Articoli con tag: scarabeo

Delta, scoperto sarcofago con scarabeo d’oro

56184323_2223079377737700_8434981818456866816_n

Source: MoA

55726295_2223079501071021_7997631178515415040_nA Quesna, sito estrattivo 100 km a nord del Cairo,  una missione egiziana ha scoperto un sarcofago antropoide in calcare che conteneva due mummie. La bara, lunga 2 metri e larga 60 cm, è in buono stato di conservazione, cosa che non si può dire invece dei due corpi disposti l’uno sull’altro al suo interno (foto a sinistra). Tuttavia, su una delle mummie è stata trovata un’applique in oro a forma di scarabeo (foto in basso).

Nell’area, utilizzata per sepolture dell’Antico Regno e dal Periodo Tardo all’Epoca tolemaica, sono stati individuati anche altri corpi accompagnati da diverse tipologie di oggetti che variano a seconda della datazione della tomba: uno scarabeo in faience, tre coperchi di canopi in calcare, vasetti, anfore, piatti, chiodi e monete in bronzo tolemaiche.

Categorie: scoperte | Tag: , , | Lascia un commento

Scarabei, gatti, cobra, coccodrilli e tanto altro: gli aggiornamenti sulla scoperta di Saqqara

45782278_1565121346921034_9192100109389660160_n

Source: Amigos de la Egiptología – AE

È ormai da settembre che si aspettava l’ufficializzazione di tre grandi scoperte archeologiche anticipate dai vertici del Ministero delle Antichità egiziane. Così sabato 10 novembre, alla presenza di decine di ambasciatori e giornalisti locali e stranieri, il ministro Khaled el-Enany e Mostafa Waziry, segretario generale del Supreme Council of Antiquities, hanno finalmente annunciato il primo importante ritrovamento effettuato a Saqqara. Per gli altri due bisognerà attendere la conferenza stampa del 19 novembre presso il Museo Egizio del Cairo.

La missione egiziana che lavora nei pressi della piramide del faraone Userkaf dallo scorso aprile ha individuato 7 tombe rupestri, 4 dell’Antico Regno e 3 del Nuovo Regno, riutilizzate in Epoca Tarda per la deposizione di mummie animali. A partire dalla metà del I milllennio a.C., infatti, tutta l’area venne sfruttata per necropoli di cani e gatti.

Proprio da quest’ultimo gruppo di catacombe – racchiuse nel perimetro del Bubasteion, complesso templare consacrato alla dea gatto Bastet – provengono i ritrovamenti annunciati oggi: oltre 200 mummie di gatto, classicamente bendati o inseriti in statuette in legno dorato, e di altri animali.

Queste mummie sono la testimonianza della devozione di centinaia di migliaia di pellegrini che lasciarono in dono agli dèi i corpi imbalsamati dei rispettivi animali rappresentativi. Ne derivò un vero e proprio commercio degli ex voto con gatti, cani, ibis, babbuini, coccodrilli che, a discapito di quanto comunemente si creda, venivano allevati, uccisi, imbalsamati e venduti ai fedeli. In particolare, come evidenziato da TAC e radiografie, ai gatti veniva spesso spezzato il collo già in tenera età.

Oltre ai felini, nelle tombe si trovavano anche due cobra nei loro bei contenitori in legno dipinto (foto in basso), due coccodrilli con rispettivi sarcofagi in foggia di rettile e soprattutto mummie di scarabei (foto in alto).

Si tratta di una scoperta rarissima, addirittura unica se si considerano l’integrità e le dimensioni dei due insetti più grandi che erano avvolti nel lino e chiusi in una cassa cubica in calcare. Un secondo piccolo sarcofago in pietra, decorato come l’altro con un disegno dell’animale contenuto, era pieno di circa 200 esemplari. Lo stesso Waziry ha affermato di aver provato a contattare musei di tutto il mondo senza trovare paralleli.

Altro particolare importante, è noto anche il nome del proprietario originario della tomba, Khufu-Imhat, “Sovrintendente alle costruzioni nel palazzo reale” tra la fine della V dinastia e l’inizio della VI (2350 a.C. circa).

Ma la lista degli oggetti ritrovati non finisce qui e comprende 30 vasi in ceramica, un migliaio di amuleti in faience, statuette in legno e bronzo di animali e divinità, stele funerarie, tavole d’offerta, tre canopi in alabastro, ceste e corde intrecciate con fibre vegetali, maschere di sarcofago, un poggiatesta, papiri iscritti in ieratico e demotico e tavolozze da scriba che conservano ancora gli stili e l’inchiostro nero e rosso.

215051164-33a14828-1e7d-40da-ba4c-2de3b83026f7

Fotografia Mohamed Abd El Ghany / Reuters

Categorie: National Geographic | Tag: , , , | 3 commenti

Saqqara, scoperte rarissime mummie di scarabeo e altri animali imbalsamati

Immagine

Source: ExtraNews

A Saqqara si è appena conclusa la conferenza stampa in cui FINALMENTE è stata annunciata la prima delle tre grandi scoperte archeologiche di cui si parla ormai da due mesi. Le altre due, perfino più importanti secondo quanto riferito dal ministro delle Antichità  Khaled El-Enany (in foto), sono state effettuate nell’Alto Egitto (una di sicuro a Luxor) e verranno rese pubbliche il 19 novembre presso il Museo Egizio del Cairo.

Tornando ad oggi, il ministro e Mostafa Waziry, segretario generale dello SCA, hanno parlato di diversi ritrovamenti in un’atmosfera, tra battute e problemi ai microfoni, più ilare del solito. Nei pressi del Bubasteion, il complesso templare consacrato alla dea Bastet, una missione egiziana ha individuato diverse mummie animali, alcune delle quali molto rare. In Epoca Tarda, infatti, si sfruttarono le già esistenti tombe rupestri di Nuovo Regno per deposizioni di animali imbalsamati, soprattutto gatti, da offrire come ex voto agli dèi. In particolare, sarebbero stati scoperti 4 ipogei di Antico Regno e 3 di Nuovo Regno nei quali si trovavano due casse in calcare, una contenente 2 mummie di scarabei perfettamente conservati e l’altra con ancora all’interno 200 insetti. Secondo Waziry, che dice di aver interpellato musei da USA, Italia, Francia, Inghilterra, Belgio e Russia, sarebbe un vero e proprio unicum della storia dell’egittologia (in realtà il Brooklyn Museum conserva un piccolo sarcofago con resti del coleottero, ma non è paragonabile a questo caso). Ovviamente non mancano decine di gatti mummificati. In più, sono state ritrovate anche due mummie di cobra custodite in statuette con le fattezze del serpente e due sarcofagi lignei con le rispettive mummie di coccodrillo. Tutti gli oggetti, che comprendono anche un migliaio di amuleti, papiri in demotico e ieratico, figurine di animali ecc., saranno esposti nel vicino Imhotep Museum.

A breve su National Geographic Italia per foto e approfondimenti.

45798325_10161075496745054_9147696800453361664_n

Categorie: scoperte | Tag: , , , , , | 1 commento

Israele, scoperto scarabeo di un tesoriere della XIII dinastia

ShowImage (1)

Source: jpost.com

Rimaniamo in Israele perché, una settimana dopo la scoperta di un amuleto di Thutmosi III a Gerusalemme, abbiamo il ritrovamento di un altro reperto egizio effettuato casualmente, proprio come già era avvenuto nel febbraio scorso con un pezzo simile. Si tratta, infatti, di uno scarabeo-sigillo in pietra dura individuato da un uomo che stava facendo birdwatching a Tel Dor, 30 km a sud di Haifa. Lo scarabeo è stato poi consegnato agli archeologi della University of Haifa che scavano dal 2003 nel sito costiero. Come si legge nella colonna centrale del testo geroglifico, l’amuleto apparteneva ad Amenhotep, “Porta-sigilli del Re del Basso Egitto” e “Soprintendente del tesoro reale”, titoli che ne denotano l’importante ruolo a corte. L’ufficiale potrebbe essere così l’Amenhotep tesoriere durante la XIII dinastia e sepolto a Dashur, nei pressi della piramide di Amenemhat II. Purtroppo, non si può risalire al contesto originario perché l’oggetto è rotolato dall’alto a causa dell’erosione del terreno.

Categorie: scoperte | Tag: , , , , , , | 2 commenti

Vulci, scoperto un secondo scarabeo

12744248_1706216792957985_8988447789153137304_n

Source: etruriaoggi.it

Veloce aggiornamento dalla “Tomba dello scarabeo dorato” di Vulci. Continuando lo scavo microstratigrafico nei laboratori della Fondazione Vulci di Montalto di Castro, è stato individuato un secondo amuleto egizio (vedi foto) dopo quello scoperto pochi giorni prima. Come fa notare Simone Musso, l’iscrizione corrisponde a un crittogramma acrofonico (si assegna a ogni geroglifico il valore del suo primo fonema) che riporta il nome di Amon: il disco solare Itn (i) + la piuma di struzzo mAa.t (m) + la pantera incedente nby (n) = Imn (Amon). A questo punto, la curiosità verso questa ricerca è sempre più grande perché… non c’è due senza tre!

Categorie: scoperte | Tag: , , , , | 2 commenti

Vulci, scoperto scarabeo egizio in una tomba etrusca

Vulci-10-compressor

Source: tusciatimes.eu

Nel sito etrusco di Vulci (Montalto di Castro – VT),  e più precisamente nella necropoli di Poggio Mengarelli, è stato scoperto uno scarabeo egizio in faience (a sinistra nella foto) databile, secondo le prime analisi, al X-VIII secolo a.C. L’amuleto, incastonato in un anello in argento con foglia d’oro, si trovava in una sepoltura a fossa della fine dell’VIII sec. (periodo villanoviano) che, proprio per questo ritrovamento, è stata ribattezzata “Tomba dello scarabeo dorato”. La tomba, in realtà, era stata individuata già alla fine di gennaio, ma, affinché fosse protetta dai tombaroli, è stato effettuato lo strappo dell’intero contenuto del sarcofago di tufo (1,5 x 1 m) e si è continuato lo scavo microstratigrafico nel laboratorio di restauro della Fondazione Vulci a Montalto. Tra gli oggetti del corredo della defunta di circa 14 anni, spiccano anche diverse fibule in bronzo e oro e una collana in ambra legata in rame. La presenza di oggetti egiziani in contesti etruschi non deve stupire, soprattutto per il periodo in questione che fa parte del cosiddetto “Orientalizzante” (VIII-VI sec.) durante il quale ci fu una grande diffusione in tutto il Mediterraneo di materiale proveniente da Egitto, Siria, Cipro, Anatolia e Mesopotamia. Ad esempio, nella vicina Necropoli dell’Osteria, è stato ritrovato un altro scarabeo nel 2013.

Il video in cui parla la dott.ssa Alfonsina Russo, Soprintendente dell’Etruria Meridionale: https://www.facebook.com/etruriaoggi/videos/1704934743086190/

Categorie: scoperte | Tag: , , , , , , | 3 commenti

Israele, escursionista scopre scarabeo di Thutmosi III

img660146

Source: israelnationalnews.com/News/News.aspx/207422#.VrErkNLhBdi

Durante un’escursione con la famiglia ai Corni di Hattin, colline del sud della Galilea, un uomo ha trovato per caso uno scarabeo di Thutmosi III (1479-1424). Il piccolo sigillo (complimenti allo scopritore per la vista!), anche se non in buono stato di conservazione, mostra il faraone seduto in trono di fronte al suo cartiglio. Fortunatamente, il reperto è stato subito consegnato all’Israel Antiquities Authority (complimenti anche per l’onestà) che lo ha fatto autenticare da Daphna Ben-Tor, curatrice del dipartimento di antico Egitto presso l’Israel Museum di Gerusalemme. Non è la prima volta che vengono effettuate scoperte del genere in quell’area perché, anche durante il regno di Thutmosi III, le terre di Canaan erano sotto il controllo dell’Egitto.

Categorie: scoperte | Tag: , , , | 2 commenti

La scoperta di uno scarabeo egizio confermerebbe informazioni della Bibbia (?)

scarab_detail

Source: journal.antiquity.ac.uk

Passeggiare nel deserto e trovare sul terreno uno scarabeo di 3000 anni… anche questo succede. A Khirbat Hamra Ifdan (Giordania, 50 km a sud del Mar Morto), uno studente dalla vista aguzza della University of California di San Diego ha scorto tra le scorie di fusione di rame un amuleto in steatite recante il nome del faraone Sheshonq I (943-922 a.C.), il fondatore della XXII dinastia. Il sito, infatti, corrisponde a un centro di lavorazione del metallo già attivo nel Bronzo Antico (3000-2000 a.C:), ma con tracce di occupazione fino all’Età del Ferro. Proprio su quest’ultimo periodo si concentrano le ricerche di Thomas Levy, il professore che accompagnava lo studente,  convinto fin dal 2008 che la fine dello sfruttamento del centro sia coincisa con le campagne militari asiatiche di Sheshonq I. Ora, questa fortuita scoperta confermerebbe le sue tesi.

Effettivamente, il faraone si vanta delle sue conquiste nella terra di Canaan attraverso le iscrizioni nel cosiddetto “Portico di Bubasti” a Karnak. Inoltre, viene fatto coincidere con il biblico Shishaq che, cinque anni dopo la morte di Salomone (931), sarebbe arrivato fino alle porte di Gerusalemme (I Re 9.15-19). Proprio per questo motivo, qualcuno ha parlato, un po’ troppo imprudentemente, della scoperta delle leggendarie “Miniere di Re Salomone”. Comunque, fino ad ora, le attestazioni archeologiche di Sheshonq I in Cis-Transgiordania si limitavano a un frammento di stele scoperto a Megiddo nel 1925.

Decisamente troppo poco per accampare ipotesi così roboanti, soprattutto se si pensa che lo scarabeo non era in situ e che, quindi, non può fornirci alcun dato dalla stratigrafia. Non resta altro che aspettare novità dallo scavo.

L’articolo sull’ultimo numero di Antiquity Journalhttp://journal.antiquity.ac.uk/projgall/levy341

Categorie: scoperte | Tag: , , , , , , , , | Lascia un commento

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.