Articoli con tag: leoni

Saqqara, scoperte catacombe di epoca romana

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Source: MoA

Nel settore nord-orientale della necropoli di Saqqara, la missione nippo-egiziana diretta da Nozomu Kawai (Kanazawa University) ha individuato catacombe risalenti al I-II secolo d.C. Per quest’area sarebbe la prima sepoltura di epoca romana ad essere scoperta. La tomba è composta da una struttura in mattoni crudi (foto in basso a sinistra), in origine coperta a volta, che conduce attraverso una scalinata a una camera scavata nella roccia. La scala è fiancheggiata da due leoni in calcare (55 x 33 x 19 cm), mentre la stanza più interna consiste in un lungo corridoio rettangolare di 15 x 2 metri lungo le cui pareti sono scavati i loculi per la deposizione dei corpi.

Gli oggetti ritrovati nelle catacombe illustrano alla perfezione la commistione tra la tradizione egizia e la religione olimpica tipica di quel periodo. In una stele ancora inserita in una nicchia, ad esempio, sono incise le figure degli dèi Anubi, Thot e Sokar con la dedica scritta in greco* al defunto, Menelao figlio di Filammone; in un’altra, invece, è rappresentata in stile classico la defunta, Demetrias figlia di Menelao (forse il precedente?), all’interno di un tempietto.

Gli archeologi hanno ritrovato anche alcuni piccoli vasi in ceramica e cinque figurine in terracotta di cui 4 ritraggono Iside-Afrodite nella versione “anasyrmena”, cioè nell’atto di alzarsi la veste per mostrare i genitali come simbolo di fertilità. Una quinta statuetta fittile di Iside-Afrodite con cornucopia è molto più grande (alta 58 cm) e presenta ai piedi anche il piccolo Arpocrate nel classico gesto del portarsi il dito alla bocca.

 

*Ringrazio Stefania di Memorie dal Mediterraneo per l’aiuto nella traduzione dei testi dal greco.

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Studio sulle estinzioni dei mammiferi nell’antico Egitto

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Particolare della “Paletta degli Avvoltoi”, British Museum

Leoni, cani selvatici, elefanti, giraffe, orici e antilopi una volta abbondavano in Egitto, ma cambiamenti climatici e aumento della popolazione umana hanno fatto sì che, negli ultimi 6000 anni, si siano estinte 29 delle 37 specie originarie di mammiferi di grandi dimensioni. Un recente studio, pubblicato ieri (8 settembre) su “Proceedings of the National Academy of Sciences”, analizza l’impatto di queste scomparse sulla stabilità dell’ecosistema locale nel corso dei millenni. Il primo autore, Justin Yeakel (University of California, Santa Cruz), ha sfruttato anche le rappresentazioni di questi animali sui reperti archeologici dal Predinastico in poi. Partendo dalla raccolta di esempi dello zoologo Dale Osborne nel libro “The Mammals of Ancient Egypt”, Yeakel  ha realizzato modelli informatici delle variazioni ecologiche e dei rapporti tra prede e predatori. Il progressivo, ma non graduale, inaridimento del clima ha falcidiato le specie erbivore e, di conseguenza, i grandi carnivori.

Si è visto che più animali si estinguono più l’ecosistema diventa sensibile alle variazioni. In modo particolare, sarebbero stati cinque gli eventi più catastrofici che hanno influenzato questo declino, a partire dalla prima desertificazione repentina del 3500 a.C., quando i monsoni si spostarono più a sud. Poi ci sono i due cambiamenti climatici che coincidono con la fine dell’Antico e del Nuovo Regno; infine, l’ultimo si è verificato solo 100 anni fa.

L’articolo originale: http://www.pnas.org/content/early/2014/09/03/1408471111 

 

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Rubati due leoni copti dal museo all’aperto del Tempio di Luxor

 

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Source: Luxor Times

Lo scorso martedì (8 aprile), due leoni o gatti in calcare del periodo copto (quelli indicati dalle frecce rosse nella foto) sono stati portati via dal museo all’aperto del Tempio di Luxor. La Polizia Turistica sta ancora indagando (sono state interrogate 140 persone), ma l’autore del furto è ancora ignoto. Stupisce la facilità per il ladro di agire indisturbato in un’area che dovrebbe essere controllata da un guardiano, facendo sparire oggetti non troppo grandi ma comunque pesanti. I due reperti (19x14x27 e 12x18x21 cm) erano ancorati con bande di metallo alla pedana sulla quale vengono esposti i rilievi e le statue che rappresentano animali. Per uno dei dei due, c’è stato perfino un tentativo di occultamento con il leone sostituito da una pietra. La loro funzione originaria non è nota; forse erano inseriti in muri di mattoni di fango per sostenere travi di legno oppure servivano da base per lampade.

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Source: ahram online

Nello stesso giorno, come parziale consolazione, le autorità egiziane hanno fermato una banda di malviventi che agiva nel Fayyum e che stava cercando di immettere nel mercato nero 11 reperti antichi. Si tratta di tre sarcofagi lignei completi di mummie e altre parti del volto di coperchi, tutti di età greco-romana. La refurtiva non è inserita in nessun registro ufficiale quindi è il frutto di scavi abusivi.

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