Articoli con tag: Leiden

Lanciato il progetto di sviluppo del Museo Egizio del Cairo

Tutti quelli che erano preoccupati per un possibile smantellamento del Museo Egizio del Cairo possono tirare un sospiro di sollievo. Infatti, nonostante la costruzione del Grand Egyptian Museum e del National Museum of Egyptian Civilization e la conseguente perdita di numerose antichità, l’edificio storico di Piazza Tahrir continuerà a mantenere il suo ruolo.

La settimana scorsa – alla presenza del ministro delle Antichità Khaled el-Enany, della ministra degli Investimenti Sahar Nasr e dell’ambasciatore dell’Unione Europea al Cairo Ivan Surkoš (foto in basso) – è stato lanciato ufficialmente il progetto che prevede lo sviluppo del “vecchio” Museo Egizio. Grazie a un finanziamento UE di 3,1 milioni di euro e alla consulenza di esperti da Museo Egizio di Torino (capofila del gruppo), British Museum, Louvre, Ägyptisches Museum und Papyrussammlung di Berlino e Rijksmuseum van Oudheden di Leida, nei prossimi 36 mesi si creerà un nuovo percorso espositivo.

Chi ha visitato recentemente il museo si è accorto che i cambiamenti sono già in corso d’opera. Ad esempio, lo spostamento dei reperti del corredo di Tutankhamon verso il GEM ha fatto sì che la galleria fosse occupata dagli oggetti della tomba di Yuia e Tuia. Per il futuro, invece, è previsto un ripensamento generale delle sale del piano terra (nn. 43, 48, 47, 46, 51, 49, 50) e della stanza dedicata al tesoro delle tombe reali di Tanis al primo piano.

Inoltre, il gruppo di esperti europei aiuterà i tecnici locali a potenziare la biblioteca, digitalizzare gli archivi e promuovere la comunicazione in Egitto e all’esterno. Infine, non sarà tralasciato il ruolo formativo del museo all’interno della società, coinvogendo scuole e i giovani in generale.

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Source: see.news

 

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“EGITTO. Splendore millenario” (Bologna, 16 ottobre 2015 – 17 luglio 2016)

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Dal 16 ottobre 2015 al 17 luglio 2016, i quasi 1000 km che dividono Bologna e Leida sembreranno molti di meno. “Egitto. Splendore millenario” unirà le collezioni egizie del Museo Civico Archeologico di Bologna, che ospiterà la mostra, e del Rijksmuseum van Oudheden in Leiden, tra le prime dieci al mondo. Dall’Olanda arriveranno 500 reperti dal Predinastico al periodo romano che si uniranno ad altri pezzi in prestito dai musei egizi di Torino e Firenze in uno spazio espositivo di 1700 m². Questa particolare collaborazione permetterà, per la prima volta dopo oltre 200 anni dalla scoperta della tomba di Horemheb a Saqqara, di ammirare insieme i principali rilievi della sepoltura dell’ultimo faraone della XVIII dinastia, spartiti tra Firenze, Bologna e Leida. Ma saranno tanti altri i capolavori da non perdere. L’esposizione è curata da Paola Giovetti, direttrice del Museo, e Daniela Picchi, referente della sezione egiziana.

Per maggiori info: http://www.mostraegitto.it/

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Missione di Leiden-Torino a Saqqara: scoperta stele quadrifronte

Source: Museo Egizio di Torino

Source: Museo Egizio di Torino

Ancora interessanti novità dalla missione di Leiden-Torino a Saqqara. Dopo la scoperta della statua di falco, la terza settimana di scavo è stata caratterizzata dal ritrovamento di una rara stele quadrifronte in calcare di 3000 anni, situata tra la Tomba X e la tomba di Meryneith. Le facce sono incise e intonacate e, pur essendo degradate a causa della cristallizzazione salina sulle superfici, mostrano ancora scene di adorazione del defunto, lo scalpellino Samut, e di sua moglie nei confronti di Osiride, Iside, la vacca Hathor e il toro Apis. Alla base del lato nord della stele, sono stati ritrovati ancora in situ tre contenitori ceramici probabilmente utilizzati per un rito funebre.

http://www.saqqara.nl/news/mission-digging-diary/2015-digging-diaries/2015-05-22

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Saqqara, missione italo-olandese scopre statua di falco

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Source: Museo Egizio di Torino

Comincia subito bene l’avventura a Saqqara del Museo Egizio di Torino che, dopo 16 anni, torna ad avere una missione archeologica in Egitto grazie alla collaborazione con la spedizione olandese di Leiden che lavora nel sito dal 1975. Il direttore Christian Greco, infatti, è stato curatore della sezione egittologica del Rijksmuseum van Oudheden e già condirettore dello scavo insieme a Maarten Raven.

L’indagine nella necropoli di Nuovo Regno e, in modo particolare, nell’area tra il pozzo della Tomba X (sepoltura ancora anonima su cui si concentrano gli sforzi di quest’anno) e la tomba di Tatia, ha portato all’individuazione di un altro pozzo. Prima di scavarlo, è stata liberata l’area circostante dalla sabbia e dai detriti e, proprio durante questa operazione, è stata scoperta una rara statua di falco (vedi immagine a sinistra). La scultura in calcare, alta un metro, rappresenta Horus con la figura di un faraone inginocchiato tra le sue zampe, iconografia insolita per una tomba privata.

http://www.saqqara.nl/news/mission-digging-diary/2015-digging-diaries/2015-05-15

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