Articoli con tag: paleontologia

Il “piccolo Anubi” di 34 milioni di anni fa

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Source: Plose One

Dopo mesi pieni di importanti scoperte archeologiche, è arrivato un periodo relativamente tranquillo che mi lascia lo spazio per una piccola divagazione paleontologica con sconfinamento nell’egittomania.

A una nuova specie di mammiferi carnivori estinti appena identificata è stato dato un nome ispirato alla religione egizia: Masrasector nananubis. Tale nomenclatura – che letteralmente è traducibile con “Affettatore egiziano (Masr è il nome arabo dell’Egitto), piccolo Anubi” – fa riferimento alle caratteristiche morfologiche dell’animale e al luogo di ritrovamento. Infatti, questo piccolo predatore (dalle dimensioni di una volpe) del gruppo degli ienodonti viveva nell’area del Fayyum 34 milioni di anni fa e si cibava soprattutto di roditori sezionandone la carne con i suoi denti affilati. Pare che, osservando su ossa fossili segni compatibili con queste zanne, ci abbiano rimesso anche i nostri scimmieschi ‘progenitori’. Anubi, invece, è stato tirato in ballo per una somiglianza con lo sciacallo, così come è già successo con il babbuino verde il cui nome scientifico è Papio anubis.

I primi resti del Masrasector sono stati scoperti una trentina di anni fa in una cava denominata Locality-41, ma l’individuazione della specie è recentissima grazie allo studio di Matthew R. Borths (Ohio State University):

http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0173527

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Wadi el-Hitan, Scoperto scheletro di balena di 40 milioni di anni

Source: thecairopost.com

Source: thecairopost.com

AVVERTENZA: a scanso di equivoci, l’articolo che segue non tratterà di archeologia (a tal proposito, vi consiglio questa divertente canzone: “We Don’t Do Dinosaurs“).

Nel parco naturalistico dello Wadi el-Hitan (deserto occidentale, governatorato del Fayyum), sono stati ritrovati i resti di un cetaceo vissuto nell’Eocene Superiore (40-37 milioni di anni fa). La cosiddetta “Valle delle Balene”, patrimonio UNESCO dal 2005, è caratterizzata dalla presenza di vari fossili di archeoceti, ma, con i suoi 18 metri, il “nuovo” scheletro di Basilosaurus isis è tra i più lunghi mai rinvenuti. La scoperta, annunciata ieri dal Ministro dell’Ambiente Khaled Fahmy, è avvenuta esattamente un anno dopo l’inaugurazione del museo del sito, la cui costruzione è stata finanziata anche dal Governo italiano.

Grazie alla presenza anche delle vertebre della coda, lo scheletro può essere considerato l’unico completo del mondo per questa specie. Il fossile, inoltre, ha rivelato altre sorprese come i resti dell’ultimo pasto al suo interno (soprattutto granchi e pesci) e numerosi denti di squalo nelle vicinanze che indicano che la stessa “balena” finì per essere divorata dopo la morte.

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Inaugurato il museo della “Valle delle Balene”

Concedetemi un piccolo sconfinamento di disciplina (ricordo che gli archeologi non sono paleontologi; non scavano dinosauri o qualsiasi altro tipo di fossile), ma la notizia è interessante e riguarda anche l’Italia. Alla presenza delle autorità locali, è stata appena inaugurata la messa in posa della prima pietra del Museo dello Wadi el-Hitan, esposizione all’aperto nella cosiddetta “Valle delle Balene” (deserto occidentale, governatorato del Fayyum). Il sito paleontologico, patrimonio UNESCO dal 2005, è caratterizzato dalla presenza di centinaia di fossili di archeoceti, antenati delle balene vissuti 42 milioni di anni fa (decisamente più antichi dei reperti di cui parlo di solito in questo blog). Il progetto del museo, invece, nasce da una collaborazione del Ministero dell’Ambiente egiziano e il governo italiano e comprende anche la costruzione di una centrale a pannelli solari nella riserva naturale.

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