Articoli con tag: Ptah

Mit Rahina, scoperti blocchi del Grande tempio di Ptah

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Source: MoA

Questa mattina sono iniziati gli scavi di emergenza portati avanti dal Ministero delle Antichità in un terreno privato nei pressi dell’area archeologica di Mit Rahina, l’antica capitale di Menfi. Proprio ieri, infatti, la Polizia del Turismo e delle Antichità aveva arrestato il proprietario mentre cercava di estrarre dal fango blocchi iscritti.

In totale, sono stati recuperati 19 blocchi, in granito rosa e calcare, coperti da testi geroglifici e scene religiose che mostrano Ramesse II (1279-1213 a.C.) e in particolare il dio Ptah, protettore della città.

La presenza di questa divinità e la posizione stessa dell’area fa ipotizzare che i resti appena ritrovati appartengano a un’estensione del vicino Grande tempio di Ptah, il santuario anticamente chiamato Hut-ka-Ptah (= “Casa del ka di Ptah”) che ha dato origine con la sua forma grecizzata (Αἴγυπτος) alla parola Egitto.

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Ripetuto ancora ad Abu Simbel il “Miracolo del Sole”

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Come ogni anno, anche oggi, ad Abu Simbel, si è ripetuto lo spettacolare fenomeno chiamato “Miracolo del Sole”. Alle prime luci dell’alba, i raggi solari hanno varcato l’ingresso del Tempio Maggiore e hanno attraversato tutta la struttura fino a raggiungere le statue di Ptah, Amon-Ra, Ramesse II e Ra-Harakhti che sono nel Sancta Sanctorum. Qui, in realtà, le divinità ad essere illuminate sono state tre con Ptah, dio ctonio, lasciato al buio.

La particolarità del fenomeno è che solo per due volte l’anno, il 22 febbraio e il 22 ottobre, l’angolazione dell’asse terrestre permette alla luce di arrivare in fondo al tempio e, in modo particolare, sull’effige di Ramesse II divinizzato, illuminata per circa 20 minuti. Nonostante il nome con cui la gente lo ha ribattezzato, quest’evento non ha niente di sovrannaturale, ma è il frutto dei precisi calcoli degli antichi architetti che lo avevano previsto per il 20 febbraio (inizio della raccolta) e per il 20 ottobre (fine della piena del Nilo). Lo spostamento del complesso templare, terminato nel 1968 grazie all’intervento dell’UNESCO, ha mantenuto questa peculiarità, anche se ha comportato lo slittamento di due giorni.

Il video trasmesso in diretta lo scorso febbraio dal canale egiziano CBCExtra:

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