Articoli con tag: Museo Nazionale della Civiltà Egiziana

Un database digitale per combattere il traffico di antichità

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Source: english.ahram.org.eg

Dal 25 gennaio 2011, l’Egitto è entrato in una delle peggiori crisi della sua storia e ancora stenta a riprendersi. La “Primavera araba”, gli scontri di piazza, i giochi di potere tra uomini del vecchio regime, istituzioni religiose ed esercito hanno creato una grave instabilità politica e un abbandono del controllo del territorio. Questa situazione, acuita dalla crisi economica, è diventata così il campo d’azione ideale per tombaroli e commercianti di antichità che si sono ritrovati con siti archeologici praticamente abbandonati e confini nazionali sempre più penetrabili.

Frequenti sono le notizie di reperti sequestrati alla dogana, ma continuano a restare troppi i lotti dall’origine dubbia messi all’asta in Inghilterra, Svizzera, Israele e USA. Per cercare di arginare queste esportazioni illegali, il Ministero delle Antichità, in collaborazione con l’American Research Center in Egypt e con Antiquities Coalition, gruppo internazionale che combatte i crimini contro i beni culturali, sta per lanciare un progetto che, però, appare tardivo. Nell’ancora incompleto Museo Nazionale della Civiltà Egiziana, situato in località Al-Fustat al Cairo (nell’immagine in alto, come dovrebbe apparire terminati i lavori), verrà istallato il Museum Digitization and Documentation Center con lo scopo di creare un database digitale con schede descrittive di tutti gli oggetti esposti nei musei archeologici del paese. Ogni dato (misure, materiale, collocazione, provenienza, datazione) sarà inserito in una sorta di “carta d’identità” del reperto facilmente consultabile in caso di sospetta compravendita del bene, così da velocizzare le procedure ufficiali di recupero. La digitalizzazione, finanziata con un milione di dollari, partirà a breve anche grazie a una serie di esperti del British Museum che formeranno funzionari e archeologi egiziani.

https://theantiquitiescoalition.org/problems-and-solutions/museum-digitization-and-documentation-center-in-egypt/

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Prima mostra per il Museo Nazionale della Civiltà Egiziana

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Finalmente, il Museo Nazionale della Civiltà Egiziana, situato in località Al-Fustat al Cairo, si attiva e, nonostante non sia ancora completato, inaugurerà la sua prima mostra temporanea. Da ottobre, si terrà “Crafts and Industries through the Ages”, esposizione con 400 reperti che illustreranno le antiche tecniche di produzione e lavorazione di legno, ceramica, gioielli e tessuti. Gli oggetti provengono dal Museo Egizio del Cairo, dal Museo Copto, dal Museo della Civiltà Islamica, dal Palazzo di Al-Manial e dal Museo dei Gioielli di Alessandria.

Secondo Khaled el-Enany, 18° direttore generale negli ultimi 8 anni, l’iniziativa rappresenta un passo avanti verso la terza e ultima tappa di realizzazione del museo il cui progetto iniziale risale addirittura al 2002. Finiti i lavori, la struttura comprenderà uno spazio espositivo di 23.0000 m² in grado di ospitare 150.000 reperti appartenenti a tutte le epoche storiche egiziane, tra cui le mummie reali che ora si trovano nel museo di Piazza Tahrir, due colonne dal tempio di Djoser a Saqqara, il tempio di  Ramesse II a Wadi es-Sebua (spostato dopo la costruzione della Diga di Assuan) e la facciata di una sabil (una fontana pubblica) fatimide. Ci sarà anche una sezione culturale “accessoria”: un cinema e un teatro da 332 e 486 posti, diverse sale conferenze e 42 tra negozi, caffetterie e ristoranti.

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Il Museo Egizio del Cairo torna alle origini

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Source: egyptianmuseum.tumblr.com

Il Museo Egizio del Cairo sta lentamente riacquistando l’aspetto che aveva oltre un secolo fa. E, per una volta, tornare indietro sarebbe un miglioramento rispetto alle pessime condizioni in cui l’edificio si trovava ormai da decenni. Il progetto “Egyptian Museum Revival”, partito nel 2012 con un cospicuo contributo dell’Unione Europea e, in particolare, del governo tedesco, prevede il restauro e il ripristino dell’allestimento del 1902. In questo senso, si stanno eliminando gli strati di pittura più recenti delle pareti scoprendo quello bianco e rosso originale e il tappeto di linoleum che ricopriva il pavimento (vedi foto).

Il rinnovamento del museo comprende anche la sostituzione dei vecchi vetri delle finestre con alcuni capaci di filtrare la luce del sole, l’allestimento di nuovi sistemi antincendio, di sicurezza e di controllo dell’umidità e la demolizione dell’adiacente palazzo del Partito Nazionale Democratico che garantirà nuovi spazi espositivi.  Per il momento, lunedì scorso, alla presenza del ministro delle Antichità, Mamdoh El-Damaty, e del Primo Ministro, Ibrahim Mahlab, sono state inaugurate quattro sale (30, 35, 40 e 45) dell’ala est, nella galleria di Tutankhamon.

Nonostante questi lavori, che dovrebbero concludersi nell’agosto 2015, il museo perderà la sua funzione e migliaia di reperti, compreso il tesoro di Tutankhamon, verranno trasferite presso il Grand Egyptian Museum di Giza (quando e se riusciranno ad aprirlo), mentre le mummie reali di Nuovo Regno passeranno già il prossimo anno al Museo Nazionale della Civiltà Egiziana.

 

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