Articoli con tag: Sobek

Novità dal Tempio di Sobek a Gebel el-Silsila

Source: gebelelsilsilaepigraphicsurveyproject.blogspot.com

Qualche anticipazione era stata già mostrata nei mesi scorsi in uno degli episodi della serie di National Geographic Lost Treasures of Egypt, ma ora abbiamo la comunicazione ufficiale dal “Gebel el Silsila Survey Project”. Sul sito web della missione, diretta da Maria Nilsson e John Ward (Lund University, Svezia), sono stati pubblicati i risultati dell’ultima campagna di scavo a Gebel el Silsila, in origine Khenu o Kheny, il più grande centro di antiche cave d’arenaria d’Egitto, con un estensione di 2,5-3 km² su ogni lato del Nilo tra Edfu e Kom Ombo.

In particolare, il comunicato si è concentrato sull’indagine di un tempio già individuato durante la ricognizione iniziale del 2015 sulla riva est, seguendo le vecchie indicazioni dell’esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt. Il santuario, dedicato al dio coccodrillo Sobek, era stato smantellato già in antichità e ha subito inondazioni del Nilo fino agli anni ’70 del secolo scorso, prima che fosse costruita la Grande diga di Assuan. Il tempio si estendeva per 35 x 18 metri su un asse O-E con ingresso principale a nord, direttamente sul fiume. Il pavimento lastricato si disponeva su 4 livelli e, come dimostrano alcune basi, dovevano esserci colonne. La struttura era poi corredata da una grande apertura circolare profonda 6 metri (immagine in alto), ribattezzata “Pozzo di Sobek” e interpretata come luogo dove venivano allevati coccodrilli per il culto.

Lo scavo si è svolto per la prima volta anche sull’area occidentale dell’edificio ed è stata approfondita l’indagine del punto in cui sorgeva il pilone e a sud della sala ipostila. In generale sono stati ritrovati alcuni blocchi di arenaria delle fondazioni che poggiavano direttamente su uno sperone roccioso, mattoni di fango le cui misure confermano le prime frequentazioni del tempio nella XVIII dinastia e frammenti di rilievi in calcare. Un architrave e stipiti di una porta in arenaria recano iscrizioni con dediche a Sobek signore di Kheny risalenti ai regni di Amenofi III e Ramesse II. Tra le scoperte, però, spiccano frammenti della statua principale del dio (immagine in basso a destra) e la testa di un faraone di XVIII dinastia (in basso a sinistra).

Come detto, il tempio fu smantellato e le sue parti reimpiegate. Al centro, infatti, si trovava una fornace di epoca romana, risalente al regno di Antonino Pio (138-161), con una gran quantità di ceramica, oggetti di uso quotidiano come ami da pesca e chiodi, ossa animali e lische di pesce gatto.

https://gebelelsilsilaepigraphicsurveyproject.blogspot.com/2022/03/updates-from-temple-of-sobek.html

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Nag Hammadi: scoperta tomba con mummie di coccodrillo

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Source: nagaawya.weladelbalad.com

A Nag Hammadi, località della provincia di Qena – subito a nord dell’ansa del Nilo – famosa soprattutto per la scoperta di codici gnostici del III-IV sec. d.C.,  è stata individuata una tomba con mummie di coccodrillo e di altri animali, come bovini e roditori, integre o solo teste. Il rettile più grande raggiunge addirittura i 4 metri di lunghezza (vedi foto), mentre altri due superano 1,20 m. Nell’ipogeo, risalente al Periodo tardo, gli archeologi egiziani hanno recuperato anche alcuni degli strumenti utilizzati per l’imbalsamazione e bende di lino. Secondo l’ispettore locale del Ministero delle Antichità, Mohamed Hamdi, questo ritrovamento attesterebbe per la prima volta la venerazione del dio Sobek nella zona.

Il video della tomba:

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Tempesta di sabbia crea danni al tempio di Kom Ombo e al Crocodile Museum

Source: thecairopost.com

Source: thecairopost.com

La grande tempesta di sabbia che ha colpito Libano, Siria e Israele nei giorni scorsi si è spostata in Egitto, in particolar modo nel Sinai nord-orientale, lungo il Mar Rosso e nel governatorato di Assuan. Proprio in quest’ultima zona, il forte vento ha provocato danni al tempio di Kom Ombo e al Crocodile Museum. Nel santuario greco-romano, un blocco di pietra si è staccato dall’architrave del portale di accesso alla seconda sala ipostila ed è caduto senza riportare rotture, a quanto afferma Ahmed Saled, direttore generale del Dipartimento delle Antichità di Assuan. Nel vicino museo in cui sono esposte alcune delle 300 mummie di coccodrillo consacrate al dio Sobek, invece, sono caduti dei cassettoni del controsoffitto (quelli che si vedono in alto nella foto), fortunatamente senza danneggiare le vetrine sottostanti. Era successa la stessa cosa nel maggio del 2014; che sia l’ora di dare una controllatina alla struttura?

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Solstizio d’inverno: il sole attraversa il Tempio di Qasr Qarun e Karnak

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Source: memphistours.co.uk

Oggi, 21 dicembre, in concomitanza con il solstizio d’inverno e l’inizio della stagione più fredda, il tempio di Qasr Qarun è protagonista di un raro fenomeno simile a quello che si ripete due volte l’anno nel Tempio Maggiore di Abu Simbel. Infatti, i raggi del sole attraversano tutto l’edificio illuminando la parte più interna che è sempre al buio, il sancta sanctorum che conservava le statue di Sobek. Il tempio, probabilmente costruito nel III sec. a.C., è dedicato proprio al dio coccodrillo e si trova nell’antica città di Dionysias, nei pressi del lago Qarun, Fayyum.

Ovviamente, questo allineamento non è casuale, ma è un espediente che gli antichi astronomi e architetti egizi applicarono anche per il complesso di Karnak (nella foto in basso, il sole sorge sul portale di Nectanebo I).

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Source: Nile Magazine

 

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