Champollion che sfruttò quest’intuizione, insieme alla lettura della Stele di Rosetta, per la decifrazione della lingua egizia.

Il testo, redatto intorno al 118/117 a.C. sotto Tolomeo VIII, presenta anche i cartigli delle regine Cleopatra II e III e celebra una’agevolazione fiscale nei confronti dei sacerdoti di File. Delle due parti, quella in greco è la più danneggiata risultando quasi illeggibile. Così, lo studio della squadra della Dott.ssa Jane Masséglia consiste proprio in un record epigrafico completo possibile solo grazie al Reflectance Transformation Imaging (RTI), tecnica fotografica che crea un’immagine composita tridimensionale della superficie che si sta trattando.

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