Articoli con tag: periodo romano

Scoperto sito romano-bizantino nel Delta

37032711_1853428008036174_5006235939169632256_n

Source: MoA

Il Ministero delle Antichità ha annunciato la scoperta, durante uno scavo di emergenza, di un sito di età romana e bizantina. Il luogo del ritrovamento è Mit Abu el-Kom, indicato nei pressi di Alessandria (anche se l’unica corrispondenza che sono riuscito a trovare è la città natale del presidente Sadat, poco più a sud nel Delta centrale). Si tratta di una serie di ambienti la cui datazione è fornita anche dalla tipologia muraria adottata: le strutture di epoca romana sono caratterizzate da blocchi regolari in pietra ben squadrati, oltre a colonne di ordine dorico; quelle successive bizantine (395-641), invece, hanno una tessitura più irregolare con blocchi appena sbozzati e malta di cattiva qualità a riempire le lacune.

Nadia Kheidr, capo del Settore delle Antichità del Basso Egitto, ha illustrato l’elenco dei ritrovamenti tra cui spiccano moltissime monete, due grandi contenitori ceramici per l’acqua (foto in basso) e diverse lucerne decorate con croci e foglie di palma.

Annunci
Categorie: scoperte | Tag: , , | Lascia un commento

Scoperto tempio di Antonino Pio nell’Oasi di Siwa

4

Source: MoA

A distanza di poco più di un mese, un altro tempio è stato scoperto nell’Oasi di Siwa, più precisamente a El-Haj Ali, 350 metri dalla cosiddetta “Montagna dei Morti” Gebel el-Mawta. Gli uomini di Abdel Aziz El-Demery, direttore generale delle Antichità di Matrouh e Siwa, hanno liberato dalla sabbia le fondazioni in calcare di un’enorme struttura rettangolare che misurava 8,5 x 40 m. L’ingresso, sul lato nord, conduceva attraverso due piccoli vestiboli e una corte di 25 metri al sancta sanctorum, l’area più interna e privata dell’edificio. Inoltre, il santuario era incluso in un recinto di 56 x 71 metri.

Si è arrivati alla datazione del tempio grazie a un’iscrizione monumentale in 3 frammenti che menziona in greco l’imperatore romano Antonino Pio (138-161).

Categorie: scoperte | Tag: , , , | 1 commento

Scoperto tempio di epoca romana nei pressi di Kom Ombo

27857874_1682781325100844_2394896429735857198_n

Source: MoA

Ayman Ashmawy, capo del settore delle antichità egizie del Ministero delle Antichità, ha annunciato la scoperta di un tempio di epoca romana nel sito di Kom el-Rasras, nei pressi di Kom Ombo. Il ritrovamento è stato effettuato nell’ambito degli scavi di una scuola di formazione organizzata dal ministero che, per sei settimane a partire dall’inizio di gennaio, ha fornito le basi di archeologia, antropologia e ceramologia a giovani ispettori egiziani. L’edificio era realizzato in arenaria, con tre sale parallele e un’aula trasversale. Alla datazione del I-II secolo d.C. si è arrivati grazie alla presenza dei cartigli di tre imperatori romani, qui ovviamente rappresentati nei classici abiti faraonici: Domiziano (81-96), Adriano (117-138) e Antonino Pio (138-161). Secondo Ashmawy, il tempio sarebbe stato costruito in un’area residenziale abitata dagli operai che lavoravano nelle vicine cave di Gebel Silsila.

Categorie: scoperte | Tag: , , | Lascia un commento

El-Alamein, scoperta tomba di epoca romana

165325-2018-01-16-PHOTO-00003615

Source: youm7.com

Il nord dell’Egitto ci riserva un’altra scoperta fortuita di una tomba durante la realizzazione di infrastrutture urbane. A El-Alamein – città sul Mediterraneo del governatorato di Matruh, scenario di celebri battaglie della seconda guerra mondiale -,  è stata individuata una sepoltura scavata nella roccia del I-II sec. d.C. L’ipogeo è costituito da una scalinata che conduce alla camera funeraria, le cui pareti presentano diversi loculi in cui erano deposti i corpi dei defunti. La tomba è stata ingrandita in un secondo momento con l’aggiunta di un’ulteriore stanza a destra dell’ingresso. La parete sud è decorata con il rilievo in stucco di una cornucopia (immagine in basso al centro), simbolo di ricchezza e fertilità, dipinta con foglie e fiori. La direttrice generale del sito, Naema Sanad, ha elencato i reperti ritrovati all’interno, tra cui spiccano due lucerne, diversi contenitori ceramici e una serie di monete che hanno permesso la datazione della struttura.

Categorie: scoperte | Tag: , , | Lascia un commento

Oasi di Dakhla: scoperte 5 tombe d’epoca romana

20994243_1513880045324307_2524892135752392207_n

Source: MoA

Nell’Oasi di Dakhla, una delle principali aree verdi del Deserto Occidentale (380 km a ovest di Luxor), gli archeologi egiziani diretti da Magdi Ibrahim hanno scoperto nell’ultimo anno cinque tombe risalenti al periodo romano. Più precisamente, il ritrovamento è stato effettuato a Bir Shagala, una delle necropoli della città di Mut, attuale capoluogo della provincia ma centro amministrativo dell’Oasi fin dall’Antico Regno. Il sito è già noto per strutture simili di questo periodo e la stessa missione ne aveva scavate altre 8 in precedenza.

Le “nuove” sepolture sono tutte costruite con mattoni crudi. La prima presenta un’ingresso che conduce a un ambiente trasversale e a due camere funerarie. La seconda manca dell’atrio, ma ha ancora la copertura a volta. Della terza è stata scavata per il momento solo la parte superiore a forma di piramide. Strutture piramidali sono rare per il periodo romano per il resto dell’Egitto, tuttavia sono comuni a Dakhla e in particolare a Bir Shagala. Infine, le ultime tombe hanno l’entrata in comune che porta alle due stanze sepolcrali.

Dei corredi si sono conservati diversi vasi in ceramica, una maschera funeraria in gesso dipinto (immagine in basso a destra), la base di una piccola sfinge in arenaria (14 x 12,7 cm) e due ostraka con un testo geroglifico e uno in ieratico.

Categorie: scoperte | Tag: , , , , | 1 commento

Ritrovamenti archeologici ad Alessandria d’Egitto

19247759_1474294229282889_4917819993977469667_n

Source: MSA

Nell’arco di pochi giorni, sono state annunciate due scoperte effettuate nella città di Alessandria. Il ministro delle Antichità oggi ha visitato la missione egiziana nel quartiere di Moharam Bek, dove è stato scavato un pavimento di età romana in opus spicatum (foto in alto), tipologia che prevede la disposizione di laterizi di taglio a spina di pesce. Queste strutture erano utilizzate per esterni o ambienti di servizio; non a caso, l’area di Hend era già nota per la presenza di centri produttivi dell’epoca con forni per ceramica e vetro.

Poche centinaia di metri più a nord, intorno ai Giardini Shallalat, una squadra greca ha individuato un tunnel scavato nella roccia a una profondità di 10 metri, dove sorgevano i Quartieri reali della corte tolemaica. Non sono stati forniti altri particolari. La missione, diretta da Kalliopi Papakosta, lavora qui ormai da 21 anni e fa capo a un’istituzione privata, l’Hellenic Research Institute of the Alexandrian Civilazation (H.R.I.A.C.), che si occupa della diffusione della cultura ellenistica al di fuori della Grecia.

anaskafes-kai-evrimata-papakosta-stoys-kipoys-salalat-alexandreia-11

Source: newsbeast.gr

Categorie: scoperte | Tag: , , , | Lascia un commento

Il cimitero degli animali domestici di Berenice

cat-burial

Source: ibtimes.co.uk

Vi avevo già parlato del curioso ritrovamento di una serie di sepolture animali a Berenice, importantissima città portuale fondata nel 275 a.C. da Tolomeo II (285-246) come punto di partenza dalla costa del Mar Rosso per le spedizioni commerciali verso il Corno d’Africa, l’Arabia e l’India. La speciale necropoli, scoperta nel 2011 dalla missione americano-polacca diretta da Steven Sidebotham (University of Delaware) e Iwona Zych (Uniwersytet Warszawski), si trova a nord-est del porto e ora, al completamento dello scavo dell’area, permette uno studio complessivo da parte dell’archeozoologa Marta Osypińska (Polska Akademia Nauk, Poznań). Le piccole fosse contengono corpi deposti con cura, ma non mummificati, di 86 gatti domestici, 9 cani, 3 cercopitechi e 1 babbuino verde (il cui nome scientifico, Papio anubis, è un chiaro riferimento alla somiglianza con il dio). Le sepolture, tranne che per tre casi, sono tutte individuali, sottolineando l’importanza che era stata data agli inumati. Due gatti sono stati ritrovati con un pendente in madreperla al collo, mentre altri tre felini e una scimmia avevano ancora un collare in ferro. Pare delinearsi, quindi, un vero e proprio cimitero di animali domestici utilizzato tra l’ultimo quarto del I sec. d.C. e la prima metà del II. Infatti, al contrario di quello che si poteva pensare all’inizio, non si tratta di una fossa comune per le vittime di una epidemia perché non sono state individuate patologie diffuse (tuttavia, interessante è il più antico caso di tumore in un cane); né tanto meno si può parlare di deposito cultuale di ex voto alle divinità perché non sono stati riscontrati segni di uccisione intenzionale, pratica largamente diffusa nel Periodo Tardo e in quello greco-romano.

L’articolo originale pubblicato nell’ultimo numero di Antiquity (90,354, dicembre 2016): https://www.cambridge.org/core/services/aop-cambridge-core/content/view/3E9F9F08ABB32E00E56595C8D1187B0B/S0003598X16001812a.pdf/div-class-title-pet-cats-at-the-early-roman-red-sea-port-of-berenike-egypt-div.pdf

Categorie: archeozoologia | Tag: , , , | Lascia un commento

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.