Articoli con tag: Tuna el-Gebel

Tuna el-Gebel, scoperta casa tolemaica con monete d’argento

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Source: MoA

A Tuna el-Gebel, Medio Egitto (governatorato di el-Minya), una missione egiziana di scavo didattico ha individuato i resti di una casa in un complesso abitativo di epoca tolemaica. La struttura, che comprende tre stanze con muri in mattoni crudi, appartiene alla tipologia delle case-torri, tipica del periodo.

La datazione è stata fornita con precisione dalla presenza di un tesoretto di alcune monete in argento che erano state riposte, raggruppate in un telo di lino, in un angolo dell’abitazione. Sulle facce, infatti, si leggono i nomi di Tolomeo IX (116-80 a.C.) e Tolomeo XI (80 a.C.). Oltre alle monete, sono stati ritrovati anche 4 ostraka iscritti in greco e demotico, ossa di cavalli e asini e anfore del I sec. a.C. – I d.C.

La campagna di scavo, diretta da Ahmed Hammad, è una vera e propria scuola di formazione per 15 giovani ispettori del Ministero delle Antichità che stanno apprendendo le tecniche di indagine archeologica e, in particolare, di studio, classificazione e restauro delle ossa animali.

 

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Tuna el-Gebel, scoperte due tombe con oltre 40 mummie

Source: egypttoday.com

Si è appena conclusa la prima conferenza stampa del 2019 in cui viene annunciata una grande scoperta archeologica effettuata da una missione egiziana. Khaled el-Enany, ministro delle Antichità (in foto), ha riferito ai giornalisti e diplomatici stranieri presenti a Tuna el-Gebel (governatorato di el-Minya) il ritrovamento di due tombe, risalenti al Periodo Tardo e all’inizio dell’epoca romana (datazione da confermare), in cui erano deposte oltre 40 mummie, tra cui 10 di bambini. Alcuni dei corpi erano ancora posizionati in sarcofagi di calcare o terracotta.

Nello stesso sito erano state fatte scoperte analoghe già nel 2017 e nel 2018. Al momento, però, non si hanno ulteriori informazioni e vi rimando all’articolo che scriverò per National Geographic per aggiornamenti e nuove foto.

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Tuna el-Gebel, scoperte tombe di sacerdoti di Thot

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Source: english.ahram.org.eg

Come ormai di consueto per le missioni egiziane, stamattina si è tenuta una conferenza stampa in cui il ministro Khaled el-Enany (foto a sinsitra) ha annunciato una grande scoperta: una necropoli con oltre 40 sarcofagi nella provincia di el-Minya, Medio Egitto. Il ritrovamento di 8 tra tombe e pozzi funerari, databili dal Periodo Tardo all’inizio dell’Età Tolemaica (seconda metà del I millennio a.C.), è stato effettuato dagli archeologi dell’Università del Cairo che scavano qui, 6 km a nord di Tuna el-Gebel, dal novembre del 2017. Queste sepolture appartengono alle famiglie dei sacerdoti di Thot, la principale divinità venerata nella capitale del XV nomo dell’Alto Egitto, Ermopoli (oggi el-Ashmunein).

In particolare, nella tomba del sommo sacerdote Harsiesi, sono state ritrovate 13 deposizioni, oltre a più di mille ushabti in faience e 4 canopi in alabastro perfettamente conservati in cui sono ancora conservati gli organi mummificati del defunto. Il nome di quest’ultimo, Djehutyirdies, è scritto sui vasi e sul sarcofago con la mummia riccamente ornata da un collare in bronzo che rappresenta Nut alata, diverse collane in perline rosse e blu in pasta vitrea e lamine in bronzo dorato. Inoltre, il corpo era dotato di 4 amuleti in pietre semi-preziose di cui uno reca l’iscrizione propiziatoria Nefer-renepet: “Buon anno nuovo”.

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Source: english.ahram.org.eg

Più in generale, dalle tombe provengono diversi vasi ceramici, maschere funerarie, gioielli e 40 sarcofagi in calcare di varie dimensioni, alcuni dei quali con all’interno feretri antropoidi in legno con il nome e il titolo del morto. Questi numeri forniscono la portata del sito che, secondo le stime di Mustafa Waziry, segretario generale del Supreme Council of Antiquities, richiederà almeno 5 anni per essere indagato completamente.

Più o meno nella stessa area, lo scorso maggio era stata scoperta una cachette tarda con 17 mummie.

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Tuna el-Gebel: scoperta cachette con 30 mummie

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Source: euronews.com

Già ieri circolavano indiscrezioni su una grande scoperta effettuata da archeologi dell’Università del Cairo a Tuna el-Gebel, nel governatorato di el-Minya – Medio Egitto. Voci confermate oggi dalla conferenza stampa del ministro delle Antichità che ha annunciato il ritrovamento, tramite georadar, di un pozzo funerario profondo 8 metri che conduce a un reticolo di gallerie contenenti una trentina mummie di Epoca Tarda (è lo stesso El-Enany a riferirlo in un’intervista; il dispaccio ufficiale del Ministero, invece, ne conta 17). La cachette si trova a est delle necropoli degli animali dove erano state sepolte migliaia di corpi imbalsamati di ibis e babbuini, animali sacri a Thot, il dio della vicina città di Khmun/Hermopolis Magna. Non a caso, alcuni dei corpi deposti nel sepolcro apparterrebbero proprio a sacerdoti di Thot. Le mummie, collocate in sarcofagi di calcare e due antropoidi in terracotta, sono in buono stato di conservazione. Tra gli oggetti del corredo – pochi perché il sito è stato depredato già in antico – ci sono vasi ceramici, una decorazione d’oro a forma di piuma e soprattutto due papiri demotici, oltre a resti di babbuini.

Il video girato nella tomba:

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