Articoli con tag: IV dinastia

Sarcofago, 193 ushabti e un tempio tolemaico sotto casa: arrestati tombaroli a Giza e Sohag

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Source: gate.ahram.org.eg

46161-WhatsApp-Image-2019-10-05-at-3.11.03-PMIl Ministero egiziano dell’Interno ha comunicato l’arresto di quattro uomini sorpresi in casa con un sarcofago in calcare, una collana di amuleti e 193 ushabti in faience azzurra.

L’interrogatorio dei fermati ha permesso poi di individuare il luogo di ritrovamento dei reperti che è una tomba di IV dinastia (chiaramente, come si vede dalla tipologia di oggetti, riutilizzata in periodi più tardi) nei pressi di Giza.

Il video del Ministero:

 

3-556x400Un’operazione simile è stata recentemente portata avanti più a sud, a Sohag (Medio Egitto) dove, grazie a una soffiata, la polizia ha fatto irruzione nella casa di un preside scolastico che, insieme ad altre 6 persone, stava effettuando uno scavo illegale.

Proprio sotto l’abitazione, infatti, un pozzo profondo 9 metri aveva intercettato due corridoi e una stanza accessoria inerenti a un tempio che, grazie ai geroglifici e alle scene incise sui blocchi in calcare, è stato datato all’età tolemaica.

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Kom Ombo, scoperto un laboratorio di vasaio con il più antico tornio in pietra d’Egitto

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Nicholson, Shaw, Ancient Egyptian Materials and Technology, pag. 126; foto MoA

Ieri, con il clamore provocato dall’apertura del sarcofago di Alessandria, un’importante notizia è passata in sordina. A Kom Ombo, durante i consueti lavori di abbassamento della falda freatica, è stata effettuata un’altra scoperta fortuita: un laboratorio di produzione di ceramica risalente alla IV dinastia (2630-2510 a.C.). Oltre a diversi vasi e stampi per l’argilla, il vero ritrovamento eccezionale consiste in una ruota in calcare forata al centro. Quest’oggetto – secondo Mostafa Waziry, segretario generale dello SCA – sarebbe il più antico tornio in pietra mai ritrovato in Egitto, più o meno coevo di quello in terracotta scoperto ad Abusir nei primi anni ’90 del secolo scorso dalla missione cecoslovacca di Verner. Il disco, come si vede già in alcune rappresentazioni di Antico Regno (come dalla mastaba di Ti a Saqqara; disegno in alto a sinistra), veniva fatto ruotare ruotare con le mani o con i piedi su un asse sollevato e sopra di esso si plasmava in modo più veloce e preciso la forma dei contenitori.

 

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