Articoli con tag: Thutmosi III

Luxor, Scoperta tomba di III Periodo Intermedio nei pressi del tempio di Thutmosi III

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Source: MoA

A Tebe Ovest, nei pressi del tempio funerario di Thutmosi III, la missione spagnola diretta da Myriam Seco Álvarez ha individuato una tomba risalente agli inizi del III Periodo Intermedio (XI-X sec. a.C.). La sepoltura, una semplice camera scavata nella roccia accessibile da un pozzo funerario, si trova lungo la faccia esterna del muro meridionale del tempio. L’area del santuario, infatti, è caratterizzata dalla presenza di tre necropoli di diverso periodo: due di Medio Regno (dove, nel 2014, fu scoperto un corredo di gioielli in oro e argento) e una di epoca tarda cominciata ad essere indagata alla fine della campagna scorsa. Per questo, il lavoro della 9ª stagione del “Thutmosis III Temple Project”, iniziata lo scorso 4 ottobre, si è concentrato soprattutto sullo scavo di queste nuove tombe, indicate con i numeri 21-22-23-24; in particolare, una delle ultime due dovrebbe corrispondere all’oggetto della scoperta segnalata. L’eccitazione che trapelava già una decina di giorni fa dai criptici post sulla pagina Facebook della missione (ricordo che ogni scoperta deve essere annunciata prima dal Ministero delle Antichità) è giustificata dalla bellezza della copertura della mummia, realizzata in cartonnage e decorata con scene religiose dai colori vividi. Il sarcofago ligneo del defunto, il “Servitore della casa del Re” Amon-Renef, invece, è quasi completamente andato perso a causa delle termiti.

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Source: MoA

http://thutmosisiiitempleproject.org/index.php/en/

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Karnak, ricostruita cappella per barca sacra di Thutmosi III

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Source: CNRS-CFEETK 2016

Alla presenza del ministro El-Enany, ieri è stato ufficialmente inaugurato un nuovo monumento nel Museo all’aperto del complesso di Karnak. Nell’area dell’angolo N-E della cinta di Amon-Ra preposta all’esposizione delle strutture ricostruite (come la “Cappella Bianca” di Sesostri I o la “Cappella Rossa” di Hatshepsut), da oggi è possibile ammirare anche la cappella in calcite di Thutmosi III (1458-1424) ritrovata in frammenti, tra il 1914 e il 1954, nel riempimento del 3° pilone e nei pressi del 9° pilone. Il sacello originariamente era  posto di fronte al 4° pilone come stazione intermedia per accogliere la barca sacra di Amon durante le processioni, prima di essere smantellato e riutilizzato come materiale di reimpiego. La ricostruzione della cappella è stata affidata al team del Centre Franco-Égyptien d’Étude des Temples de Karnak (CFEETK) che aveva iniziato nel 2010 rimontando i pezzi delle pareti per poi passare, lo scorso anno, al difficile ricollocamento della lastra del soffitto, pesante 76 tonnellate (qui il video del procedimento). I lavori di restauro e pulizia finale si sono conclusi nelle scorse settimane.

http://www.cfeetk.cnrs.fr/index.php?page=anastylose-chapelle-thoutmosis-iii

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Source: MSA

Con l’occasione, è stato aperto al pubblico anche il Tempio Orientale di Ramesse II (1279-1212), costruito attorno all’Obelisco Unico nell’estremità est della cinta di Amon, prima del portale di Nectanebo I. Modificato da Taharqa (690-664) e da Tolomeo VIII (170-163), il santuario consisteva in un pilone e una sala ipostila.

Per la ricostruzione virtuale: http://dlib.etc.ucla.edu/projects/Karnak/feature/RamessesIIEasternTemple

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Gerusalemme, scoperto amuleto egizio con cartiglio di Thutmosi III

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Source: jpost.com

Neshama Spielman a soli 12 anni può già dirsi soddisfatta della sua prima esperienza con l’archeologia. La bambina, infatti, è tra i volontari del Temple Mount Sifting Project che, fin dal 2004, sotto la guida di Gabriel Barkay e Zachi Dvira (Bar-Ilan University), stanno setacciando tonnellate e tonnellate di terra scaricata illegalmente sulle pendici occidentali del Monte Scopus, altura che si trova a nord-est di Gerusalemme. Nonostante sia un terreno ormai fuori contesto, contiene centinaia di migliaia di reperti perché proviene dal Monte del Tempio dove, nel 1999-2000, senza badare all’importanza storica e religiosa del luogo e senza il controllo di alcun archeologo, sono stati effettuati pesanti interventi edili. Nell’ambito del salvataggio di questi dati rimasti, Neshama ha trovato sul suo retino metallico un amuleto egizio frammentario con parte del cartiglio di Thutmosi III (1479-1424). Sul pendaglio, infatti, si legge la parte superiore del prenomen del faraone, Men-Kheper-Ra. Ora l’oggetto sarà studiato da Baruch Brandl, egittologo dell’Israel Antiquities Authoriy. Ricordo che uno scarabeo di Thutmosi III è stato scoperto in Israele nel febbraio scorso.

https://templemount.wordpress.com/2016/04/19/rare-egyptian-amulet-bearing-name-of-ancient-pharaoh-found-in-earth-discarded-from-temple-mount/

 

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Elefantina, scoperta cappella di Hatshepsut per barca sacra

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Source: MSA

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Source: MSA

A quanto pare, le polemiche portano bene. Continuano, infatti, le scoperte degli archeologi svizzeri e tedeschi che lavorano sull’isola di Elefantina. Questa volta, è la missione diretta da Felix Arnold (Deutsches Archäologisches Institut in Kairo) a fregiarsi di un importante ritrovamento: una serie di circa 30 blocchi di un edificio attribuibile ad Hatshepsut (1479-1457). Questa costruzione fu completamente smantellata in antichità e il materiale risultante fu riutilizzato per le fondazioni del tempio di Khnum di Nectanebo II. Altri blocchi erano stati già individuati dalla missione svizzera negli anni precedenti, ma solo ora è chiara la loro origine, anche grazie agli evidenti segni di damnatio memoriae che recano, come si può vedere dai cartigli della regina cancellati sotto il regno di Thutmosi III (a sinistra e in alto).

Secondo Arnold, si tratterebbe di una cappella che fungeva da stazione intermedia per ospitare la barca sacra durante le processioni dedicate a Khnum. Sui pilastri che circondavano l’unica sala, infatti, è raffigurato il dio locale (foto in alto) insieme ad altre divinità. Ma la particolarità del ritrovamento sta nella rappresentazione di Hatshepsut con fattezze femminili – poi rimpiazzate dal figliastro con quelle del defunto padre Thutmosi II (foto in basso) – caratteristica tipica dei suoi primi anni di regno e nota finora solo a Karnak.

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Source: MSA

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Israele, escursionista scopre scarabeo di Thutmosi III

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Source: israelnationalnews.com/News/News.aspx/207422#.VrErkNLhBdi

Durante un’escursione con la famiglia ai Corni di Hattin, colline del sud della Galilea, un uomo ha trovato per caso uno scarabeo di Thutmosi III (1479-1424). Il piccolo sigillo (complimenti allo scopritore per la vista!), anche se non in buono stato di conservazione, mostra il faraone seduto in trono di fronte al suo cartiglio. Fortunatamente, il reperto è stato subito consegnato all’Israel Antiquities Authority (complimenti anche per l’onestà) che lo ha fatto autenticare da Daphna Ben-Tor, curatrice del dipartimento di antico Egitto presso l’Israel Museum di Gerusalemme. Non è la prima volta che vengono effettuate scoperte del genere in quell’area perché, anche durante il regno di Thutmosi III, le terre di Canaan erano sotto il controllo dell’Egitto.

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Luxor, ri/aperte al pubblico 5 tombe (3 TT, 2 KV)

Source: studyblue.com

Source: studyblue.com

Per celebrare la Giornata Nazionale dedicata a Luxor (4 novembre), il ministro delle Antichità El-Damaty ha inaugurato l’apertura al pubblico di cinque tombe di Tebe Ovest, tre nella Valle dei Nobili e due nella Valle dei Re. Le prime sono visitabili per la prima volta dalla loro scoperta grazie al consolidamento e la pulizia delle pitture parietali e all’istallazione di nuovi sistemi di areazione e illuminazione. Le tre sepolture, situate nei pressi del villaggio di Qurnet Murai, sono piuttosto piccole, ma presentano decorazioni dai colori ancora vividi (consiglio di dare un’occhiata a questo sito per un’ampia galleria fotografica). Si tratta delle tombe di Amenhotep Huy (TT40, Porter-Moss I pag.75), “Viceré di Kush” e “Governatore delle Terre del Sud” da Akhenaton a Tutankhamon (1348-1318), di Ameneminet (TT277, P-M I pag. 353), “Padre divino del palazzo di Amenofi III” alla fine della XIX dinastia, e di Amenmhab (TT278, P-M I pag. 355), “Madriano di Amon-Ra” durante il periodo ramesside.

Le tombe reali riaperte nella Valle dei Re, invece, sono quella di Horemheb (KV57) e, finalmente la mia preferita, quella di Thutmosi III (KV34, nella foto). Nella consueta rotazione di chiusura per restauro, non saranno accessibili per un po’ i sepolcri di Ramesse III (KV11) e Ramesse IX (KV6).

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Israele, scoperti scarabei e amuleti egizi

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Source: ynetnews.com

Dopo la ceramica da birra della scorsa settimana, nuovi reperti egizi sono stati scoperti in Israele. Questa volta, il ritrovamento è stato effettuato più a sud, a Tel Halif, nel deserto del Negev. Qui, l’Unità per la prevenzione dei furti di antichità dell’Israel Antiquities Authority ha effettuato scavi di emergenza dopo aver individuato tracce del passaggio di tombaroli. Amir Ganor, Direttore dell’Unità, ha affermato che dal cantiere sono usciti circa 300 contenitori ceramici, molti dei quali ancora intatti, alcune dozzine di ornamenti in bronzo, conchiglia o faience, sigilli, cretule e altri oggetti che vanno dal Tardo Bronzo (1500 a.C.) all’Età del Ferro (1000 a.C.). Tra la cultura materiale attribuibile alla Tribù di Giuda, è stata individuata una ventina di reperti provenienti dall’Egitto, come scarabei in pietra semi-preziosa, due anelli-sigillo e alcuni amuleti di divinità in faience. Secondo Dapha Ben-Tor, curatrice della sezione di egittologia presso l’Israel Museum di Gerusalemme, il gruppo è databile per lo più al XV-XIV sec. a.C.; infatti, su due scarabei sono incisi i cartigli di Thutmosi III e Amenofi III. In ogni caso, non c’è niente di sensazionale nella scoperta perché, durante questo periodo, la terra di Canaan era proprio sotto il dominio egiziano.

http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4643349,00.html

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Le foto del corredo della Tomba 14 (Tempio di Thutmosi III)

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Source: news.discovery.com/history/archaeology/ancient-egyptian-mummy-wearing-jewels-found-141121.htm

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I resti ossei della donna con i bracciali d’oro

 

 

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Luxor, Scoperta tomba con gioielli in oro e argento sotto il tempio di Thutmosi III

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Source: cultura.elpais.com/cultura/2014/11/20/actualidad/1416497080_749025.html

Una tomba intatta con un ricco corredo di gioielli in oro e argento è stata scoperta dalla missione spagnola che lavora allo scavo e al restauro del tempio funerario di Thutmosi III (1479-1424) a Tebe Ovest. Ad annunciarlo ieri è stata Myriam Seco Álvarez, direttrice del “Thutmosis III Temple Projet”. Sembra infatti che nell’area, prima della costruzione del tempio, ci fosse una necropoli appartenente ad esponenti dell’aristocrazia del Medio Regno (2050-1750) e la tomba in questione è l’unica delle quattordici individuate finora a non essere stata depredata in antichità. Questa fortunata circostanza è dovuta al crollo del soffitto che ha schiacciato il sarcofago e i resti del defunto, ma che li ha anche nascosti salvandoli dai ladri. Il corpo appartiene a una donna di circa 30 anni che era adornata con due bracciali d’oro ben conservati di 9 e 23 grammi (vedi foto), cavigliere d’argento, purtroppo piuttosto danneggiate e una collana con pietre semipreziose, cilindri d’oro e un ciondolo d’oro a forma di conchiglia.

 

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Tombaroli scoprono tempio di Thutmosi III

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Source: english.ahram.org.eg

Il ministro El-Damaty ha annunciato che la Polizia per il Turismo e le Antichità ha arrestato sette uomini intenti a scavare abusivamente a Houd Zelikha, distretto di El-Badrashin (40 km a sud della Piana di Giza). I sospetti fermati, tra cui ci sono due Palestinesi, stavano cercando antichità da rivendere al mercato nero sotto le proprie case nel sito di Tell al-Aziziya, quando si sono imbattuti in un tempio di Nuovo Regno.

Continuando le indagini, gli ispettori del Ministero delle Antichità hanno scoperto che il tempio risale a Thutmosi III (1479-1434). Infatti, sotto 9 metri di acqua e fango, sono affiorati sette rilievi con geroglifici che presentano il cartiglio del faraone (vedi immagine a sinistra), oltre a due basi di colonna in granito rosa e una statua colossale alta 2,5 m, sempre in granito, che rappresenta il sovrano seduto in trono.

I reperti sono stati portati nei magazzini di Saqqara per essere restaurati e studiati, mentre l’area è stata dichiarata sito archeologico sotto tutela dove presto inizierà uno scavo ufficiale.

Categorie: scoperte, traffico di antichità | Tag: , , , , , , , | 2 commenti

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