Articoli con tag: Sfinge

Bufale eGGizie*: la Sfinge innevata

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Source: mirror.co.uk

(*A scanso di equivoci, il nome della rubrica contiene volutamente un errore ortografico per sottolineare il carattere a dir poco ridicolo di alcune notizie riguardanti l’Egitto che circolano nel web e non solo)

Questa bufala, stavolta più meteorologica che archeologica, rispunta puntualmente ogni inverno dal 2013, quando un’eccezionale nevicata interessò Israele, Palestina e Giordania. Ma, insieme alle suggestive immagini di una Gerusalemme imbiancata, cominciò a circolare anche la foto delle Grande Sfinge completamente coperta di neve, corredata di didascalie che parlavano di un evento mai accaduto negli ultimi 100 anni… e che ha continuato a non accadere. Nessuna bufera ha colpito Giza. Lo scatto non è ritoccato, ma travisato a causa della prospettiva; ritrae, infatti, una semplice attrazione di un parco tematico giapponese, il Tobu World Square che contiene riproduzioni in scala 1:25 dei maggiori monumenti del mondo. Ecco la prova:

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Verso la riqualificazione della Piana di Giza

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Source: wikipedia.org

Si va verso il completamento dei lavori di valorizzazione dell’area archeologica di Giza… almeno secondo le ottimistiche dichiarazioni del ministro delle Antichità, Khaled el-Enany, e del direttore generale del sito, Ashraf Mohi, che hanno parlato della fine dell’anno. In realtà, il progetto originario prevedeva la conclusione per il 2012, ma, per adesso, si è ancora fermi al 70%.

La Piana di Giza, con le Piramidi di Cheope, Chefren e Micerino, la Sfinge e le altre tombe che gravitano attorno alla necropoli reale, è sicuramente uno dei luoghi più visitati d’Egitto che, tuttavia, non è fornito di strutture recettive adeguate. Inoltre, la situazione è peggiorata dai venditori ambulanti un po’ troppo pressanti e da spazzatura ed escrementi di animali da trasporto che deturpano la splendida vista. Per dare un taglio a quest’andazzo, nel 2009 si è pensato a un piano di riqualificazione dell’area che, però, si è fermato alla sola costruzione di un secondo ingresso, dalla strada per il Fayyum, che diventerà la principale entrata in modo da decongestionare il traffico che si crea sempre sulla Shar’ia el-Ahram (“Via delle Piramidi”). Entro dicembre 2016, sarà costruito un visitor center con modelli in scala, pannelli esplicativi e monitor con un video introduttivo di 6 minuti. Da qui, un servizio di auto elettriche porterà i turisti ai diversi luoghi d’interesse, mentre bancarelle e conducenti di cavalli e dromedari saranno spostati in una zona apposita. Inoltre, sono previsti un incremento delle forze di polizia e delle fonti d’illuminazione.

Parte della cifra stanziata per queste migliorie (349 milioni di sterline egiziane equivalenti a 37,8 milioni di euro) rientrerà con i biglietti il cui prezzo attualmente ammonta a: 40 EGP (4 €, la metà per gli studenti) per l’ingresso alla Piana; 200 per la Piramide di Cheope (20,5 €); 40 per la Piramide di Micerino; 50 (5 €) per la tomba di Meresankh, moglie di Chefren la cui piramide è chiusa per la consueta rotazione di ristrutturazione.

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Smantellata la copia cinese della Sfinge

People's Diary, China

Source: People’s Daily, China

Dopo solo due anni, la copia ‘made in China’ della Sfinge di Giza è stata smantellata. La replica, realizzata nel 2014 quasi a grandezza naturale per un parco divertimenti a Shijiazhuang (capitale della provincia di Hebei), aveva subito provocato le ire degli Egiziani che prima hanno intimato alla Cina di distruggerla e poi si sono rivolti addirittura all’UNESCO. Proprio per queste pressioni, ma con tutta calma, il colosso è stato demolito ieri con l’impiego di tre gru. Peccato che, nel frattempo, un’altra copia sia stata costruita nel sud del Paese, nel parco tematico Chuzhou Great Wall International Creative Park of Animation, Cartoon and Tourism.

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Gli USA aiuteranno l’Egitto nella salvaguardia della Sfinge

Source: egypt.usembassy.gov

Source: egypt.usembassy.gov

Durante una visita ufficiale a GizaStephen Beecroft, ambasciatore americano in Egitto (quello con la camicia a quadri), ha annunciato che gli USA continueranno a supportare economicamente il paese africano nella salvaguardia del suo patrimonio storico-archeologico. In particolare, Beercroft ha confermato che l’U.S. Agency for International Development (USAID) continuerà ad aiutare gli Egiziani a proteggere la Sfinge dall’acqua della falda freatica che ne minaccia la base. Il problema era apparso nel 2006 mettendo in pericolo il monumento e la “Città dei costruttori delle piramidi”, ma è stato temporaneamente risolto abbassando il livello idrico. La stessa cosa era successa nella Vecchia Cairo, a Luxor e a Edfu dove, sempre grazie all’intervento dell’USAID, si è evitato il peggio. Dal 1995, l’agenzia statunitense ha fornito circa 100 milioni di dollari per la conservazione e il restauro di siti che si trovano nella Cittadella della capitale, a Giza, Luxor, Alessandria, Sohag e sul Mar Rosso.

http://egypt.usembassy.gov/pr090315b.html

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Karnak, Scavato il deposito votivo nei pressi del Tempio di Ptah

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Source: cnrs.fr

Lo scorso dicembre, veniva annunciata la scoperta di una sfinge nei pressi del Tempio di Ptah a Karnak. La statua si trovava in cima a un deposito votivo che si è rivelato ricchissimo, per quantità e qualità, di altri oggetti di culto legati al dio menfita. Ora, gli archeologi del Centre Franco-Égyptien d’Étude des Temples de Karnak hanno finalmente completato lo scavo della favissa portando alla luce 38 reperti in calcare, grovacca, lega di rame e, in alcuni casi, perfino con una copertura d’oro:

  • 14 statuette di Osiride;
  • 3 statuette di babbuino;
  • 2 statue di Mut di cui una presenta testo geroglifico;
  • 1 testa e 1 statua frammentaria di Bastet;
  • 2 basi non identificate;
  • 1 frammento di stele con il nome di Ptah;
  • diversi elementi decorativi che appartengono a intarsi di statue (iridi, cornee, barbe posticce, copricapi).

Inoltre, insieme alla sfinge, in cima e ai margini della fossa, sono state scoperte una piccola testa, forse appartenente a Imhotep divinizzato, e una stele frammentaria. La datazione del contesto coincide con la XXV dinastia (VIII-VII sec.) grazie al materiale ceramico. Di ogni ritrovamento è stato ricreato un modello virtuale (in foto quello di due figurine di Osiride) per facilitarne lo studio.

Per altre immagini e video: http://www2.cnrs.fr/presse/communique/3939.htm

 

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Aggiornamenti sulla sfinge scoperta a Karnak

Ancora nessuna foto disponibile della sfinge scoperta il 4 dicembre nei pressi del Tempio di Ptah a Karnak, ma almeno abbiamo una ricostruzione virtuale del Centre Franco-Égyptien d’Étude des Temples de Karnak. La statua è in ottimo stato di conservazione se si esclude la sola mancanza del naso. Non ci sono iscrizioni quindi, per l’attribuzione, si aspetta la datazione delle ceramiche ritrovate nella fossa dove era stata sepolta la statua.

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Scoperta sfinge a Karnak

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Source: ancienegypte.fr/temple_ptah_karnak/page1.htm

Abdel-Hakim Karar, direttore del Dipartimento delle Antichità dell’Alto Egitto, ha annunciato la scoperta di una sfinge durante un’indagine nell’area del Tempio di Ptah (vedi foto) a Karnak. Il ritrovamento è stato effettuato dagli archeologi del Centre Franco-Égyptien d’Étude des Temples de Karnak che stavano scavano ad est del complesso realizzato da Thutmosi III e allargato in età tolemaica. La statua, in buono stato di conservazione, è in calcare, alta 60 cm e dovrebbe risalire al Nuovo Regno.

Ancora non sono state rilasciate immagini, ma continuate a controllare il blog perché pubblicherò la foto appena l’avrò recuperata.

 

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Inaugurato il cortile della Grande Sfinge di Giza

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Source: airpano.ru

Stamattina, alla presenza del Primo Ministro Ibrahim Mehleb e dei ministri dell’Antichità e del Turismo El-Damaty e Zazou, è stato inaugurato il cortile della Grande Sfinge di Giza. L’area è stata aperta per la prima volta al grande pubblico e sarà finalmente accessibile tramite il pagamento di un biglietto a parte. I visitatori potranno arrivare letteralmente ai piedi, o, per meglio dire, alle zampe del colosso, mirando da vicino la “Stele del Sogno” di Thutmosi IV e passando anche, altra novità, per il tempio fatto costruire da Amenofi II pochi metri più in là a nord-est.

La cerimonia è stata organizzata dopo la fine dei restauri sulla statua durati oltre tre anni e inclusi in un progetto più ampio di rivalutazione della piana di Giza. Infatti, è stata ripulita tutta l’area che era purtroppo invasa dagli escrementi dei cavalli e dei cammelli usati come attrazioni turistiche. Inoltre, riapre anche la Piramide di Micerino, sostituita da quella di Chefren nella consueta rotazione di chiusura per restauro.

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In restauro la Sfinge di Giza e la Piramide di Meidum

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Source: elmundo.es

Nel progetto di rivalutazione turistica dei siti archeologici egiziani, anche la Grande Sfinge di Giza e la Piramide di Meidum saranno restaurate. La parte anteriore della Sfinge ,già da qualche settimana, è coperta da ponteggi metallici per permettere di lavorare sull’area più delicata, quella tra torace e collo, dove verrà aggiunta nuova malta. Fatta costruire da Chefren (2605-2580), la gigantesca statua subì interventi già in antichità a partire da quelli di Thutmosi IV (come si può leggere dalla “Stele del Sogno” tra le due zampe) e di Ramesse II. Nel 1980, lo scellerato riempimento delle fessure con il cemento provocò il crollo di una spalla e i danni furono recuperati solo nel 1998. Infine, l’ultima ristrutturazione risale al 2010, mentre, un anno dopo, tecnici locali hanno abbassato di 7 metri il livello delle acque sotterranee che minacciavano la piana.

Il restauro della Piramide di Snefru (qui un video di scavi archeologi del 1929), invece, non sarà l’unico intervento nel sito di Meidum e nell’area di Beni Suef. Infatti, sarà costruito un centro visitatori con i soliti book shop, negozi di souvenir e bar. Inoltre, saranno organizzati spettacoli di suoni e luci proiettate sulla piramide.

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L’Egitto si appella all’UNESCO contro la replica cinese della Sfinge

Qualche giorno fa, era rimbalzata sui quotidiani mondiali la notizia di una copia esatta della Sfinge di Giza (vedi foto) fatta costruire a Luquan, Cina, come attrazione principale di un parco a tema in fase di realizzazione. La Sfinge cinese è quasi identica all’originale, sia nelle dimensioni (alta circa 20 m e lunga 60) che, se si escludono gli occhi un po’ troppo strabuzzati e il sorrisetto alla Gioconda, nell’aspetto. Ovviamente non è fatta in blocchi di calcare ma in cemento armato e ci sono voluti solo 2 mesi per completare i lavori.

Tale news sarebbe passata solo come particolarità giornalistica e fonte delle solite battute sui Cinesi che copiano tutto se le autorità egiziane non avessero intrapreso provvedimenti ufficiali contro la gemella orientale della Sfinge. Il ministro Ibrahim, scordandosi i veri problemi che affliggono i musei e i siti archeologici del suo Paese, ha addirittura annunciato che si appellerà all’UNESCO attraverso il delegato egiziano Mohamed Sameh Amr perché la replica infrangerebbe la Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale e ambientale del 1972, aggiungendo che il fatto è ancora più grave dal momento che il colosso di Giza è iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale. Inoltre, è stata già allertata l’ambasciata cinese al Cairo.

Saranno denunciati anche Gardaland e il Luxor Hotel di Las Vegas?

 

Aggiornamento (26/05/2014): sembrerebbe che un anonimo funzionario del parco divertimenti cinese abbia riferito che la copia sarebbe solo momentanea come set cinematografico per girare scene di alcuni film e fiction. Scusandosi per il malinteso, afferma anche che i Cinesi sono molto rispettosi del patrimonio culturale mondiale e che la statua verrà demolita alla fine delle riprese. Sarà vero?

 

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