Articoli con tag: Mallawi Museum

Riaperto il Mallawi Museum dopo l’assalto del 2013

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Source: MSA

Stamattina, alla presenza del ministro El-Enany, delle più alte cariche politiche locali e di archeologi egiziani e stranieri, è stato ufficialmente riaperto il Mallawi Museum. Il museo, situato 40 km a sud di El-Minya, in Medio Egitto, conservava 1089 reperti provenienti dai vicini siti di Tuna el-GebelHermopolis, Antinopoli e Amarna. Di questi, ben 1040 furono rubati il 14 agosto 2013 da un’orda incontrollata di persone che approfittarono del caos scoppiato dopo la destituzione del presidente Morsi. Gran parte dei pezzi spariti (950) è stata recuperata grazie ai sequestri della polizia o alle restituzioni spontanee da parte di chi, evidentemente, non era riuscito a piazzare una refurtiva così scomoda (link 1, link 2, link 3, link 4, link 5, link 6, link 7). Anche l’edificio subì gravi danni, ma ora, dopo tre anni di restauro, è tornato ad aprire le porte ai visitatori. Il progetto di rinnovo è costato 10 milioni di lire egiziane (circa 1 milione di euro), in parte finanziati dal Governo italiano.

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Grand Egyptian Museum: verso l’apertura parziale nel 2017

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Source: architectsjournal.co.uk

Da oltre un anno, ormai, continua ininterrotto il flusso di reperti dal Museo Egizio del Cairo e da altre collezioni del Paese verso quella che sarà la più grande esposizione archeologica del mondo, ma che, al momento, è solo un gigantesco cantiere. Il Grand Egyptian Museum di Giza comincia ad avere tempistiche degne della Salerno-Reggio Calabria e l’ultima previsione poneva nel 2018 la fine dei lavori; tuttavia, un recente comunicato del Ministero delle Antichità – il trasferimento del tesoro di Tutankhamon al GEM alla fine del 2016 – presagiva che potessero esserci novità. Il ministro El-Enany, infatti, ha affermato che lo scopo è terminare la prima fase del progetto entro dicembre così da aprire almeno alcune sezioni del museo verso la metà del 2017.

Il museo di Piazza Tahrir non sarà sostituito completamente e continuerà a conservare alcuni pezzi che, quindi, avranno gli spazi che meritano. Inoltre, per le prossime settimane, anche grazie al nuovo sistema d’illuminazione, è previsto un prolungamento dell’apertura, dalle 17:00 alle 21:00, il giovedì e la domenica. Tra questo mese e il prossimo, invece, ci saranno le riaperture del Museo d’Arte Islamica del Cairo – colpito dall’attentato del gennaio del 2014 – e del Mallawi Museum – depredato nell’agosto del 2013 con 69 reperti che mancano ancora all’appello -.

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Mallawi Museum, recuperato il 91% dei reperti rubati nel 2013

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Source: dailymail.co.uk

Forse avrete già letto del Mallawi Museumassaltato il 14 agosto 2013 da un’orda incontrollata di persone che approfittarono del caos scoppiato dopo la destituzione del presidente Morsi. Il museo, situato 40 km a sud di El-Minya, in Medio Egitto, conservava 1089 reperti provenienti dai vicini siti di Tuna el-Gebel, Hermopolis, Antinopoli e Amarna. Di questi, ben 1040 furono rubati; il resto gravemente danneggiato (vedi foto). In questi anni, gran parte dei pezzi spariti è stata recuperata grazie ai sequestri della polizia o alle restituzioni spontanee da parte di chi, evidentemente, non era riuscito a piazzare una refurtiva così scomoda (link 1, link 2, link 3, link 4, link 5, link 6, link 7). Oggi conosciamo la percentuale precisa (91%) fornita dal ministro delle Antichità Mamdouh El-Damaty che, in visita ufficiale al governatorato di Minya, ha parlato di 950 oggetti tornati al museo.

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Sequestrati probabili reperti rubati dal Museo di Mallawi

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Ieri, la Polizia per il Turismo e le Antichità ha arrestato due uomini che nascondevano in casa reperti antichi da vendere al mercato nero. Grazie a una soffiata, gli agenti hanno fatto irruzione nell’abitazione a Beni Mazar, cittadina a nord di Minya (Medio Egitto), e hanno scoperto quelli che potrebbero essere alcuni oggetti rubati dal Mallawi Museum. Lo scorso agosto, infatti, il museo era stato assaltato e distrutto da una folla inferocita che provocò un morto e portò via 1040 pezzi sui 1089 esposti. Nel corso dei mesi, ne sono stati recuperati circa 500 anche grazie all’intervento dell’UNESCO (qui la lista non aggiornata delle antichità sparite).

Quest’ultima refurtiva sequestrata comprende una mummia all’interno di un sarcofago ligneo con iscrizioni geroglifiche, amuleti e statuette di età faraonica, oggetti islamici come un pugnale d’argento e sette monete greco-romane. Evidentemente, l’attenzione rivolta al caso di Mallawi e l’incompetenza degli uomini arrestati non hanno permesso di far esportare le antichità all’estero.

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