Articoli con tag: Menfi

Scoperti blocchi iscritti e statue dall’età ramesside al periodo copto nei pressi di Mit Rahina

115530045_3256988414346786_1927045168384936175_n

Source: Ministry of Tourism and Antiquities

Il Ministero del Turismo e delle Antichità ha annunciato una serie di ritrovamenti effettuati dopo un intervento di emergenza nelle vicinanze di Mit Rahina, l’antica Menfi (20 km a sud del Cairo). Gli uomini del Supremo Consiglio delle Antichità hanno scoperto statue e blocchi iscritti in calcare e granito rosa e nero nel terreno di un privato cittadino prima dell’inizio di un progetto edilizio.

La maggior parte dei reperti – come dimostrano i cartigli – proviene da un tempio dell’età di Ramesse II (1279-1213 a.C.), ma ci sono anche pezzi più recenti, databili fino al periodo copto. I blocchi appaiono tutti sbozzati una seconda volta a indicare il loro riutilizzo per costruzioni successive.

Aggiornamento (09/08/2020):

Il proseguimento degli scavi ha portato a nuovi interessanti ritrovamenti come una statua-cubo in granito nero. La scultura, alta 95 cm e larga 45, apparteneva a un sacerdote della dea Hathor.

117126352_3294195693959391_5304939725706331222_o

Categorie: scoperte | Tag: , , , | Lascia un commento

Scoperta rara statua del ka di Ramesse II

78870836_2707821182596848_9211192939827429376_n

Source: MoA

Qualche giorno fa, avevo segnalato il ritrovamento a Mit Rahina, l’antica Menfi, di blocchi probabilmente appartenenti al Grande tempio di Ptah fatto costruire da Ramesse II.

Proprio allo stesso faraone appartiene una rarissima statua in granito scoperta nel medesimo contesto. Il frammento di scultura (105 x 55 x 45 cm) rappresenta infatti il ka del re, riconoscibile dall’inconfondibile segno delle braccia aperte sulla testa. Il ka è una delle “anime” della tradizione religiosa dell’antico Egitto, la forza vitale che si trasmetteva di padre in figlio.

Sul retro, il pilastro dorsale reca inciso il nome di Horo di Ramesse II: Kanakht-Merimaat, “Toro possente, amato da Maat”. L’eccezionalità del ritrovamento sta nella sua rarità. Si conosce infatti un solo precedente del genere, cioè la statua lignea del Ka di Hor I, faraone di XIII dinastia, oggi al Museo Egizio del Cairo (JE 30948).

 

Categorie: scoperte | Tag: , , , , , | Lascia un commento

Mit Rahina, scoperti blocchi del Grande tempio di Ptah

78768301_2695929780452655_750769440211075072_n

Source: MoA

Questa mattina sono iniziati gli scavi di emergenza portati avanti dal Ministero delle Antichità in un terreno privato nei pressi dell’area archeologica di Mit Rahina, l’antica capitale di Menfi. Proprio ieri, infatti, la Polizia del Turismo e delle Antichità aveva arrestato il proprietario mentre cercava di estrarre dal fango blocchi iscritti.

In totale, sono stati recuperati 19 blocchi, in granito rosa e calcare, coperti da testi geroglifici e scene religiose che mostrano Ramesse II (1279-1213 a.C.) e in particolare il dio Ptah, protettore della città.

La presenza di questa divinità e la posizione stessa dell’area fa ipotizzare che i resti appena ritrovati appartengano a un’estensione del vicino Grande tempio di Ptah, il santuario anticamente chiamato Hut-ka-Ptah (= “Casa del ka di Ptah”) che ha dato origine con la sua forma grecizzata (Αἴγυπτος) alla parola Egitto.

Categorie: traffico di antichità | Tag: , , , | 1 commento

Inaugurato il nuovo percorso di visita di Menfi

Colossus-of-Ramses-II-in-Memphis-open-air-museum.-Photo-Courtsey-of-Heide-Vanderfort

Source: thecairopost.youm7.com

Menfi fu a più riprese la capitale dell’intero Egitto, la città più popolosa della Valle del Nilo (100.000 abitanti al suo apice) e oggi i suoi resti sono considerati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Nonostante tutto ciò, il sito di Mit Rahina -l’attuale nomenclatura- non è tra i preferiti dei turisti che, al massimo, arrivano per una veloce visita alla statua colossale di Ramesse II (foto in alto), alla sfinge di alabastro e al museo all’aria aperta. Per risolvere questo problema, dovuto soprattutto alla carenza di strutture recettive, due anni fa è partito un ambizioso progetto finanziato dalla United States Agency for International Development (USAID) e portato avanti dall’American Educational Research Association (AERA) in collaborazione con la University of York e il Ministero egiziano delle Antichità. Così, lo scorso 23 settembre, è stato ufficialmente inaugurato l’Ancient Memphis Walking Circuit, un percorso che unisce 8 tra i principali monumenti del sito e che, grazie a una nuova pannellistica, permette una visita più accurata della città (vedi immagine in basso): il museo all’aria aperta, la cappella di Ramesse II, il tempio di Hathor, la cappella di Seti I, il tempio di Ptah costruito da Ramesse II, le tombe dei sommi sacerdoti, il tempio di Api e il Grande Tempio di Ptah.

Una curiosità: il vero nome di quest’ultimo santuario, Hut-ka-Ptah (= “Casa del ka di Ptah”), ha dato origine con la sua forma grecizzata (Αἴγυπτος) alla parola Egitto.

22089424_1644428442276581_6537134851252860490_n

Categorie: turismo | Tag: , , , , | Lascia un commento

Hazor (Israele), scoperto frammento di statua egizia

ShowImage

Source: jpost.com

A distanza di tre anni, nello stesso luogo, un altro importante e inaspettato ritrovamento. A Tel Hazor, sito UNESCO israeliano a nord del Mar di Galilea, gli archeologi dell’Hebrew University of Jerusalem hanno scoperto un frammento di base di una statua egizia, proprio nello stesso edificio dove, nel 2013, era stato individuato un pezzo di sfinge di Micerino. Probabile, quindi, che il palazzo fosse il centro amministrativo di Hazor, una delle più importanti città cananee del Tardo Bronzo e Stato vassallo dell’Egitto. Il forte legame con la Valle del Nilo è testimoniato dai frammenti di 18 statue egizie scavati nel tell in 30 anni che corrispondono alla più cospicua quantità di ritrovamenti del genere in Israele.

Il reperto di calcare misura 45 x 40 cm e ritrae un funzionario, forse di Menfi, in una posizione abbastanza rara, cioè seduto con la gamba sinistra piegata sul petto e la gamba destra poggiata a terra. Questa iconografia (qui un esempio) fu introdotta nell’Antico Regno, periodo cui è collocato l’oggetto dai membri della missione. Se fosse confermata questa datazione, si tratterebbe – insieme alla sfinge di Micerino – dell’unica statua egizia di III millennio ritrovata nel Levante. In ogni caso, maggiori informazioni in tal senso arriveranno dalla traduzione dalle iscrizioni geroglifiche perché, al momento, si sa solo che contengono formule funerarie che assicurano offerte per l’uomo raffigurato di cui ancora non si conoscono nome e carica. Invece, la distruzione della scultura, come quella delle altre del palazzo, è probabilmente deliberata da parte di chi (Popoli del Mare?) ha conquistato e raso al suolo la città nel XIII secolo a.C.

Categorie: scoperte | Tag: , , , , , | Lascia un commento

Diplomatico belga coinvolto nel traffico di antichità

Source: MSA

Source: MSA

La Polizia per il Turismo e le Antichità ha arrestato alcuni uomini accusati di aver rubato e venduto all’estero una statua in calcare di Medio Regno conservata nei magazzini di Mit Rahina, l’antica Menfi. Tra i fermati, compare anche un ispettore del Ministero delle Antichità che avrebbe sottratto il reperto e lo avrebbe sostituito con una copia alla fine dello scorso anno. Il gruppo scultoreo in questione rappresenta il sacerdote N(y)ka e sua moglie Sat-Hathor ed è stato scoperto nel 2011 durante il Mit Rahina Beginners Field School (campo scuola per archeologi organizzato dall’Ancient Egypt Research Associates, l’American Research Center in Egypt e l’Egypt Exploration Society).

La cosa più grave della faccenda è che sarebbe coinvolto anche un dipendente dell’Ambasciata del Belgio al Cairo che, approfittando dell’immunità diplomatica, avrebbe spedito la statua a Bruxelles senza che il pacco potesse essere controllato alla dogana, metodo probabilmente applicato anche per altri reperti. In ogni caso, il ministro El-Damaty ha affermato che la statua è stata già recuperata e riportata in Egitto da qualche mese.

Categorie: traffico di antichità | Tag: , , , , , | Lascia un commento

Scoperto il “Muro Bianco” di Menfi

20150417_0301

A Menfi, la missione russa diretta da Galina Belova (Russian Institute of Egyptology in Cairo) avrebbe individuato un tratto del “Muro Bianco” che dava l’antico nome alla capitale dell’Antico Regno. Men-nefer (“il Bel monumento”) venne adottato solo dal Nuovo Regno allargando a tutta la città la denominazione della piramide di Pepi I. Originariamente, invece, Menfi prendeva il nome proprio dalle mura perimetrali che la circondavano, Ineb(w)-hedj. La scoperta della struttura è avvenuta nel sito di Kom Tuman che, insieme a Kom Dawabi e Tell Aziziya, è scavato dagli archeologi del RIEC dal 2001. Purtroppo, il dispaccio del ministero non presenta ancora documentazione fotografica.

Categorie: scoperte | Tag: , , , , , | Lascia un commento

Blog su WordPress.com.