Articoli con tag: Ramesse II

Scoperti blocchi iscritti e statue dall’età ramesside al periodo copto nei pressi di Mit Rahina

115530045_3256988414346786_1927045168384936175_n

Source: Ministry of Tourism and Antiquities

Il Ministero del Turismo e delle Antichità ha annunciato una serie di ritrovamenti effettuati dopo un intervento di emergenza nelle vicinanze di Mit Rahina, l’antica Menfi (20 km a sud del Cairo). Gli uomini del Supremo Consiglio delle Antichità hanno scoperto statue e blocchi iscritti in calcare e granito rosa e nero nel terreno di un privato cittadino prima dell’inizio di un progetto edilizio.

La maggior parte dei reperti – come dimostrano i cartigli – proviene da un tempio dell’età di Ramesse II (1279-1213 a.C.), ma ci sono anche pezzi più recenti, databili fino al periodo copto. I blocchi appaiono tutti sbozzati una seconda volta a indicare il loro riutilizzo per costruzioni successive.

Categorie: scoperte | Tag: , , , | Lascia un commento

Abido, scoperto deposito di fondazione del tempio di Ramesse II

92286088_2971867616192202_4729077138303483904_n

Source: Ministry of Tourism and Antiquities

Ad Abido, la missione dell’Institute for the Study of the Ancient World della New York University ha scoperto uno dei depositi di fondazione del tempio che Ramesse II (1279-1212 a.C.) realizzò per la triade Osiride-Iside-Horus dopo aver completato quello più celebre di Seti I.

I depositi di fondazione erano sepolture di oggetti rituali effettuate per consacrare un terreno prima della costruzione di un tempio o di una tomba. In questo caso, posizionato nell’angolo nord-occidentale, comprendeva offerte di cibo, vasi in ceramica – alcuni dei quali con iscrizioni in ieratico -, modellini di utensili in rame, un pestello in alabastro egiziano e targhe dipinte in verde e blu con il cartiglio del faraone. Questo ritrovamento conferma quindi l’ipotesi secondo la quale il tempio sia stato inaugurato da Ramesse II e non iniziato già dal padre.

Indagando sul lato meridionale del tempio, attorno al nuovo ambiente reale, sempre riconducibile a Ramesse II, scoperto lo scorso anno, il team diretto da Sameh Iskander e da Ogden Goelet ha individuato anche 10 magazzini in mattoni crudi che servivano alla conservazione del grano, delle offerte e degli arredi del santuario (foto in basso).

Nei muri dei magazzini erano state scavate, come testimonianza di una devozione molto più tarda, nicchie con 12 crani di tori e altre ossa sacrificali deposte nel periodo tolemaico, più un intero scheletro dello stesso animale posizionato sotto il pavimento del palazzo templare (la struttura quadrata in calcare bianco che spicca tra le mura più scure)

92323200_2971867662858864_5525053136529522688_n

Source: Ministry of Tourism and Antiquities

 

 

Categorie: scoperte | Tag: , , , , | Lascia un commento

Scoperta rara statua del ka di Ramesse II

78870836_2707821182596848_9211192939827429376_n

Source: MoA

Qualche giorno fa, avevo segnalato il ritrovamento a Mit Rahina, l’antica Menfi, di blocchi probabilmente appartenenti al Grande tempio di Ptah fatto costruire da Ramesse II.

Proprio allo stesso faraone appartiene una rarissima statua in granito scoperta nel medesimo contesto. Il frammento di scultura (105 x 55 x 45 cm) rappresenta infatti il ka del re, riconoscibile dall’inconfondibile segno delle braccia aperte sulla testa. Il ka è una delle “anime” della tradizione religiosa dell’antico Egitto, la forza vitale che si trasmetteva di padre in figlio.

Sul retro, il pilastro dorsale reca inciso il nome di Horo di Ramesse II: Kanakht-Merimaat, “Toro possente, amato da Maat”. L’eccezionalità del ritrovamento sta nella sua rarità. Si conosce infatti un solo precedente del genere, cioè la statua lignea del Ka di Hor I, faraone di XIII dinastia, oggi al Museo Egizio del Cairo (JE 30948).

 

Categorie: scoperte | Tag: , , , , , | Lascia un commento

Mit Rahina, scoperti blocchi del Grande tempio di Ptah

78768301_2695929780452655_750769440211075072_n

Source: MoA

Questa mattina sono iniziati gli scavi di emergenza portati avanti dal Ministero delle Antichità in un terreno privato nei pressi dell’area archeologica di Mit Rahina, l’antica capitale di Menfi. Proprio ieri, infatti, la Polizia del Turismo e delle Antichità aveva arrestato il proprietario mentre cercava di estrarre dal fango blocchi iscritti.

In totale, sono stati recuperati 19 blocchi, in granito rosa e calcare, coperti da testi geroglifici e scene religiose che mostrano Ramesse II (1279-1213 a.C.) e in particolare il dio Ptah, protettore della città.

La presenza di questa divinità e la posizione stessa dell’area fa ipotizzare che i resti appena ritrovati appartengano a un’estensione del vicino Grande tempio di Ptah, il santuario anticamente chiamato Hut-ka-Ptah (= “Casa del ka di Ptah”) che ha dato origine con la sua forma grecizzata (Αἴγυπτος) alla parola Egitto.

Categorie: traffico di antichità | Tag: , , , | 1 commento

Eliopoli, scoperti frammenti di statue reali di Nuovo Regno

79333143_2684444864934480_2182470013506551808_n

Source: MoA

La missione egiziano-tedesca a Eliopoli, nel sobborgo cairota di Matariya, diretta da Aiman Ashmawy (MoA) e Dietrich Raue (Università di Lipsia), continua a riservare novità. Qualche giorni fa, infatti, Il Ministero delle Antichità ha annunciato i risultati dell’ultima campagna di scavo che si è svolta lo scorso settembre, elencando i ritrovamneti più importanti.

Spiccano soprattutto frammenti di sculture reali e rilievi con cartigli di faraoni del Nuovo Regno, come un blocco in calcare raffigurante Ramesse II (1279-1213 a.C.) nell’atto di fare offerte inginocchiato a Ra-Horakhti (foto in alto), la base di una statua in quarzite di Seti II (1205-1194; immagine in basso a sinistra) e la bella testa in granito rosso di una rappresentazione di una dea (Iside o Hathor) o di una regina (in basso a destra).

L’importanza del sito, consacrato al culto solare nel corso di tutta la storia egizia, si nota anche dalla datazione di altri ritrovamenti risalenti addirittura all’epoca predinastica (abitazioni e punti di produzione della birra precedenti al 3100 a.C.) e all’Antico Regno (2649-2130 circa), poi inglobati da strutture successive come un muro in mattoni crudi di Nuovo Regno, per arrivare a tracce di attività che vanno dal III Periodo Intermedio all’età tolemaica.

Per maggiori info: http://www.heliopolisproject.org/

Categorie: scoperte | Tag: , , , , , , | Lascia un commento

Scoperti nel Delta N-O magazzini di Ramesse II per la conservazione del cibo

9

Source: MoA

Il team di archeologi egiziani che lavora a Tell Abqain, governatorato di Buharya, ha individuato due magazzini per lo stoccaggio di alimenti databili al regno di Ramesse II (1279-1212 a.C.). Il sito si trova nella città di Housh Eissa, nel Delta nord-occidentale, e corrisponde a una fortezza fatta costruire dal celebre faraone di XIX dinastia per proteggere il confine est dagli attacchi dei Libici. Non a caso, oltre ai due magazzini, sono stati scavati anche un tratto delle mura esterne, torri di avvistamento e un finto cortile di accesso che sarebbe servito a ingannare eventuali invasori.

In ogni caso, le due strutture in mattoni crudi erano suddivise in piccole celle come un alveare. Separati da un’area aperta murata, i magazzini erano protetti da due ambienti adibiti alle guardie. All’interno sono stati ritrovati diversi contenitori ceramici e resti di ossa di animali e pesci. Inoltre, alcuni forni di argilla adiacenti alle strutture potrebbero essere stati utilizzati per tostare il grano, così da eliminare parassiti e umidità e, di conseguenza, prolungare la conservazione dei cereali. Tra i ritrovamenti ci sono anche diversi amuleti protettivi (foto in basso).

 

 

 

Categorie: scoperte | Tag: , , , , | 1 commento

Un nuovo ambiente reale ridisegna la pianta del tempio di Ramesse II ad Abido

55470261_2216871728358465_5526619953484005376_n

Source: MoA

Ad Abido, a pochi metri dal più celebre tempio di Osiride di Seti I, il santuario del figlio si ‘allarga’. A ridisegnarne la planimetria è stato il team della New York University Epigraphical Expedition che ha scoperto un nuovo ambiente reale sul lato meridionale.

Plan_Abydos_Temple_Ramses_II_CompleteIl tempio, realizzato da Ramesse II (1279-1212 a.C.) per la triade Osiride-Iside-Horus dopo aver completato quello del padre, è più piccolo e decisamente peggio conservato, ma presenta comunque interessanti rilievi e iscrizioni (come la rappresentazione della onnipresente battaglia di Qadesh o una lista di re oggi al British Museum) che sono studiati dal 2007-8 dalla missione di Sameh Iskander e Ogden Goelet. La documentazione di testi e iconografie che ha portato alla pubblicazione di due volumi (III) si è affiancata anche a un lavoro di scavo quando, di fronte all’ingresso S-O, è stato individuato un palazzo collegato da una passerella in pietra al tempio (nell’immagine a sinistra ho segnalato in rosso l’area). 

La struttura è composta da pareti in mattoni crudi e lastre di calcare, stesso materiale del rivestimento del pavimento. Inoltre, sono stati ritrovati blocchi del soffitto dipinti con stelle, la base di una colonna in arenaria e gradini che recano iscritto il nome del faraone.

La titolatura di Ramesse II è presente anche sulle pietre di fondazione che venivano posizionate ai 4 angoli dell’edificio e che sono state scoperte per la prima volta dalla missione americana.

55551325_2216871715025133_2344870883111206912_n

Source: MoA

 

Categorie: scoperte | Tag: , , , | 3 commenti

Eliopoli, scoperta iscrizione dell’architetto di Ramesse II

PHOTO-2018-11-20-22-07-41

Source: Luxor Times

Nemmeno un mese fa, Mamdouh el-Damaty, ex ministro delle Antichità e direttore della missione dell’università cairota di Ain Shams ad Arab el-Hisn (area dell’antica Eliopoli a NO dell’obelisco di Sesostri I), annunciava la fine dello scavo di un podio cerimoniale probabilmente legato al Giubileo, o Festa Sed, di Ramesse II (1279-1213 a.C.).

Ovviamente una struttura simile non poteva essere isolata, ma era collegata a un tempio dedicato a Ra di cui, già nei mesi scorsi, si erano cominciate a individuare le tracce. Proprio da un muro che separava due cortili appartenenti al complesso, durante l’ultima campagna sono stati scoperti due blocchi in calcare che recano nome e titoli di uno dei più importanti funzionari del regno di Ramses: Ameneminet.

Ameneminet (il cui nome – reso anche con Imeneminet o Amenemonet – si legge nella parte finale a sinistra dell’ultima riga) qui è presentato come ‘architetto’ del faraone, o meglio “Soprintendente di tutti i lavori di Sua Maestà” oltre che, nello specifico, degli edifici sacri della zona. Non a caso, come è scritto in altri documenti, a lui fu affidata anche la direzione dei lavori del Ramesseo a Tebe Ovest e del Tempio di Ptah a Menfi.

Tuttavia, la carriera di Ameneminet era iniziata in ambiente militare già durante il regno di Seti I, quando era auriga, fino a raggiungere la carica, scritta sempre nelll’ultima riga, di “Capo dei Medjay nel Sud”, cioè del corpo d’élite di polizia [per una più ampia trattazione della carriera di Ameneminet, vi rimando all’articolo di Marcella Trapani, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia del Piemonte. Per chi invece avesse la possibilità di andare a Napoli, consiglio di farsi un giro al MANN e dare un’occhiata al suo monumento familiare che, per la forma adottata, può essere considerato un vero e proprio unicum (foto in basso)].

18813190_1349544865093031_8592319508587552889_n

Monumento di Ameneminet, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, inv. 1069 (ph. Mattia Mancini)

 

Categorie: scoperte | Tag: , , , | Lascia un commento

Saqqara, scoperta tomba di generale ramesside

32075849_1774639062581736_7919522770126372864_n

Source: MoA

Durante il terzo Meeting internazionale delle missioni archeologiche in Egitto, Ola El-Aguizy (Università del Cairo) ha annunciato la scoperta di una tomba ramesside a Saqqara. La sepoltura apparteneva a Iurkhy, generale, forse di origine straniera, sotto Seti I (1290-1279) e Ramesse II (1279-1212). La grandezza della struttura – corte esterna, peristilio, stanza della statua, ripostigli con volta stuccata e le cappelle occidentali che non sono state ancora scavate – indica l’importanza del defunto che è menzionato insieme al figlio e, in particolare, al nipote Hatiay.

L’area si trova a sud della rampa processionale della piramide di Unas, punto della necropoli del Nuovo Regno che sembra essere stata dedicata ad alti funzionari militari come Paser, la cui tomba era stata ri-scoperta dalla stessa missione nel 2014.

I rilievi sui blocchi conservatisi rappresentano scene di vita quotidiana e di campagne militari, come la straordinario esempio, ancora con tracce di colore, di una squadra di fanti e carri che attraversano un corso d’acqua (foto in alto) in cui spuntano le teste di alcuni coccodrilli. Quest’ultima scena ha solo un parallelo relativo a Seti I, lungo la parete nord della grande sala ipostila di Karnak e, per la presenza di fortificazioni, è stata interpretata come il passaggio dell’esercito sul confine orientale dell’Egitto. Non a caso, è stato trovato anche un blocco con il trasporto di giare da vino da Canaan.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Categorie: scoperte | Tag: , , , , | 1 commento

Eliopoli, scoperto podio cerimoniale di Ramesse II

4

Source: MoA

Nuova scoperta a Eliopoli, questa volta nell’area di Arab el-Hisn, a NO dell’obelisco di Sesostri I. La missione dell’università cairota di Ain Shams – diretta da Mamdouh el-Damaty (nella foto in basso a destra), ex direttore del Museo Egizio e, lo ricorderete, ministro delle Antichità dal 17 giugno 2014 al 23 marzo 2016 – ha individuato un podio cerimoniale risalente al regno di Ramesse II (1279-1212). La struttura rialzata (foto in basso a sinistra), di 2,9 x 1,9 metri con pavimento in calcare, era accessibile tramite una scalinata di 5 gradini. Secondo El-Damaty, sarebbe la testimonianza della “festa sed“, il giubileo con cui il faraone si rigenerava ritualmente – in questo caso nel tempio del Sole – al 30° anno di regno.

La scoperta è stata effettuata all’interno di un edificio ramesside che era coperto da abitazioni in mattoni crudi risalenti alla XXII e XXIII dinastia (945-712 a.C.) e che si sviluppò in altre due fasi costruttive: una di III Periodo Intermedio e l’ultima di Epoca Tarda.

Tra i reperti ritrovati, spiccano 5 blocchi iscritti con il nome del grande sovrano di XIX dinastia, uno che menziona il principe e sommo sacerdote Neb-Maat-Ra, figlio di Ramesse IX (1125-1107) e committente di uno dei portali monumentali nel già noto tempio ramesside del sito, una bellissima statuetta frammentaria di 20 cm, in alabastro su base in porfido rosso (pietra praticamente mai usata prima del periodo greco-romano), che rappresenta Ramesse II accovacciato (foto in basso a destra), una figurina fittile di cane, vasi in ceramica e diversi amuleti e scarabei.

 

Aggiornamento (29/10/2018):

Al termine dell’ultima missione, è stato annunciato il completamento dello scavo del podio.

44946648_1890701684310677_6296629644590317568_n

Categorie: scoperte | Tag: , , , | 4 commenti

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.