Articoli con tag: Minya

Arrestato tombarolo con rilievi di Seti II

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Source: egypttoday.com

Ancora una notizia riguardante scavi illeciti. A Samalut, villaggio nei pressi della città di el-Minya, un uomo è stato arrestato dalla Polizia del Turismo e delle Antichità mentre stava scavando sotto la sua abitazione. Il tombarolo aveva trovato 18 reperti che avrebbe voluto vendere al mercato nero. Oltre a diversi contenitori ceramici e a un bacino di epoca greco-romana, il bottino comprendeva due blocchi in calcare con rilievi che mostrano la corona bianca dell’Alto Egitto e il cartiglio con il nomen di Seti II (1200-1193): Seti-Merenptah.

Ora saranno effettuate indagini archeologiche più accurate per capire a quale tipologia di sito appartengano i rilievi. Sicuramente non alla tomba del quinto faraone della XIX dinastia – come è stato erroneamente riferito da alcune testate giornalistiche online egiziane – che fu sepolto nella KV15 della Valle dei Re e poi spostato nella cachette della KV35.

Di Seti II potete ammirare una statua colossale alta oltre 5 metri presso il Museo Egizio di Torino.

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Tuna el-Gebel: scoperta cachette con 30 mummie

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Source: euronews.com

Già ieri circolavano indiscrezioni su una grande scoperta effettuata da archeologi dell’Università del Cairo a Tuna el-Gebel, nel governatorato di el-Minya – Medio Egitto. Voci confermate oggi dalla conferenza stampa del ministro delle Antichità che ha annunciato il ritrovamento, tramite georadar, di un pozzo funerario profondo 8 metri che conduce a un reticolo di gallerie contenenti una trentina mummie di Epoca Tarda (è lo stesso El-Enany a riferirlo in un’intervista; il dispaccio ufficiale del Ministero, invece, ne conta 17). La cachette si trova a est delle necropoli degli animali dove erano state sepolte migliaia di corpi imbalsamati di ibis e babbuini, animali sacri a Thot, il dio della vicina città di Khmun/Hermopolis Magna. Non a caso, alcuni dei corpi deposti nel sepolcro apparterrebbero proprio a sacerdoti di Thot. Le mummie, collocate in sarcofagi di calcare e due antropoidi in terracotta, sono in buono stato di conservazione. Tra gli oggetti del corredo – pochi perché il sito è stato depredato già in antico – ci sono vasi ceramici, una decorazione d’oro a forma di piuma e soprattutto due papiri demotici, oltre a resti di babbuini.

Il video girato nella tomba:

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Inaugurato il visitor center di Amarna

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Source: Amarna Project

Domenica scorsa (20 marzo), il ministro El-Damaty ha inaugurato il primo visitor center del sito di Tell el-Amarna, l’antica capitale di Akhenaton in Medio Egitto, nei pressi della città di Minya. La struttura di 10.000 m² (area espositiva, edificio di servizio, punto ristoro, libreria e parcheggio), situata sulle rive del Nilo in località El-Till, fungerà finalmente da centro di riferimento per i turisti in una zona finora piuttosto desolata. La realizzazione, costata quasi 4,5 milioni di euro, è stata affidata alla Mallinson Architects and Engineers dal cui sito si legge che il progetto risale addirittura al 1999 e che i lavori sono iniziati nel 2005. Nell’area museale, oltre a veri reperti come diverse statue reali e un colosso del faraone alto 3 metri, sono esposti anche plastici della città di Akhetaton e ricostruzioni a grandezza naturale di alcuni edifici ritrovati dagli archeologi, come la casa di Ranefer (vedi foto in basso).

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Source: mallinsonae.com

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Sequestrati probabili reperti rubati dal Museo di Mallawi

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Ieri, la Polizia per il Turismo e le Antichità ha arrestato due uomini che nascondevano in casa reperti antichi da vendere al mercato nero. Grazie a una soffiata, gli agenti hanno fatto irruzione nell’abitazione a Beni Mazar, cittadina a nord di Minya (Medio Egitto), e hanno scoperto quelli che potrebbero essere alcuni oggetti rubati dal Mallawi Museum. Lo scorso agosto, infatti, il museo era stato assaltato e distrutto da una folla inferocita che provocò un morto e portò via 1040 pezzi sui 1089 esposti. Nel corso dei mesi, ne sono stati recuperati circa 500 anche grazie all’intervento dell’UNESCO (qui la lista non aggiornata delle antichità sparite).

Quest’ultima refurtiva sequestrata comprende una mummia all’interno di un sarcofago ligneo con iscrizioni geroglifiche, amuleti e statuette di età faraonica, oggetti islamici come un pugnale d’argento e sette monete greco-romane. Evidentemente, l’attenzione rivolta al caso di Mallawi e l’incompetenza degli uomini arrestati non hanno permesso di far esportare le antichità all’estero.

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