Articoli con tag: Sotheby’s

Sotheby’s-Christie’s: all’asta antichità egizie per milioni di dollari

sothe

Sources: sothebys.com/christies.com

Le due statue che vedete qui in alto sono i lotti con la base d’asta più alta tra le antichità egizie che verranno messe in vendita da Sotheby’s e Christie’s l’8 e il 9 dicembre a New York. Aste per cui il ministro El-Damaty si è già attivato per bloccarne l’effettuazione inviando le foto di tutti i pezzi ai magazzini dei musei e dei siti archeologici del Paese al fine di verificare eventuali furti ed esportazioni illegali.

Il primo appuntamento è quello di Sotheby’s che, per la prima volta nella sua storia, dedica una data esclusivamente a sculture e altre opere d’arte egiziane. In tutto 46 reperti tra rilievi, bronzetti, amuleti, collane, maschere funerarie in cartonnage, frammenti di papiro e statue con un prezzo stimato che va da poche migliaia alle centinaia di migliaia di dollari che gli acquirenti dovranno sborsare per comprare la testa frammentaria in granito rosso di Amenofi III (150-250.000 $), il piccolo busto in basalto di Thutmosi III (200-300.000 $), il volto di un sarcofago antropoide in calcare di XXX din. (200-300.000 $), la maschera funeraria in legno di XXV/XXVI din. (300-500.000 $) o la statuetta in steatite della “Cantante di Sobek” Iset (600-900.000 $). Ma il lotto più costoso, e colpisce veramente tanto vederlo in un’asta, è un colosso in granodiorite che rappresenta Sekhmet seduta in trono (immagine di sinistra), il cui prezzo stimato è di 3-5 milioni di dollari (2,7-4,5 milioni di euro). La statua fa parte del gruppo di centinaia di effigi della dea, sedute o stanti, fatte erigere da Amenofi III nel Tempio di Mut a Karnak e che continuano a essere scoperte anche nel del tempio funerario del faraone a Kom el-Hettan, Tebe Ovest. Pezzi simili sono disseminati nei musei egizi di tutto il mondo come quelli di Copenhagen, Glasgow, Londra, Parigi, Torino, Vaticano, Brooklyn, New York, Toronto, Tokyo, Il Cairo e, naturalmente, Luxor. Facendo un paragone tanto recente quanto controverso, lo scorso anno, la statua di Sekhemka è stata venduta da Christie’s per 14 milioni di sterline (circa 17.6 milioni di euro) partendo da una valutazione di 4-6 milioni (5.7-8.55 M €).

L’asta di Christie’s del 9 dicembre, invece, presenterà 42 antichità egizie tra le 195 del catalogo del giorno. In questo caso, modellini lignei, rilievi, statue, vasi, ushabti, scarabei, amuleti, bronzetti, maschere funerarie e stele in media sono più “economici” non superando mai i 100.000 dollari, a eccezione di una statuetta greco-romana in bronzo raffigurante Bes (80-120.000 $), una statuetta in argento dorato di Amun-Ra risalente al III Periodo Intermedio (180-220.000 $) e un dorso frammentario in granodiorite di età tolemaica (immagine a destra) che ha il prezzo stimato più alto dell’intera asta (800.000-1.200.000 $).

Aggiornamento (08/12/2015):

L’asta di Sotheby’s si è conclusa senza grandi sorprese se si escludono i prezzi della testa di Amenofi III e della la maschera funeraria lignea che sono schizzati rispettivamente a 1.330.000 e 1.450.000 $. Per il resto dei lotti più costosi, la valutazione è stata rispettata, come per la statua di Sekhmet che è venduta a 4,17 milioni di dollari. La testa di sarcofago in calcare, invece, non ha ricevuto offerte sufficienti.

Aggiornamento (09/12/2015):

L’asta di antichità di Christie’s, invece, ha avuto meno successo di quella di Sotheby’s. Molti pezzi egizi non sono stati venduti, compreso il busto tolemaico che aveva il prezzo stimato più alto tra tutti i lotti. Il reperto egizio più costoso è stato un rilievo in calcare di V-VI din., battuto per 118.750$.

Categorie: traffico di antichità | Tag: , , , , | Lascia un commento

New York, messe all’asta decine di reperti egizi da Christie’s e Sotheby’s

ImmagineA New York, in soli due giorni, le due case d’asta più famose del mondo hanno venduto decine di reperti egizi per un valore totale di milioni di dollari. Il numero maggiore di antichità è stato piazzato l’11 dicembre da Christie’s. Quest’asta era balzata agli onori della cronaca nostrana per la vicenda della Dea Madre nuragica prima messa in vendita per 1,2 milioni di dollari e poi ritirata dopo che il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri ne aveva accertato l’esportazione illegale dalla Sardegna. Sei lotti costituivano la collezione di un antiquario svizzero, Charles Gillet, e sono tra i pezzi più costosi, come la statua in calcare di VI dinastia (foto a sinistra) battuta per 389.000 $ (circa 316.000 €). Gli altri 31, di diversa origine, hanno raggiunto prezzi che vanno dai 3000 ai 317.000 $ di una statuetta bronzea di Epoca Tarda – Periodo tolemaico che rappresenta un falco.

http://www.christies.com/lotfinder/salebrowse.aspx?intSaleid=24491&viewType=list&action=paging&pg=1

Il 12 dicembre, invece, si è tenuta l’asta di Sotheby’s in cui sono stati venduti altri 13 reperti egizi che, in generale, hanno conseguito risultati più bassi. Il lotto più costoso è stato il frammento di statua stelofora in granito nero di XVIII dinastia (137.000$, foto a destra), mentre non è stata raggiunta la soglia minima di offerta per la statua in diorite di sacerdote di Mut (XXV-XXVI din.) la cui valutazione si aggirava intorno ai 400-600.000 dollari.

http://www.sothebys.com/en/auctions/2014/antiquities-n09236.html?cmp=email_n09236_1114_2_CATexample1_event_button1#&page=1&sort=lotNum-asc&viewMode=list

Categorie: traffico di antichità | Tag: , , , | Lascia un commento

Coppia tedesca restituirà all’Egitto rilievo rubato

lot-441

Una coppia tedesca restituirà all’Egitto un reperto archeologico dopo aver scoperto che era stato rubato. Si tratta di un rilievo di 30×40 cm staccato illegalmente dal muro della tomba di Sobekhotep (ufficiale sotto Thutmosi IV) a Luxor. Il pezzo era stato prestato al Museo egizio dell’Università di Bonn per una mostra temporanea e gli stessi curatori si erano accorti della sua provenienza illegale. Ora, il rilievo sarà esposto per tre mesi nella città tedesca e poi tornerà in Egitto.

Per una notizia buona, però, ce n’è una cattiva. E’ attualmente in corso (sono le 21:10), un’asta di antichità classiche ed egizie organizzata da Sotheby’s. Sono 14 gli oggetti egiziani messi in vendita, l’origine di alcuni dei quali non può essere tracciata prima del 1970. Un architrave di falsa porta in calcare (vedi foto) dalla mastaba di Nikaura, funzionario sotto il regno di Neferirkara Kakai (2500-2480 a.C.), è stato appena battuto per 785.000 $.

www.sothebys.com/it/auctions/2014/antiquities-n09163.html#&page=all&sort=

Categorie: traffico di antichità | Tag: , , , , , | Lascia un commento

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.